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Hantavirus, l'Oms: "Non siamo all'inizio di una nuova pandemia"

Medici scortano un paziente evacuato dalla nave MV Hondius, sospettato di essere positivo all'hantavirus, all'aeroporto Schiphol di Amsterdam, il 6 maggio 2026
Medici scortano un paziente evacuato dalla nave MV Hondius, sospettato di essere positivo all'hantavirus, all'aeroporto Schiphol di Amsterdam, il 6 maggio 2026 Diritti d'autore  Peter Dejong/Copyright 2026 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Peter Dejong/Copyright 2026 The AP. All rights reserved
Di Andrea Barolini
Pubblicato il
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Esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno assicurato che, rispetto all'epidemia di hantavirus che si è verificata a bordo di una nave da crociera, "la situazione è molto diversa rispetto a sei anni fa, all'epoca del Covid-19"

L'epidemia di hantavirus che ha colpito una nave da crociera, provocando già alcuni decessi, "non è l'inizio di una nuova pandemia”. Ad affermarlo è stata l'epidemiologa specializzata in malattie infettive dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Maria Van Kerkhove, nel corso di una conferenza stampa tenuta giovedì 7 maggio.

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L'epidemiologa Van Kerkhove: "Voglio essere inequivocabile, non siamo di fronte a un nuovo Covid"

"Voglio essere inequivocabile su questo punto: non siamo di fronte a un nuovo Sars-CoV-2", ha rassicurato l'esperta. "Si tratta di un virus molto diverso, che esiste da molto tempo e che conosciamo. E si tratta di un focolaio che si è verificato su una nave. Non siamo nella stessa situazione di sei anni fa", ha aggiunto.

Secondo Van Kerkhove, inoltre, rispetto al Covid-19 "questo virus non si diffonde allo stesso modo". Per l'hantavirus, infatti, "servono contatti stretti e ravvicinati, come abbiamo avuto modo di osservare". A ciò occorre poi aggiungere che "la maggior parte degli hantavirus non si trasmette affatto da persona a persona".

Ciò nonostante, l'Oms mantiene alta la vigilanza, poiché è lecito attendersi che possano emergere altri contagi: il periodo di incubazione dell'hantavirus può arrivare infatti anche a sei settimane. Per questo, ha osservato ancora Van Kerkhove, le misure adottate a bordo della nave da crociera sono "precauzionali, orientate a prevenire qualsiasi ulteriore diffusione".

Intraprese azioni precauzionali per evitare successive trasmissioni dell'hantavirus

"Non ci aspettiamo una grande epidemia alla luce dell'esperienza dei nostri Stati membri e delle azioni che hanno intrapreso. Riteniamo che questo impedirà successive catene di trasmissione", le ha fatto eco Abdirahman Sheikh Mahamud, capo del dipartimento di Allerta sanitaria dell'Oms, esprimendosi proprio sulle differenze rispetto alla pandemia del 2020. "Si tratta - ha aggiunto - di un cluster in uno spazio confinato", che si è sviluppato grazie a "contatti ravvicinati".

L'hantavirus, che fa parte di un gruppo di virus diffusi principalmente da roditori, è infatti trasmesso all'uomo principalmente attraverso l'inalazione di particelle aeree provenienti da escrementi secchi. L'Oms ha precisato che i contagi da uomo a uomo sono "insoliti".

Il direttore generale dell'Oms: "Il rischio globale rimane basso"

Lo stesso direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che benché l'evento possa essere giudicato "grave", il rischio globale "rimane basso". Il dirigente ha quindi sottolineato che tutto ciò dimostra "perché esiste il Regolamento sanitario internazionale", sulla cui base l'Oms "sta dialogando con diversi governi", al fine di garantire "che tutti i pazienti ricevano le cure necessarie e che chi è a bordo della nave sia tenuto al sicuro per prevenire ulteriori contagi".

Dello stesso avviso anche le autorità europee. La portavoce dell'Ue Eva Hrncirova ha spiegato infatti che i pericoli sono contenuti: “Devo ribadire che, in base alle prove di cui disponiamo al momento, il rischio per la popolazione in Europa è basso. Allo stato attuale delle cose, non c'è motivo di preoccuparsi".

La Commissione Ue lavora in coordinamento con i governi, la Spagna attiva il Meccanismo di protezione civile europeo

La Commissione europea ha intensificato il coordinamento con gli Stati membri per rispondere all'epidemia. Mercoledì si è tenuta una riunione del cosiddetto Comitato per la sicurezza sanitaria, che riunisce rappresentanti del settore sanitario di tutti i Paesi membri. Altri colloqui sono stati effettuati con le autorità olandesi e spagnole.

Gli sforzi di coordinamento includono anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Edcd), che ha inviato un esperto sulla nave, e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Nel frattempo, la Spagna ha attivato il meccanismo di protezione civile europeo, che aiuta a coordinare gli aiuti tra gli Stati membri per affrontare le emergenze: "Stiamo valutando le modalità e le esigenze di Madrid e stiamo discutendo sul tipo di assistenza da fornire", ha precisato Hrncirova.

A bordo c'erano 149 persone, 40 delle quali sbarcate sull'isola di Sant'Elena, territorio britannico d'oltremare

Secondo un comunicato diffuso dall'armatore Oceanwide Expeditions, che gestisce la MV Hondius, la nave originariamente trasportava 149 persone - 88 passeggeri e 61 membri dell'equipaggio - quando è partita da Ushuaia, in Argentina, il 1 aprile. Tra i viaggiatori, oltre a spagnoli e olandesi, risultano anche cittadini di Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Belgio, Irlanda, Polonia e Portogallo.

Circa 40 passeggeri sono sbarcati sull'isola di Sant'Elena, territorio britannico d'oltremare situato nell'oceano Atlantico centro-meridionale, a circa 1.900 chilometri dalla costa dell'Angola. Quindi la nave è salpata alla volta di Capo Verde. È in corso la ricerca di contatti per rintracciarli. Finora l'Oms ha segnalato ufficialmente otto casi di hantavirus, di cui tre persone sono decedute.

La MV Hondius sta viaggiando in questo momento verso le Isole Canarie, dopo che il governo spagnolo ha offerto assistenza umanitaria e medica. Le autorità locali, tuttavia, si oppongono all'accoglienza: l'imbarcazione, una volta arrivata, dovrebbe rimanere ormeggiata di fronte all'arcipelago spagnolo.

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