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Usa attaccano stazioni radar nello stretto di Hormuz, Iran lancia missili contro Bahrain e Kuwait

Il CENTCOM ha diffuso immagini di quello che ha definito un attacco statunitense contro siti radar costieri di sorveglianza iraniani. 5 giugno 2026.
Il Centcom ha diffuso immagini di quello che ha definito un attacco statunitense contro siti radar di sorveglianza costiera iraniani. 5 giugno 2026. Diritti d'autore  CENTCOM
Diritti d'autore CENTCOM
Di Simon Ormiston
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Gli Stati Uniti affermano di avere intercettato i missili iraniani e che non ci sono feriti tra il personale. I Pasdaran iraniani hanno confermato di avere reagito attaccando basi Usa nella regione

L’esercito statunitense ha reso noto di avere intercettato quattro droni iraniani diretti verso lo Stretto di Hormuz, per poi colpire installazioni radar iraniane a Goruk e sull’isola di Qeshm.

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Secondo il Comando Centrale statunitense (CENTCOM), i droni costituivano una minaccia immediata per il traffico marittimo nell’area e il comando ha "successivamente colpito siti di radar di sorveglianza costiera iraniani... per difendersi da ulteriori attacchi".

Le tensioni sono aumentate ulteriormente quando sono risuonate le sirene d’allarme in Kuwait e in Bahrein, entrambi stretti alleati degli Stati Uniti nel Golfo. I corrispondenti dell’AFP hanno riferito di avere sentito esplosioni in entrambi i Paesi.

Le forze armate del Kuwait hanno dichiarato che i loro sistemi di difesa aerea stavano reagendo ad attacchi "ostili" con missili e droni, senza però precisare chi li avesse lanciati.

l ministero degli Esteri del Bahrein ha condannato gli attacchi iraniani affermando che "questa palese aggressione costituisce una violazione della sovranità di entrambi i Paesi".

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno confermato di avere lanciato missili contro "basi nemiche nella zona", in risposta a quella che hanno chiamato una "invasione" statunitense delle isole iraniane di Sirik e Qeshm.

Il CENTCOM ha dichiarato che l’Iran ha lanciato sette missili balistici in direzione del Kuwait e del Bahrein. Sei sono stati intercettati, mentre il settimo non ha raggiunto il bersaglio.

"Al momento non risultano feriti tra il personale statunitense e le affermazioni iraniane di aver danneggiato il quartier generale della Quinta Flotta USA in Bahrein sono false", ha dichiarato il CENTCOM in un comunicato.

Negoziati in bilico, Trump: "Iran non ha scelta"

La nuova ondata di violenze arriva dopo settimane di difficili sforzi diplomatici per mettere fine al conflitto e riaprire lo Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime energetiche più importanti al mondo.

Il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato venerdì in un'intervista che non è stato finora raggiunto un accordo di pace perché i leader iraniani sono "forti" e "orgogliosi", ma alla fine "non hanno altra scelta". Quanto alla capacità militare di Teheran, Trump ha stimato che al Paese è rimasto il 21-22% dei suoi missili.

Il viceministro degli Esteri iraniano Gharibabadi ha dichiarato che Teheran vuole che almeno la metà dei suoi beni congelati venga sbloccata con l'intesa per la pace.

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