Nella notte tra mercoledì e giovedì le sirene d'allarme hanno svegliato Lublino, per una intensa attività aerea vicino al confine polacco. Il DO RSZ ha riferito a Euronews che un oggetto è arrivato a 5 km dal confine; le autorità esaminano anche un oggetto precipitato
La Polonia ha fatto decollare i propri caccia nella notte dopo l'intensificarsi dei bombardamenti russi sull'Ucraina occidentale, a pochi chilometri dal confine con un Paese della Nato. L'allerta è scattata nel voivodato di Lublino, dove sono risuonate le sirene antiaeree e, poche ore dopo, è stato individuato un oggetto non identificato precipitato in un'area rurale.
L'episodio è avvenuto durante uno dei più massicci attacchi russi delle ultime settimane contro diverse città ucraine, tra cui Kiev, Leopoli e Kryvyi Rih. Secondo gli ultimi bilanci, le vittime sono almeno tredici, un numero superiore alle prime stime diffuse nella notte.
L'allarme è scattato intorno alle 3.40 del mattino, quando il Comando operativo delle Forze armate polacche (DORSZ) ha disposto il decollo di una coppia di caccia e l'impiego di un aereo radar per sorvegliare il confine orientale. Contemporaneamente è stato attivato il sistema di allerta destinato alla popolazione nelle aree più vicine all'Ucraina.
Il portavoce del DORSZ, il tenente colonnello Jacek Goryszewski, ha spiegato a Euronews che la decisione è stata presa in risposta all'intensa attività dell'aviazione russa e al transito di numerosi obiettivi aerei nell'Ucraina occidentale.
Caccia in volo per proteggere lo spazio aereo polacco
Secondo il comando militare, durante la notte sono stati monitorati almeno una dozzina di obiettivi in movimento nelle vicinanze del confine polacco. Uno di questi si sarebbe avvicinato fino a circa cinque chilometri dalla frontiera prima di cambiare direzione.
"Per tutta la notte i nostri sistemi hanno operato al massimo livello di prontezza", ha dichiarato Goryszewski, precisando che un velivolo di sorveglianza è rimasto costantemente in volo mentre due caccia erano pronti a intervenire in qualsiasi momento.
L'allarme per la popolazione è rientrato poco prima delle 4 del mattino, quando le sirene sono state disattivate.
Oggetto non identificato precipita nel voivodato di Lublino
L'episodio più delicato si è verificato proprio durante le operazioni di sorveglianza. I radar polacchi hanno rilevato un oggetto non identificato entrato nello spazio aereo nazionale, inducendo le autorità a far decollare un caccia F-16 per l'intercettazione.
L'oggetto è però scomparso rapidamente dai radar. Poco dopo le forze di sicurezza hanno individuato un cratere e alcuni detriti in un campo nei pressi della località di Tarnawa-Kolonia, nel voivodato di Lublino, a circa 80 chilometri dal confine con l'Ucraina. Sul posto sono intervenuti artificieri, polizia ed esercito per mettere in sicurezza l'area e identificare il materiale recuperato.
Per il momento Varsavia non ha confermato la natura dell'oggetto. Secondo il tenente colonnello Goryszewski, il velivolo militare non è riuscito a identificarlo perché è precipitato proprio mentre l'F-16 si stava avvicinando.
Alcuni analisti militari polacchi ipotizzano che possa trattarsi di un missile coinvolto nell'attacco contro l'Ucraina oppure di un missile della difesa aerea ucraina impiegato per intercettare un vettore russo. Al momento, tuttavia, le autorità invitano alla prudenza e attendono gli accertamenti tecnici prima di formulare conclusioni ufficiali.
Tusk convoca l'unità di crisi
L'incidente ha provocato un'immediata reazione politica. Il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha ringraziato le Forze armate e i servizi di emergenza per la rapidità dell'intervento, assicurando che gli aggiornamenti saranno resi pubblici non appena disponibili.
Anche il primo ministro Donald Tusk ha convocato una speciale unità di coordinamento con la partecipazione del ministero della Difesa per seguire l'evoluzione della situazione e ricevere aggiornamenti costanti dalle autorità militari.
L'episodio conferma quanto la guerra in Ucraina continui a rappresentare un rischio diretto anche per i Paesi confinanti dell'Alleanza Atlantica. Negli ultimi mesi la Polonia ha più volte fatto decollare i propri caccia durante i raid russi sull'Ucraina occidentale per prevenire eventuali violazioni del proprio spazio aereo, già avvenute in passato.