Succhi di frutta e verdura, dagli agrumi alla barbabietola: possono offrire benefici alla salute, ma vanno consumati con moderazione.
Per molti, il succo fa parte della routine quotidiana: un bicchiere di succo d’arancia al mattino, un brik di succo di mela dopo scuola o come base per un buon cocktail.
Un consumo moderato di succo di frutta al 100% può fornire vitamine, potassio e magnesio. Apporta anche polifenoli bioattivi (micronutrienti naturali ricchi di antiossidanti presenti nelle piante) che aiutano a difendersi da stress ossidativo, infiammazione e malattie croniche.
Gli esperti di nutrizione raccomandano la frutta intera invece del succo, per via dell’alto contenuto di zuccheri e della scarsa presenza di fibre. Spremere o frullare frutta e verdura per ottenere succhi e smoothie rilascia gli zuccheri, che possono danneggiare i denti.
Detto questo, un bicchiere piccolo al giorno (circa 150 ml) può rientrare in una dieta sana e, secondo uno studio del 2023, alcuni succhi offrono benefici maggiori di altri.
Nessun succo spicca sugli altri: ciascuno offre benefici diversi e sostiene l’organismo in modo differente.
Agrumi
Il succo d’arancia è un classico della colazione. La vitamina C sostiene l’immunità e agisce da antiossidante.
Un studio recente ha rilevato che il succo d’arancia può aiutare a ridurre l’infiammazione, attenuarla a livello di tutto l’organismo e abbassare la pressione alta.
I benefici però diminuiscono sensibilmente a dosi elevate, di solito oltre 500 ml al giorno, per via degli zuccheri naturali del succo.
Anche l’assunzione di succo di limone è stata collegata a una pressione più bassa. Gli studi mostrano che bere l’equivalente di un limone al giorno può aiutare a gestire l’ipertensione, con possibili benefici digestivi se assunto prima dei pasti.
Melograno
Il succo di melograno, soprattutto nelle varietà al 100% pure, è tra quelli con le evidenze più forti di beneficio grazie all’alto contenuto di polifenoli, potenti antiossidanti.
Gli effetti sono legati a dosi più piccole; oltre 200 ml al giorno non si osservano benefici maggiori e aumenta l’apporto di zuccheri.
Barbabietola
La barbabietola è ricca di nitrati inorganici, che formano ossido nitrico e rilassano i vasi sanguigni.
Secondo le ricerche, gli effetti più marcati si osservano nelle donne in postmenopausa, nelle persone ipertese e negli atleti.
Poiché la barbabietola ha un contenuto di zuccheri inferiore rispetto ai succhi di frutta, quantità più alte, fino a 500 ml al giorno, possono essere ancora benefiche.
Mirtillo rosso
Il succo di mirtillo rosso è usato da tempo per prevenire le infezioni urinarie ricorrenti grazie alle proantocianidine (PAC), che impediscono ai batteri come E. coli di aderire alle pareti della vescica.
Gli studi hanno mostrato che i prodotti a base di mirtillo rosso riducono il rischio di infezioni urinarie del 30% in generale, con percentuali più alte tra le donne (32%) e i bambini (45%).
Per ottenere benefici, il succo di mirtillo rosso deve essere al 100% e senza zuccheri aggiunti.
Prugna
Le prugne aiutano la digestione e alleviano la stitichezza. Pur offrendo benefici maggiori nella forma intera, anche il succo può avere effetti positivi.
Ha un contenuto di zuccheri naturali più elevato rispetto ad altri frutti; la quantità consigliata non supera i 150 ml al giorno.
Mirtillo
I mirtilli sono tra le bacche più ricche di nutrienti, noti per le proprietà antiossidanti, le vitamine C e K, le fibre e il manganese.
Gli studi hanno collegato il consumo di mirtilli a benefici per cuore, cervello e metabolismo.
Il succo mostra benefici vascolari e cognitivi nel breve termine, ma le bacche intere sono preferibili.