Manager dello Spettacolo, dall'invenzione della Nazionale Cantanti alle collaborazioni con Celentano, alla direzione artistica di Sanremo. Chi è il ministro di Fratelli d'Italia che succede a Daniela Santanchè
Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo. Il deputato di Fratelli d'Italia e ormai ex sottosegretario alla Cultura ha giurato al Quirinale venerdì mattina dopo le dimissioni di Daniela Santanchè.
"Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell'economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio per la fiducia accordatami". Queste le prime parole del neoministro a seguito del giuramento di fronte al presidente Mattarella.
La premier Giorgia Meloni ha augurato "buon lavoro" a Mazzi, sottolineando su X che la sua esperienza e le sue capacità "saranno un valore aggiunto per continuare a valorizzare al meglio l'Italia nel mondo e a rafforzare sempre di più l'attrattività della nostra nazione".
Chi è il nuovo ministro del Turismo
Mazzi, 66 anni il prossimo luglio, nasce e risiede a Verona. Dopo la laurea in Giurisprudenza con una tesi di diritto amministrativo, prende parte nel 1981 al "Primo Corso di Direzione per Società Sportive", organizzato dalla Figc presso il Centro di Coverciano, come si legge sulla sua biografia ufficiale sul sito del ministero della Cultura.
Lo stesso anno, a fianco di Mogol e Gianni Morandi, e con Gianluca Pecchini, avvia il progetto di solidarietà della Nazionale Cantanti che gli consente di conoscere e frequentare proficuamente il mondo del volontariato italiano e internazionale.
Nel 1984 inizia a dedicarsi ad attività culturali e manageriali nel mondo della televisione e dell'entertainment, particolarmente coinvolto nel settore musicale.
Insieme a Caterina Caselli, segue negli anni 1986/87 Espressione Musica, l'iniziativa discografica per giovani talenti, che aprirà la strada a importanti artisti tra cui Ligabue. Sempre nel 1987 collabora con Fabrizio De Andrè e i Pooh e nel 1988 partecipa al progetto Dalla-Morandi.
Nel 1992 promuove a Los Angeles l'incontro tra Gianni Morandi, Eros Ramazzotti e Michael Jackson. Nello stesso anno, con la Nazionale Cantanti, organizza a Roma per la prima volta La Partita del Cuore che porterà allo Stadio Olimpico oltre 85mila persone e raggiungerà 6 milioni di spettatori in tv.
Seguono anni di grandi collaborazioni e successi, da quella con Adriano Celentano culminata con due grandi serate di musica all'Arena di Verona nel 2012, all'ideazione e realizzazione della trasmissione televisiva Rock Cafe (1994), all'incarico dirigenziale per il gruppo multinazionale Time Warner.
Ma anche la realizzazione dell'album Mina Celentano e quella delle trasmissioni televisive del Molleggiato Francamente me ne infischio (1999), 125 milioni di caz..te (2001), e RockPolitik (2005).
Nel 2000 con la Nazionale Cantanti organizza all'Olimpico di Roma la "Partita del Cuore per la pace" alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dei premi Nobel per la pace Shimon Peres e Yasser Arafat, e di autorevoli esponenti dello sport e dello spettacolo quali Pelè, Michael Schumacher e Sean Connery.
Dalla Nazionale Cantanti alla direzione artistica a Sanremo
Nell'aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce Rossa Italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa. Per questa iniziativa la delegazione riceverà un prestigioso riconoscimento dei Nobel per la Pace, il "Manforpeace Award", consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov.
In qualità di consigliere del Direttore Generale della Rai, nello stesso anno sovrintende all'organizzazione del Festival di Sanremo, mentre per diversi anni è direttore artistico dei festival condotti da Paolo Bonolis, Giorgio Panariello, Antonella Clerici e Gianni Morandi, per un totale di 6 direzioni.
Nel 2007 collabora con Riccardo Cocciante per il quale promuove l'opera musicale Giulietta e Romeo che porta oltre 100mila spettatori all'Arena di Verona in dieci date. All'Arena realizza anche due serate con Gianni Morandi.
Produce per Rai1 due eventi di Dario Fo, il primo dedicato a San Francesco, il secondo a Maria Callas con la partecipazione di Paola Cortellesi. La collaborazione con Dario Fo dura fino alla sua scomparsa. Insieme al figlio Jacopo lavora alla realizzazione di una serie intitolata Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia.
Nel 2013 e nel 2014 segue artisticamente il talent show di Rai2 The Voice. Nel 2020 sarà il turno di The Voice Senior su Rai1.
Il 30 aprile 2015 viene scelto per organizzare in mondovisione l' "opening" di Expo 2015, da Piazza del Duomo a Milano, con la partecipazione di Andrea Bocelli, Lang Lang e l'Orchestra della Scala.
Nel 2016 organizza una serie di spettacoli televisivi di grande successo con Zucchero, Mogol e Andrea Bocelli, mentre l'anno successivo realizza il progetto televisivo La notte di Vasco, con il record di 230mila persone a Modena Park e lo share del 36 per cento per la diretta Rai1.
Nell'autunno 2017 lancia il progetto SanremoYoung, prima di collaborare a SanremoGiovani e alle edizioni Sanremo 2020, 2021 e 2022 di Amadeus.
Negli anni recenti prosegue la collaborazione con l'Arena di Verona, dove realizza la produzione televisiva di Zeffirelli, l'ultimo sogno (2019), oltre a tre serate evento condotte per Rai3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella nel 2021 e da Luca Zingaretti nel 2022.
Dal 2017 al 2022 ha ricoperto il ruolo di direttore artistico e amministratore delegato della società che all'Arena di Verona gestisce le attività televisive e live.
La nomina al ministero del Turismo
Mazzi è candidato alla Camera alle elezioni politiche del 2022 come capolista di Fratelli d'Italia nel collegio plurinominale Veneto 2 - 01, risultando eletto deputato.
Il 31 ottobre 2022 viene nominato dal Consiglio dei ministri sottosegretario di Stato al ministero della Cultura nel governo Meloni, con delega allo spettacolo, affiancando cosi i ministri Gennaro Sangiuliano prima e Alessandro Giuli poi.
A seguito delle dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè, prende il suo posto dopo la carica ad interim assunta dalla premier Meloni.