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Ungheria revoca il veto all’adesione dell’Ucraina all’UE: via libera ai negoziati

Zelenskyj ha chiesto ripetutamente l'apertura del cluster uno.
Zelenskyy chiede da tempo l’apertura del primo cluster. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Jorge Liboreiro & Luca Bertuzzi
Pubblicato il
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La fine del veto permette a Ucraina e Moldova di aprire formalmente il primo gruppo di negoziati, quello sui cosiddetti 'fondamentali'

Dopo due anni di stallo politico, l’Ungheria ha ritirato il veto che impediva l’avanzamento della candidatura dell’Ucraina all’Unione europea, consentendo ai 27 Stati membri di dare il via libera unanime alla fase successiva del processo di adesione.

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La svolta è arrivata mercoledì sera durante una riunione degli ambasciatori dell’UE a Bruxelles. Secondo fonti diplomatiche, il rappresentante ungherese ha ritirato le proprie riserve, permettendo così l’apertura del primo blocco negoziale del percorso che potrebbe portare Kiev a entrare nell’Unione europea.

Il negoziato di adesione è composto da 33 capitoli suddivisi in sei gruppi tematici. Il primo blocco, considerato il più importante, riguarda i cosiddetti “fondamentali”: stato di diritto, diritti umani, sistema giudiziario e riforme istituzionali. Si tratta del capitolo che viene aperto per primo e chiuso per ultimo nel lungo iter di adesione.

Negli ultimi due anni l’Ucraina e la Moldova, i cui percorsi europei sono stati finora strettamente collegati, hanno cercato di superare l’impasse causata dal veto imposto dall’allora primo ministro ungherese Viktor Orbán. Il blocco aveva congelato l’avanzamento delle trattative proprio mentre Budapest deteneva la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea.

Bruxelles ha tentato più volte di trovare una soluzione per superare l’ostacolo politico, ma il cambio di scenario è arrivato solo dopo la sconfitta elettorale di Orbán e l’ascesa di Péter Magyar. Il nuovo leader ungherese ha fatto della normalizzazione dei rapporti con Kiev uno dei punti centrali della propria agenda politica.

In un video pubblicato sui social, Magyar ha confermato i progressi registrati nei colloqui tra il governo ungherese e quello ucraino, aprendo la strada all’accordo raggiunto nelle ultime ore.

Dopo il via libera degli ambasciatori, il Consiglio dell’UE invierà una comunicazione ufficiale a Ucraina e Moldova. I due Paesi dovranno indicare la propria posizione, che sarà successivamente esaminata dagli Stati membri.

Il prossimo passaggio chiave sarà la conferenza intergovernativa, considerata l’avvio formale del processo negoziale. L’appuntamento dovrebbe svolgersi il 15 o il 16 giugno a Lussemburgo.

La decisione rappresenta un importante segnale politico per Kiev, che continua a perseguire l’obiettivo dell’integrazione europea nonostante le difficoltà legate al conflitto con la Russia e alle complesse riforme richieste da Bruxelles per l’ingresso nell’Unione.

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