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Video. Come fa l'Iran a contrattaccare senza aerei? La chiave sono i droni Shahed a basso costo

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Di Sasha Vakulina & Jakub Janas
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Le immagini degli attacchi subiti dal Bahrein e dagli Emirati mostrano una nuova terrificante realtà. L'intelligence open-source ha rapidamente confermato di cosa si tratta: droni Shahed di produzione iraniana. E l'Iran sta sparando queste armi in tutta la regione. La video animazione di Euronews

Se sentite l'inconfondibile ronzio di un motorino a tutta velocità, dovreste sapere che siete nei guai. Ma se guardiamo più da vicino, vediamo che il pericolo non è la tecnologia: è il prezzo.

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L'Iran usa un numero enorme di droni Shahed, semplici ed economici da produrre, per sopraffare gli scudi di difesa avanzati.

È del tutto insostenibile sparare un intercettore da un milione di dollari contro un drone da 25mila-40mila euro. Lanciando ondate massicce, l'Iran può effettivamente mandare in bancarotta una rete di difesa aerea da un miliardo di dollari.

Le caratteristiche e le funzionalità dei droni Shahed

Lo Shahed è l'AK-47 dei cieli. Trasporta un carico esplosivo micidiale ma si basa su componenti a bassa tecnologia.

Dopo averne fornito migliaia a Mosca per la guerra contro l'Ucraina, l'Iran ha osservato come la Russia li ha utilizzati. Ora Teheran sta riportando quelle stesse tattiche di sciame in Medio Oriente.

Dal territorio iraniano, questi droni possono arrivare quasi ovunque, gettando un'ombra sull'intera regione. A seconda del modello, il raggio d'azione raggiunge i 2.500 chilometri, coprendo tutto il territorio, dalla costa del Mediterraneo fino alle zone più remote della penisola arabica.

Con gli Shahed che minacciano le basi statunitensi, le raffinerie di petrolio e i centri turistici, nessuno sembra essere al sicuro. Ma esiste un progetto per fermarli.

Un sistema di difesa aerea anti-drone a più livelli, che comprende squadre mobili, guerra elettronica e nuovi droni intercettori, ha aiutato l'Ucraina a raggiungere un tasso di intercettazione superiore all'80 per cento.

Con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha dichiarato che la Russia ha lanciato quasi 60mila droni d'attacco di tipo Shahed contro l'Ucraina, sorge spontanea una domanda: il Medio Oriente è pronto a intercettare un'ondata simile?

Guarda l'explainer video realizzato dalla nostra redazione.

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