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Parlamento europeo avvia procedura per vietare il partito Ue di AfD

Il leader di Alternative für Deutschland, Tino Chrupalla, è vicepresidente del partito ESN.
Il leader di Alternative für Deutschland, Tino Chrupalla, è vicepresidente del partito ESN. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Vincenzo Genovese
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La maggior parte dei gruppi politici dovrebbe approvare una procedura che potrebbe portare a revocare alla formazione di estrema destra Europe of Sovereign Nations lo status di partito politico europeo e i relativi finanziamenti.

Il Parlamento europeo si appresta ad avviare una procedura contro il partito Europa delle Nazioni Sovrane (ESN), che riunisce Alternative für Deutschland (AfD) e altre forze politiche di estrema destra in tutta Europa.

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Se l’ESN dovesse risultare in violazione dei valori fondamentali dell’Unione europea, potrebbe perdere il diritto di essere registrato come partito politico europeo e, con esso, i relativi finanziamenti.

Oltre 180 deputati hanno firmato una richiesta per attivare un meccanismo di verifica, che incarica l’Autorità per i partiti politici e le fondazioni europee (APPF) di valutare se il partito rispetta i valori dell’UE.

Il Parlamento deve ora confermare la decisione in una votazione che si terrà martedì prossimo a Strasburgo. Secondo diversi funzionari parlamentari, il Partito popolare europeo, i Socialisti e democratici e Renew Europe sono favorevoli, il che significa che la richiesta dovrebbe essere approvata.

Il partito ESN è stato fondato (fonte in inglese) nell’agosto 2024 da otto partiti europei di estrema destra, guidati dall’AfD e tra cui figurano la Confederazione in Polonia e il francese Reconquête.

Si tratta di un soggetto giuridico distinto dal gruppo politico ESN al Parlamento europeo, formato dalle stesse forze politiche e attualmente composto da 27 eurodeputati.

I gruppi politici sono le formazioni interne al Parlamento, mentre i partiti europei sono alleanze di partiti nazionali a livello UE, finanziate attraverso il bilancio dell’Unione. Né il gruppo in Parlamento né i singoli deputati subiranno conseguenze se l’ESN dovesse perdere lo status di partito europeo.

Lo scorso maggio, il direttore dell’APPF Pascal Shonard ha inviato una lettera alla Commissione europea, al Consiglio e al Parlamento per segnalare "fatti che gettano dubbi sul rispetto", da parte dell’ESN, dei valori fondamentali dell’UE, che comprendono "il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani, compresi i diritti delle minoranze".

Il fascicolo di 294 pagine dell’APPF, visionato da Euronews, include sentenze, dichiarazioni e post sui social media di membri dell’ESN che potrebbero costituire prove di violazione dei valori dell’UE.

Il documento evidenzia una retorica antisemita, anti-LGBT e anti-migranti, compresi appelli alla remigrazione di cittadini europei di origine straniera e l’equiparazione dell’omosessualità alla pedofilia.

Tra gli altri episodi citati figurano striscioni razzisti installati dal partito SPD in Cechia, un’azione (fonte in inglese) del partito bulgaro Revival per bloccare la proiezione di un film con scene di omosessualità e una sentenza di un tribunale tedesco che considera il programma politico dell’AfD «contrario alla dignità umana e alla libertà di religione».

«Il partito ESN è accusato di non rispettare i “valori europei” solo perché parla dei problemi reali che colpiscono gli europei», ha dichiarato a Euronews un portavoce dell’ESN. «La libertà di espressione è un valore fondamentale dell’UE. Il dissenso politico dovrebbe essere affrontato con il dibattito».

Una volta avviata la procedura da parte del Parlamento, l’APPF dovrà inviare le proprie osservazioni all’ESN, che potrà adottare misure correttive. L’autorità dovrà poi decidere se cancellare o meno l’ESN dal registro dei partiti politici europei.

Dopo la decisione finale, Parlamento e Consiglio potranno comunque annullarla.

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