Un 60enne che era stato estratto vivo è deceduto in ospedale. La madre, con cui viveva, è stata trovata morta sotto le macerie dopo ore di ricerche. I soccorsi sono stati al lavoro dall'alba di sabato. Bilancio totale tragico, il cordoglio del governo
Una palazzina è crollata nelle prime ore di sabato a Porto Sant'Elpidio, nelle Marche, dopo l'esplosione probabilmente di una bombola di gas. Il bilancio si è aggravato nel corso della giornata ed è di tre morti e due feriti.
Erano da poco passate le 5 quando sono arrivate la segnalazioni con la richiesta di soccorsi. L'esplosione ha completamente distrutto la palazzina e mandato in frantumi le vetrate degli edifici e dei negozi nel raggio di alcune centinaia di metri.
La prima vittima accertata è stato Giuseppe Pieroni, di 47 anni, informatico contitolare di un'azienda, che abitava insieme ai genitori che sono ricoverati ad Ancona. Dopo ore di ricerche è stato trovato il corpo senza vita della 89enne Ettorina Paccapelo, data inizialmente per dispersa.
Dopo essere stato estratto vivo dalle macerie dai soccorritori, è deceduto anche il figlio della donna, Romano Cerquetti, 60 anni. I feriti e ricoverati in ospedale ad Ancona sono i genitori di Pieroni, Savino di 89 anni e la moglie Vittoria Lanciotti.
Nello stabile risultavano come residenti due nuclei familiari: del primo faceva parte l'uomo deceduto, insieme agli anziani genitori e dell'altro Cerquetti con la madre.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso "profondo cordoglio per la tragica esplosione" e la "propria vicinanza ai familiari della vittima, alle persone rimaste ferite e a quelle soccorse", si legge in una nota diffusa dal governo italiano.