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Germania, ritardi treni Deutsche Bahn: Italo pronta allo sbarco nel 2028 e chiede garanzie

I passeggeri di un treno ICE scendono alla stazione di Aachen, capolinea della corsa, vicino al confine con il Belgio, martedì 22 marzo 2016.
I passeggeri di un treno ICE scendono al capolinea nella stazione di Aquisgrana, vicino al confine con il Belgio, martedì 22 marzo 2016. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Nela Heidner & Isidoro Patalano
Pubblicato il
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Mentre i treni tedeschi accumulano ritardi, Deutsche Bahn teme l'arrivo della concorrenza. Italo punta a sbarcare in Germania nel 2028 con l'alta velocità, ma le sue richieste di garanzie a lungo termine hanno scatenato la dura reazione e le polemiche del colosso tedesco

Poco più di un treno a lunga percorrenza su tre è arrivato in ritardo in Germania nel mese di maggio, un dato che evidenzia le persistenti difficoltà strutturali della Deutsche Bahn.

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La flotta ferroviaria ad alta percorrenza dell'azienza di proprietà federale dispone di collegamenti Intercity e alta velocità ICE (Intercity Express).

Solo il 61,3% dei treni ICE e Intercity è arrivato a destinazione puntuale a maggio, rispetto al il 64,4% di aprile e il il 62,1% di marzo. I treni cancellati non rientrano nelli dati raccolti dal gruppo.

Il tasso di puntualità è rimasto comunque al di sopra del 60%, obiettivo che la Bhan si era prefissata per l'anno 2026. Tale obiettivo era stato ripetutamente mancato lo scorso anno e all'inizio di quest'anno.

Secondo i parametri della Deutsche Bahn, un treno è considerato in ritardo se accumula dai sei minuti in su.

L'ingresso di Italo nel mercato tedesco

Finora circa il 93% dei collegamenti a lunga percorrenza è operato da Deutsche Bahn. Ma l'ingresso di nuovi concorrenti nel mercato tedesco potrebbe cambiare lo scenario.

Il gruppo italiano Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori potrebbe sbarcare in Germania già a partire dal 2028.

La numero uno del colosso tedesco, Evelyn Palla, si è espressa ora per la prima volta sul previsto ingresso nel Paese dellooperatore ferroviario italiano.

La CEO, italiana nata a Bolzano, ha chiesto un intervento rapido al ministro federale dei Trasporti Patrick Schnieder.

Servono urgentemente "nuove e migliori condizioni di quadro politico", altrimenti si rischia una "concorrenza incontrollata", secondo quanto riportato dalla Süddeutsche Zeitung.

L'obiettivo, a suo avviso, deve essere quello di garantire, nonostante la crescente concorrenza, "un sistema complessivo affidabile e con orari ben cadenzati, che porti benefici alle persone in tutta la Germania".

"Dobbiamo fare attenzione che, alla fine, un nuovo gruppo non operi solo su poche tratte, mentre noi perdiamo collegamenti in tutto il Paese", ha aggiunto.

La concorrenza migliorerà l'offerta?

Italo ha intenzione di entrare nel mercato tedesco con 30 treni ad alta velocità per 56 corse giornaliere, prevedendo collegamenti ogni ora tra Monaco, Colonia e Dortmund, e ogni due ore tra Monaco, Berlino, Amburgo.

Ma Italo ha scatenato disappunto nel Paese dopo aver chiesto alla Germania sicurezze e concessioni per i prossimi 15 anni.

L'azienda italiana chiede la stipula dei cosiddetti contratti quadro, per garantirsi a lungo termine fasce orarie fisse, e una clausola di preferenza per i nuovi operatori.

In un intervista al Corriere della sera, Palla ha affermato che "una cosa del genere non l'abbiamo mai vista".

"Ci sorprende che Italo non creda semplicemente nei propri punti di forza e chieda allo Stato tedesco un trattamento speciale per entrare nel mercato tedesco", ha detto.

Il gruppo di Luca Cordero di Montezemolo crede di potrer replicare i successi ottenuti in Italia da quando è diventato il concorrente di Trenitalia, con prezzi ridotti del 40% per i viaggiatori a fronte di un aumento del 120% del traffico ferroviario.

Ma il capo del colosso ferroviario tedesco non è d'accordo.

"La Germania è il mercato ferroviario più interessante d'Europa. Già oggi abbiamo la concorrenza più forte di tutta Europa", ha detto Palla al Corriere.

"Mettiamo in servizio 400 treni ICE e abbiamo 135 milioni di clienti: circa sei volte quelli che oggi trasporta Italo in Italia".

Secondo l'AD di Deusche Bahn, la rete ferroviaria tedesca "è già completamente satura", e l'ingresso della concorrenza non favorirebbe la crescita nel traffico ferroviario.

Tuttavia, il CEO di Italo, Gianbattista La Rocca, ha detto al Corriere che Italo non vuole "regole ad hoc" ma un piano di programmazione a lingo corso come già succede in altri Paesi.

"Non siamo un’azienda che entra in un sistema per combatterlo, per andare contro tutti. Vogliamo, all’opposto, lavorare a favore del sistema", ha affermato.

Oltre al gigante italiano, anche altre aziende puntano al mercato tedesco, come la stessa Trenitalia, ma anche FlixTrain, operatore ferroviario privato tedesco.

La decisione spetta all'autorità federale

Il ministro dei Trasporti aveva in precedenza accolto con favore il possibile ingresso di Italo sul mercato e la concorrenza che ne deriverebbe.

Evelyn Palla sottolinea che esiste un problema relativo all'infrastruttura, in molti punti obsoleta.

Nei prossimi anni la rete dovrà essere sottoposta a un ampio programma di risanamento, che rischia di penalizzare il traffico ferroviario a causa di numerose chiusure.

Resta ancora da definire come potrebbe concretamente configurarsi un eventuale ingresso di Italo nel mercato tedesco.

L'azienda che gestisce la Deutsche Bahn, DB InfraGO, si è opposta all'ingresso di Italo nel mercato.

Toccherà ora all'autorità federale indipendente a decidere entro fine giugno sul futuro di Italo in Germania.

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