"Costerà 500 milioni di euro". Lo ha annunciato il ministro dell'Economia Giorgetti a seguito del Consiglio dei ministri di venerdì mattina. Lo sconto di 25 centesimi era in scadenza il 7 aprile. Esteso credito d'imposta alle aziende agricole
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia italiano Giancarlo Giorgetti venerdì mattina al termine del Consiglio dei ministri.
Il primo provvedimento, varato il 18 marzo, era in scadenza il 7 aprile.
Intervenuto in conferenza stampa, Giorgetti ha anche annunciato "un intervento mirato sulle aziende agricole", alle quali viene esteso il credito di imposta al 20 per cento già adottato per le pesca.
Novità che riguardano anche l'export e in particolare Simest, la società del Gruppo CDP per l'internazionalizzazione delle imprese italiane.
"L'onere di questa misura — prosegue Giorgetti — è attorno ai 500 milioni di euro. Per 200 milioni c'è l'autocopertura che deriva dall'incremento del gettito Iva, per 300 milioni sono risorse che sono state recuperate sostanzialmente su quelle che sono le risorse ETS CO2, che non erano state ancora utilizzate avendo premura di non toccare quelle che erano state originariamente destinate al sollievo degli energivori".
In merito alle preoccupazioni sul perdurare della guerra in Medio Oriente, il ministro ha detto che se la situazione non dovesse cambiare la deroga Ue sui vincoli di bilancio e al 3 per cento del deficit "sarà inevitabile". L'Italia era vicina a riportare il deficit sotto il 3 per cento del Pil e uscire dalla procedura Ue con il beneficio di avere più flessibilità sui vincoli di spesa.
Cosa prevede il decreto carburanti
La misura approvata venerdì proroga lo sconto alla pompa introdotto dal governo il 18 marzo. Gli italiani pagano già 25 centesimi al litro in meno per diesel e benzina, mentre lo sconto è di 12 centesimi per il rifornimento del Gpl. La prima fase è costata circa 528 milioni di euro.
Il decreto contiene anche un credito d'imposta al 28 per cento sugli acquisti di gasolio in favore degli autotrasportatori e i pescatori.
Dall'entrata in vigore della misura, i prezzi hanno continuato a salire, seguendo il trend al rialzo del prezzo del petrolio, mentre tensioni e scontri in Medio Oriente tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran non sembrano placarsi, così come resta ancora bloccata la partita sul cruciale Stretto di Hormuz, dal quale transita circa il 20% del petrolio globale.
Secondo il monitoraggio del ministero dell'Ambiente, durante la scorsa settimana i prezzi medi hanno visto la benzina attestarsi a 1,733 euro al litro, e il gasolio arrivare a 2,032 euro. Rispetto al periodo antecedente l'attacco di Usa e Israele all'Iran si tratta di 6 centesimi al litro in più per la verde e di 31 centesimi aggiuntivi per il gasolio.
Codacons: "Proroga non basta, lo sconto andava potenziato"
"La proroga del taglio alle accise deciso oggi dal governo non è sufficiente a riportare i listini dei carburanti a livelli accettabili". Lo afferma il Codacons.
"A causa dei continui rincari alla pompa il prezzo del gasolio, e nonostante la riduzione delle accise disposta dal governo lo scorso 18 marzo, è tornato ai livelli precedenti la misura fiscale, e alla data odierna supera quota 2,1 euro al litro in ben 9 regioni italiane", spiega l'associazione a tutela dei consumatori.
I listini più elevati si registrano a Bolzano, dove il diesel al self costa 2,134 euro al litro, seguita da Calabria (2,116 euro/litro), Friuli Venezia Giulia (2,113 euro al litro), Liguria e Lombardia (2,108 euro/litro), Puglia e Valle d'Aosta (2,104 euro/litro), Basilicata (2,102 euro/litro), Piemonte (2,100 euro/litro).
In autostrada il gasolio costa invece oggi 2,137 euro al litro, la benzina 1,822 euro al litro litro, rileva il Codacons, secondo cui "l'effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa. Per tale motivo ci aspettavamo oggi dal Consiglio dei ministri non solo una proroga al taglio alle accise, ma un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i prezzi del gasolio a livelli accettabili", conclude.