Il viaggio del Pontefice comincia da Madrid e proseguirà per Barcellona dove inaugurerà la torre completata della Sagrada Familia. La novità dell'ultim'ora è che incontrerà vittime di abusi sessuali commessi da membri della Chiesa cattolica, anche se il Vaticano non ha precisato dove e quando
Il viaggio di Leone XIV in Spagna, con prima tappa la capitale Madrid, si apre questo sabato con due importanti novità, seppure in chiaroscuro per la Santa Sede.
Il Pontefice è arrivato questo sabato a Madrid, dove è stato accolto dal premier Pedro Sanchez e dai reali di Spagna, e proseguirà nei prossimi giorni per Barcellona e le Canarie, dove visiterà un centro per migranti. Proprio in Catalogna, si terrà mercoledì un evento molto atteso.
Il Papa inaugurerà la torre di Gesù Cristo che porta a compimento una delle più celebri chiese moderne: la Sagrada Familia di Barcellona, opera di Antoni Gaudí.
La celebrazione avverrà il 10 giugno 2026 a cento anni esatti dalla morte dell'architetto che è stato dichiarato Venerabile dal Vaticano il 14 aprile 2025, il primo passo della procedura di santificazione. Al Dicastero delle Cause dei Santi è in corso l’esame di un miracolo che consentirebbe la beatificazione.
Prima di lasciare l'Italia il Santo Padre ha inviato un telegramma a Sergio Mattarella, in cui ha detto di pregare per il "bene e la prosperità dell'intera Nazione italiana", a cui il presidente della Repubblica ha risposto elogiando l'attenzione di Leone XIV in questo viaggio ai "giovani e ai più vulnerabili, come i bisognosi, i migranti, i detenuti" in modo che "l'intera regione mediterranea sia restituita alla sua vocazione di luogo di dialogo, di scambio e di solidarietà".
Papa Leone deve affrontare anche la questione degli abusi sessuali in Spagna
A San Pietro sembrano avere ascoltato anche le critiche arrivate dalla Spagna per l'assenza di incontri con le vittime di abusi sessuali commessi da rappresentanti della Chiesa cattolica nell'agenda della visita.
Il Papa ha perciò acconsentito alla vigilia del viaggio di vedere le vittime, anche se il Vaticano non ha precisato le date o i luoghi in cui ciò avverrà.
I rappresentanti del Vaticano avevano inizialmente sostenuto, dopo le prime critiche, che la fitta agenda del Pontefice gli impediva di organizzare questi incontri. L'ufficio stampa del Vaticano ha però fatto marcia indietro e ha chiarito che, alla fine, l'incontro sarà organizzato attraverso la mediazione della Conferenza episcopale spagnola, senza fornire ulteriori dettagli, e che saranno diffuse maggiori informazioni "dopo l'incontro del Pontefice statunitense con le vittime e nel rispetto della loro volontà e della loro privacy".
L'attore Alberto San Juan, impegnato nella campagna di promozione del suo nuovo lungometraggio, "La luz", in uscita questo venerdì e in cui interpreta un sacerdote pedofilo, aveva denunciato negli ultimi giorni la sua incomprensione per la mancanza di spazi nell'agenda del Pontefice per le vittime.
**"**Mi fa molto male ascoltare il dolore delle vittime (...) che chiedono invano di essere ricevute dal Papa.Mi addolora che per papa Leone XIVo per il suo staff sembri più opportuno incontrare i re di Spagna o DJ Pulpo piuttosto che ascoltare le vittime, storicamente ridotte al silenzio. Questo non-incontro non fa che aggiungere dolore", ha dichiarato San Juan.
La Spagna dispone attualmente di un sistema, ripartito tra il governo, la stessa Chiesa e il Difensore civico, che prevede riparazioni simboliche per le vittime e indennizzi economici per i casi ormai prescritti in sede giudiziaria.