Ecco le regole contro il turismo di massa più strane d'Europa

Portofino, una piccola città di mare sulla Riviera italiana, è diventata un punto di riferimento per i turisti e la gente del posto comincia a risentirne.
Portofino, una piccola città di mare sulla Riviera italiana, è diventata un punto di riferimento per i turisti e la gente del posto comincia a risentirne. Diritti d'autore Paul Rysz
Di Rebecca Ann Hughes
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Alcuni turisti sono stati multati per la musica a volume troppo alto e per aver scattato selfie.

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Il revenge travel, ovvero la tendenza a viaggiare più per "recuperare" tutte le vacanze annullate durante la pandemia, continua a provocare un'impennata del numero di turisti in moltissime località d'Europa.  Alcune destinazioni molto popolari hanno dunque deciso di adottare misure per ridurre l'overtourism, ovvero il turismo eccessivo, nel 2023.

Alcuni provvedimenti sembrano ovvi: limitare le navi da crociera, aumentare le tasse di soggiorno e limitare il numero di visitatori.

Ma altre regole sono balzate agli onori della cronaca. Ecco alcune delle più strane norme sull'overtourism introdotte quest'anno.

Niente asciugamani sulle spiagge della Sardegna

Dato il numero di turisti che quest'estate si sono riversati in massa sulle famose spiagge sarde, le autorità hanno introdotto una serie di norme.

Tra queste, la limitazione del numero di visitatori e l'introduzione di limiti di tempo. La spiaggia della Pelosa, sulla costa occidentale, ha introdotto il divieto di usare gli asciugamani, obbligando i bagnanti a portare con sé stuoie che intrappolano meno sabbia.

La famosa Spiaggia Rosa della Sardegna rimarrà ancora off-limits nel 2023. È prevista addirittura una multa di 500 euro per chi cammina sulla sabbia e fino a 3.500 euro per chi fosse sorpreso a rubarla.

Multe da 36.000 euro per chi suona musica a volume troppo alto sulle spiagge portoghesi

I frequentatori delle spiagge portoghesi sono avvertiti: potrebbero incorrere in multe fino a 36.000 euro per aver suonato la musica a volume troppo alto.

L'Autorità Nazionale Marittima (AMN) ha vietato l'uso di altoparlanti portatili, che diffondono brani ad alto volume che infastidiscono gli abitanti del luogo e i turisti.

L'ordinanza dell'AMN sulle spiagge vieta anche di giocare a pallone al di fuori delle aree indicate, di accamparsi al di fuori dei campeggi e di accendere fuochi.

Niente biancheria intima in pubblico a Siviglia

La città spagnola di Siviglia ha annunciato un giro di vite sugli addii al celibato e al nubilato, con una legge volta a limitare gli "atti osceni" commessi in pubblico.

Le autorità hanno previsto il divieto di indossare biancheria intima in pubblico e quello di indossare costumi con messaggi sessisti.

Il provvedimento prevede anche il divieto di compiere o incitare ad atti di "esibizionismo osceno".

Portofino multa i turisti che bighellonano per scattare selfie

Portofino, la perla della Liguria, è diventata un punto di riferimento per i turisti. Gli abitanti del luogo però iniziano a risentire dell'afflusso di visitatori che si mettono in posa per i selfie, bloccando sentieri e strade.

Per combattere questo fenomeno, quest'anno il sindaco di Portofino ha introdotto delle zone di divieto di sosta durante i mesi estivi.

Chi viene sorpreso a sostare troppo a lungo sul molo tra le 10:30 e le 18:00 rischia una multa di 270 euro.

I residenti costruiscono una recinzione per bloccare i selfie dei turisti

Si dice che sia stato lo splendido panorama della città di Hallstatt, sulle montagne austriache, ad ispirare Frozen, il grande successo di animazione della Disney.

Per questo motivo, ogni anno sono oltre un milione i turisti che si recano a Hallstatt per scattare un selfie con il famoso panorama.

Quest'anno, però, i residenti della città si sono sentiti talmente frustrati da erigere una recinzione per impedire ai visitatori di scattare foto, e soprattutto per evitare assembramenti di persone che disturbavano i residenti.

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La recinzione è stata poi rimossa a causa delle reazioni sui social.

Falsi cartelli di avvertimento sulle spiagge spagnole

Infine, una delle più strane misure di repressione del turismo si è rivelato...un falso, organizzato da un gruppo di attivisti.

Sulle spiagge di Maiorca sono apparsi infatti falsi cartelli di avvertimento per tenere lontani i turisti di lingua inglese. Alcuni avvertivano di "meduse pericolose", "rocce cadenti" o acqua di mare inquinata da liquami.

Altri riportavano semplicemente un divieto di balneazione o segnalavano un percorso di ore per raggiungere la spiaggia a piedi, nonostante il mare fosse a meno di 100 metri.

Alcune piccole righe di testo in catalano, tuttavia, rivelavano la verità agli abitanti del luogo, spiegando che "il problema non è una frana, ma il turismo di massa" o che "la spiaggia è aperta, tranne che per gli stranieri e le meduse".

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