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Viaggi in aereo: confermati bagaglio a mano gratis e indennizzi per i ritardi

Il primo dei tre aerei passeggeri KLM diretti a New York decolla dall’aeroporto di Schiphol ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, lunedì 19 aprile 2010.
Il primo di tre aerei passeggeri KLM diretti a New York decolla lunedì 19 aprile 2010 dall'aeroporto di Schiphol ad Amsterdam, Paesi Bassi. Diritti d'autore  AP Photo / Peter Dejong
Diritti d'autore AP Photo / Peter Dejong
Di Marta Pacheco
Pubblicato il
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Le compagnie aeree sostengono che, se al settore sarà imposto di rispettare norme più severe su risarcimenti e requisiti finanziari, l'aumento dei prezzi dei biglietti sarà inevitabile

Il Consiglio dell'UE e il Parlamento europeo hanno deciso di mantenere la gratuità del bagaglio a mano e il diritto a un risarcimento per i voli in ritardo, nell'ambito delle norme europee sui diritti dei passeggeri aerei, dopo oltre dieci anni di negoziati.

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In base alle regole, i passeggeri continueranno a poter imbarcare gratuitamente il bagaglio a mano e avranno diritto a un indennizzo economico se il volo subisce un ritardo di almeno tre ore, una richiesta centrale del Parlamento europeo alla quale si sono opposti diversi Paesi dell'UE.

"Gli importi da corrispondere restano gli stessi che le compagnie aeree conoscono da quasi vent'anni. È una situazione che offre prevedibilità", ha dichiarato ai giornalisti un alto diplomatico dell'UE venerdì, dopo l'accordo.

I passeggeri che viaggiano in Europa hanno già diritto a un risarcimentocompreso tra 250 e 600 euro se un volo viene cancellato o accumula oltre tre ore di ritardo. Il nuovo testo approvato dai colegislatori dell'UE chiarisce che le compagnie aeree dovranno versare 300 euro per i voli superiori a 3.500 chilometri e 600 euro se il ritardo supera le quattro ore o se il volo viene cancellato.

Le nuove norme mettono inoltre fine ai supplementi per il bagaglio in cabina, pratica diffusa tra le compagnie low cost come Ryanair o EasyJet. I passeggeri avranno diritto a portare gratuitamente sia un effetto personale di 40 cm per 30 per 15, sia un piccolo trolley con dimensioni totali massime di 100 cm e peso fino a 7 kg.

Una volta che la nuova legge entrerà in vigore nel 2027, le compagnie dovranno quindi includere nel prezzo base del biglietto sia il piccolo oggetto personale sia un bagaglio a mano più grande.

Questa modifica farà probabilmente salire il prezzo iniziale dei biglietti, soprattutto nel caso delle compagnie low cost che oggi fanno pagare un supplemento per i bagagli nelle cappelliere. I viaggiatori che scelgono di volare senza valigia potranno però rinunciare al bagaglio e ottenere una tariffa ridotta.

Le associazioni dei consumatori sostengono che far pagare il bagaglio a mano è illegale, in particolare con le modalità adottate dalle compagnie low cost, e che i passeggeri aerei devono poter chiedere un risarcimento in caso di ritardi.

Tuttavia, negli ultimi mesi alcune compagnie si sono affrettate a introdurre costi per il bagaglio in cabina, invocando perdite dovute all'impennata dei prezzi del carburante aereo legata alle tensioni in Medio Oriente.

L'intesa è stata approvata venerdì dagli ambasciatori degli Stati membri e dalla presidenza cipriota del Consiglio dell'UE, che resterà in carica fino alla fine di giugno. Il Parlamento invierà la conferma finale e una lettera congiunta a sostegno dell'accordo alla Presidenza lunedì pomeriggio, chiudendo ufficialmente il dossier legislativo.

Le nuove norme entreranno in vigore nel 2027.

Un decennio di negoziati

Il regolamento dell'UE sulla tutela dei passeggeri è stato aperto alla revisione nel 2013.

I legislatori europei, nei negoziati successivi, hanno chiesto maggiori diritti sul bagaglio e tutele per i passeggeri in caso di fallimento delle compagnie aeree, ma alcuni Paesi dell'UE e il settore dell'aviazione si sono opposti.

Il deputato verde lituano Virginijus Sinkevičius ha ricordato che, quando nel 2004 è stata adottata la normativa sui diritti dei passeggeri aerei, non era "semplicemente pensata" per la realtà odierna, segnata da un boom del traffico aereo passeggeri.

"Ryanair trasportava circa 23 milioni di passeggeri all'anno", ha ricordato. "Nel 2024 ne ha trasportati oltre 183 milioni, quasi otto volte di più. Wizz Air non esisteva ancora. EasyJet era un operatore di nicchia. Oggi le compagnie aeree low cost rappresentano una quota dominante dell'aviazione intraeuropea e hanno costruito modelli di business basati proprio sulla scomposizione dei servizi un tempo standard e sulla tariffazione separata di ciascuno di essi".

Un diplomatico dell'UE ha condiviso questa analisi, sottolineando che "le vecchie regole non erano più all'altezza delle aspettative" e che la revisione della legge "non era più un'opzione, ma una necessità".

Nel corso dei precedenti negoziati, alcuni Stati membri avevano cercato di innalzare da tre a quattro ore la soglia per l'indennizzo in caso di voli cancellati, mentre Germania, Portogallo, Slovenia e Spagna erano tra i Paesi dell'UE contrari alla modifica.

Nel corso dell'ultimo decennio le compagnie aeree hanno fatto pressione perché il diritto al risarcimento scattasse solo dopo almeno cinque ore di ritardo, per riflettere i problemi operativi reali e per evitare che i vettori preferissero cancellare del tutto i voli pur di non incorrere nelle sanzioni.

Le compagnie sostenevano che gli oneri previsti dal progetto di legge avrebbero compromesso in modo significativo la loro capacità di competere sul mercato, sostenendo che i ritardi sfuggono al loro controllo e sono legati a problemi tecnici negli aeroporti.

Alla fine però a prevalere è stato il Parlamento europeo e la soglia delle tre ore resta invariata.

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