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El Salvador è il primo paese a legalizzare il bitcoin

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Di Eloisa Covelli
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El Salvador è il primo paese a legalizzare il bitcoin
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El Salvador è il primo paese al mondo a riconoscere il Bitcoin come moneta legale. Lo stesso Stato ha acquistato la criptomoneta per un totale di 10 milioni di dollari. Secondo il presidente Nayib Bukele questo aiuterà le rimesse dall'estero, facendo risparmiare 400 milioni di dollari l'anno ai salvadoregni. In tutto il paese verranno installati 200 bancomat per ritirare i propri bitcoin in dollari.

Il bitcoin aiuterà molto nello sviluppo dell'economia. Il dollaro resterà la moneta a corso legale, che è il riferimento per lo scambio di bitcoin.
Javier Argueta
consulente legale del presidente

Da questo martedì tutti gli esercenti saranno obbligati ad accettare la criptovaluta e tutti i prezzi di prodotti e servizi saranno esposti in dollari e in valuta virtuale. C'è un minimo di tolleranza per chi ancora non è pronto dal punto di vista tecnologico. La legge che ha dato il via a questa rivoluzione economica è dello scorso giugno.

La novità non è stata presa bene dai residenti che temono per la volatilità della moneta.

L'esperimento di El Zonte

Ma non tutti sono contrari e, secondo Bukele, alla fine di giugno circa 50mila salvadoregni già usavano bitcoin. Molti di loro si trovano nella città costiera di El Zonte, dove centinaia di aziende e persone usano la cripovaluta per comprare qualsiasi cosa: dal pagamento delle bollette all'acquisto di una lattina di soda. Iniziato come progetto da un donatore di bitcoin anonimo, la città ha avuto fino a poco tempo l'unico bancomat di bitcoin in El Salvador.

"Le persone devono sapere che se non vogliono usare i bitcoin non sono obbligati a farlo - dice Mike Peterson, direttore di Bitcoin Beach- È solo un valore aggiunto a loro disposizione. Penso che col tempo le persone contrarie inizieranno a rendersi conto del suo valore aggiunto e diranno: Avrei dovuto mettere alcuni dei miei risparmi in bitcoin l'anno scorso".

Economisti e organizzazioni internazionali come la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale hanno espresso preoccupazione per questa scelta, dato che spesso la criptovaluta viene usata per riciclare denaro sporco.

Gli Stati Uniti hanno esortato El Salvador a garantire un uso "regolamentato", "trasparente" e "responsabile" dei bitcoin e a proteggersi da "attori malintenzionati" come gli hacker in cerca di riscatto.

La nuova piattaforma virtuale

Il governo utilizza un'applicazione digitale chiamata Chivo che può essere utilizzata per pagamenti e rimesse.

Il presidente Nayib Bukele ha promesso che i cittadini salvadoregni che scaricano e si registrano riceveranno un credito di 30 dollari in bitcoin.

La scommessa del presidente

L'uso del bitcoin è diventato, dal suo annuncio a sorpresa in una conferenza a Miami e dalla sua rapida approvazione, la principale scommessa economica del presidente Nayib Bukele, dopo la pandemia da Covid-19.

I sondaggi dicono che questo è il primo progetto di Bukele sgradito alla gran parte della popolazione nonostante il presidente mantenga alti livelli di popolarità.

Secondo il sondaggio dell'Institute of Public Opinion, il 66,7% della popolazione pensa che la legge sui bitcoin debba essere abrogata e il 65,2% non è d'accordo sul fatto che il governo utilizzi fondi pubblici per finanziare l'applicazione della criptovaluta.