Il cantante napoletano, il più anziano della kermesse internazionale di quest'anno, è arrivato quinto in classifica. La sua esibizione ha emozionato l'arena di Vienna. "Vittoria", ha gridato Sal Da Vinci alla fine della sua performance
Esibizione magistrale e carica di profonda emozione per Sal Da Vinci alla Grand Final dell'Eurovision Song Contest 2026 a Vienna. Il cantante napoletano di 57 anni, nato a New York, si è classificato quinto sul prestigioso palco austriaco dopo aver trionfato al Festival di Sanremo con il brano "Per Sempre Sì"
Esibitosi come ventiduesimo artista in scaletta, il meno giovane della competizione, l'artista ha regalato al pubblico un momento di straordinaria intensità, lasciando il palco visibilmente commosso mentre l'arena gli tributava un caloroso e meritato riconoscimento.
L'esibizione di Sal Da Vinci sul palco di Vienna
La performance live di Sal Da Vinci si apre sulle note di un racconto intimo e appassionato che ripercorre le tappe di una storia d'amore, dai primi momenti fino alla promessa del matrimonio. Accompagnato da un'orchestrazione imponente che cresce d'intensità emotiva, l'artista esprime con vigore la forza di un legame capace di superare ogni ripida salita della vita.
Il momento culminante e più suggestivo vede l'artista cantare con trasporto la sua solenne promessa d'amore eterno, un passaggio che ha toccato profondamente gli spettatori in sala. Verso il finale della traccia, la vocalità di Sal Da Vinci suggella l'eternità racchiusa in una sola parola, concludendo la performance in un tripudio di applausi e standing ovation, con il cantante che saluta la folla esclamando un liberatorio "Vittoria!".
Un successo commerciale senza confini
Al di là del posizionamento finale nella gara, i numeri parlano già chiaro: l'artista sta vivendo un successo internazionale senza precedenti, imponendosi come uno dei fenomeni musicali italiani più forti del momento in Europa. Con oltre 60 milioni di streaming complessivi su tutte le piattaforme digitali, "Per Sempre Sì" sta conquistando il pubblico e le classifiche ben oltre i confini italiani.
In Italia il brano ha raggiunto risultati straordinari, ottenendo la certificazione oro e conquistando il primo posto nella Spotify Chart Italia, nella YouTube Chart Italia e nella Apple Music Chart Italia. Ma è soprattutto all'estero che il fenomeno sta sorprendendo. ll brano ha raggiunto la Top 10 di Spotify in Lituania (posizionandosi al numero 6) ed è entrato nelle classifiche ufficiali di Finlandia e Austria.
Ha conquistato il secondo posto su Apple Music a Malta ed è entrato nella Top 10 in Grecia, mantenendo una presenza stabile nelle classifiche di Lituania, Austria, Cipro, Svizzera, Svezia, Belgio e Paesi Baltici.
Su iTunes è entrato nella Top 10 in Austria, Lussemburgo e Svizzera, comparendo in classifica anche in Germania, Australia, Paesi Bassi e perfino in Argentina. Parallelamente, Shazam conferma il forte interesse internazionale con posizionamenti significativi in Croazia, Austria, Svizzera, Grecia, Belgio, Israele e Scandinavia.
Ambasciatore della canzone classica napoletana nel mondo
Il grande exploit di Vienna rappresenta anche il preludio a un importante progetto di valorizzazione culturale e istituzionale. Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in partenza per l'Eurovision 2026 di Vienna, ha dichiarato: "Sal Da Vinci sarà uno degli ambasciatori della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio dell'umanità. Dopo Vienna, il prossimo 5 giugno all'Arena di Verona con diretta RaiUno in eurovisione, parteciperà all'evento di lancio Unesco".
L'atteso evento vedrà salire sul palco grandi protagonisti della scena italiana come Massimo Ranieri, Gigi D'Alessio, Serena Rossi e Vittorio Grigolo, affiancati da due stelle internazionali del calibro di Placido Domingo e Patti Smith. I grandi artisti interpreteranno i classici più celebri della tradizione partenopea, da 'Te vojo bene assaje' a 'Era di maggio', fino a ''O surdato 'nnammurato' e 'Dicitencello vuje'. In questa prestigiosa cornice, Sal Da Vinci eseguirà il brano 'Tu ca nun chiagne', all'interno di un progetto il cui dossier scientifico di candidatura sarà curato dal gruppo di studio guidato da Renzo Arbore.