Possibile che si sviluppi un circolo vizioso di attacchi statunitensi, risposte iraniane, interruzione della navigazione e poi un ritorno alla mediazione, con ciascuna parte che pretende di controllare la situazione
Newsweek ha pubblicato cinque possibili scenari per l'andamento della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran, con un cessate il fuoco in bilico, chiedendo: la Repubblica islamica farà concessioni al presidente Donald Trump o sceglierà di combattere?
Scenario 1: La ripresa della guerra da parte di Trump
Il rapporto sostiene che i disaccordi sul dossier nucleare potrebbero spingere l'amministrazione statunitense a ricorrere alla pressione militare per costringere i negoziatori iraniani a dialogare e a strappare risultati.
Tuttavia, il rischio è che lo slogan "harder strikes" si trasformi in un test permanente, con Trump che deve costantemente dimostrare per mantenere la credibilità delle sue minacce.
La rivista ritiene che una nuova campagna di bombardamenti possa portare a un accordo limitato relativo alla libertà di navigazione o ai meccanismi di ispezione, prima di raggiungere un accordo più ampio sul dossier nucleare.
Scenario 2: Concessioni reciproche
Newsweek ritiene che le concessioni di Teheran rappresenterebbero lo scenario più favorevole per l'economia globale.
Questo potrebbe essere rappresentato come una "de-escalation reciproca" con l'aiuto di mediatori come il Pakistan e il Qatar, formulando intese sul programma nucleare o sulla navigazione marittima che soddisfino entrambe le parti.
Il rapporto osserva che l'Iran ha un forte desiderio di negoziare, dopo che le tensioni nel Golfo hanno interrotto la navigazione e fatto salire i prezzi dell'energia, mettendo sotto pressione la sua economia.
Ma Trump potrebbe anche trovarsi costretto ad accettare un accordo non ideale, soprattutto perché i prezzi del petrolio sono saliti bruscamente a oltre 111 dollari per il Brent, con un impatto negativo sui consumatori statunitensi in vista delle elezioni di midterm.
Tuttavia, il successo di questo scenario richiede una formula che permetta all'Iran di non sentirsi "arreso", dando allo stesso tempo a Trump l'opportunità di dichiarare i risultati.
Scenario 3: Il ritorno calcolato della guerra
Lo scenario che la rivista descrive come "il più probabile" è un circolo vizioso di attacchi statunitensi, risposte iraniane, interruzione della navigazione e quindi un ritorno alla mediazione, con ciascuna parte che sostiene di avere il controllo della situazione.
Nonostante la superiorità militare degli Stati Uniti, Newsweek sottolinea che l'Iran non ha bisogno di una parità militare per danneggiare gli interessi di Washington, poiché è sufficiente mantenere lo Stretto di Hormuz chiuso o instabile per trasformare la battaglia in una guerra di logoramento economico.
L'Iran si troverebbe così ad affrontare il calo delle esportazioni e la pressione sul settore energetico, mentre Washington si troverebbe ad affrontare l'aumento dei prezzi dell'energia, la pressione degli alleati e i crescenti interrogativi sui costi della guerra aperta.
Con il protrarsi del confronto, la crisi passerà gradualmente da una prova di forza militare a una prova di resilienza economica.
Scenario 4: Gli Stati del Golfo entrano direttamente in guerra
Questo è lo scenario più pericoloso, secondo Newsweek, in cui gli Stati del Golfo passano dall'assorbire i colpi all'impegnarsi apertamente nella guerra a fianco degli Stati Uniti.
Ciò significherebbe che il conflitto si trasformerebbe in una guerra regionale su larga scala, con tutti i costi umani ed economici che comporta.
La rivista fa riferimento a notizie di attacchi diretti all'Iran attribuiti agli Emirati Arabi Uniti e all'Arabia Saudita, sebbene nessuno dei due Paesi ne abbia rivendicato ufficialmente la responsabilità.
Le tensioni sono aumentate dopo che un'area vicino all'impianto nucleare di Barakah, negli Emirati Arabi Uniti, è stata presa di mira dai droni, il che ha dato agli Stati del Golfo una giustificazione più forte per rispondere o sostenere le operazioni statunitensi.
Il coinvolgimento diretto degli alleati del Golfo ridurrà il margine di manovra politico di Trump, poiché la gestione delle alleanze diventerà parte della guerra stessa.
Scenario 5: Il cessate il fuoco regge e la pressione viene mantenuta
Il rapporto ritiene che questo scenario, pur essendo meno drammatico, potrebbe essere il più impattante.
Il cessate il fuoco potrebbe reggere nominalmente, mentre la pressione continua attraverso il blocco, la crisi dello Stretto di Hormuz, le sanzioni e le minacce alla sicurezza.
La rivista suggerisce che questa strada potrebbe essere la più favorevole per Trump, in quanto consente di mantenere la pressione senza dover prendere una decisione immediata di guerra o di pace.
In cambio, però, l'Iran si troverebbe ad affrontare una crisi sempre più grave, con il riempimento dei depositi di petrolio e il calo delle entrate, che minaccerebbero la sua capacità di finanziare stipendi e servizi pubblici.
Newsweek avverte che questa situazione potrebbe portare al "più strano degli scenari", ovvero la continuazione della guerra durante il cessate il fuoco.