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Medio Oriente, il ministro degli Esteri della Norvegia Eide: "Nella Nato poco interesse a entrare in guerra"

Espen Barth Eide, ministro degli Affari Esteri norvegese, e Maria Tadeo, giornalista di Euronews
Espen Barth Eide, ministro degli Affari Esteri norvegese, e Maria Tadeo, giornalista di Euronews Diritti d'autore  Euronews
Diritti d'autore Euronews
Di Aida Sanchez Alonso
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Il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ritiene che l'Europa stia "facendo la sua parte" per tutelare le rotte marittime, inclusa quella dello Stretto di Hormuz, ma senza prendere parte al conflitto

La Norvegia ha respinto le critiche mosse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito "nullo" il sostegno europeo nel conflitto con l'Iran: "La Nato è un'alleanza difensiva. Non di attacco", ha dichiarato il ministro degli Esteri di Oslo Espen Barth Eide al programma mattutino di Euronews Europe Today.

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Secondo Eide, la Nato è impegnata a salvaguardare le rotte ma senza entrare nel conflitto

Il membro del governo della nazione scandinava ha precisato che i governi degli Stati membri dell'alleanza sono concentrati sulla salvaguardia delle principali rotte commerciali globali, compresa quella che passa per lo Stretto di Hormuz. "I Paesi della Nato stanno operando, ma non come parte in causa nel conflitto", ha aggiunto.

Trump ha ripetutamente criticato gli alleati per non aver sostenuto Washington nel conflitto con la Repubblica islamica. E ha sollevato nuovamente la questione durante un incontro alla Casa Bianca all'inizio del mese di aprile con il segretario generale della Nato Mark Rutte.

Eide evidenzia come non ci sia stata alcuna preparazione preliminare né consenso all'interno dell'alleanza sull'operazione avviata da Israele e Usa in Iran. Di conseguenza, c'è una "propensione molto limitata" degli Stati membri a partecipare alla guerra. Ha quindi aggiunto che sebbene sia Washington che Teheran possano avere ragioni per porre fine al conflitto, "le parti sono molto distanti", con negoziati ostacolati da richieste contrastanti.

La guerra in Medio Oriente è un problema per l'intera economia mondiale

Lunedì Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani finché Teheran non accetterà un accordo di pace. Tuttavia, Eide ha sottolinea come ci siano anche segnali di "alcuni passi avanti", rilevando l'ampio impatto globale del conflitto: "Non è solo un problema per le due parti, riguarda l'intera economia mondiale".

Per quanto riguarda la questione palestinese, Eide ha ribadito il sostegno di Oslo per una soluzione a due Stati basata sui principi delle Nazioni Unite. Tuttavia, ha riconosciuto che tale risultato "non è dietro l'angolo". Ha aggiunto che una soluzione a due Stati è anche nell'interesse di Israele, descrivendola come "l'unica strada possibile per una vera pace in una regione molto tormentata".

La Norvegia, insieme a Spagna e Irlanda, ha riconosciuto lo Stato di Palestina nel 2024.

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