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Il 'pastore di Trump' mostra a Madrid l’ascesa evangelica in Spagna prima della visita del Papa

Il Palacio Vistalegre di Madrid durante il Festival de la Esperanza, un grande raduno evangelico, domenica 31 maggio 2026.
Il Palacio Vistalegre di Madrid durante il Festival de la Esperanza, un grande raduno evangelico, domenica 31 maggio 2026. Diritti d'autore  @Franklin_Graham / X
Diritti d'autore @Franklin_Graham / X
Di Lucia Blasco & Euronews español
Pubblicato il
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Con 4.763 luoghi di culto registrati nel 2025, le chiese evangeliche sono in crescita costante in Spagna, spinte dall’immigrazione latinoamericana. Il fenomeno è visibile in grandi eventi come il Festival della Speranza.

Per alcuni istanti, la scena ricorda più un concerto che un incontro religioso. Migliaia di persone cantano, alzano le mani e seguono l'eventodalle tribune del Palacio Vistalegre di Madrid. Sul palco compare Franklin Graham, figlio dello storico evangelista Billy Graham, presidente della Billy Graham Evangelistic Association e stretto alleato del presidente statunitense Donald Trump.

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Il Festival de la Esperanza (fonte in spagnolo), che si è tenuto il 30 e 31 maggio, ha riunito migliaia di partecipanti e ha riportato in primo piano una realtà sempre più evidente in Spagna: l'ascesa delle chiese evangeliche.

«La Spagna ha bisogno di speranza, e questa speranza si trova in Gesù Cristo», ha detto Graham ai presenti. Il predicatore ha assicurato di percepire un rinnovato interesse per la fede cristiana in diversi Paesi europei eha espresso il desiderio che la Spagna viva un nuovo risveglio spirituale.

Secondo il «pastore di Trump», 12.600 persone hanno partecipato alla prima giornata del festival e circa 2.000 persone sono rimaste fuori dal recinto per mancanza di spazio. La Billy Graham Evangelistic Association ha poi stimato l'affluenza complessiva del fine settimana in 18.700 persone.

L'incontro è stato preparato per 18 mesi e ha coinvolto circa 840 chiese della Comunità di Madrid appartenenti a diverse denominazioni evangeliche. Secondo l'organizzazione, quasi 9.800 persone hanno inoltre preso parte alle attività di formazione ed evangelizzazione svolte nei mesi precedenti.

Le dimensioni dell'evento hanno attirato l'attenzione di per sé. Ma il megaevento di Vistalegre è anche il riflesso di una trasformazione più profonda che sta cambiando la mappa religiosa spagnola.

Quasi 4.800 chiese evangeliche

Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio del pluralismo religioso in Spagna (fonte in spagnolo), il Paese contava a settembre 2025 4.763 luoghi di culto evangelici. La cifra rappresenta un aumento rispetto ai 4.455 registrati un anno prima ed è ben al di sopra dei 2.944 censiti nel 2011.

La Catalogna concentra attualmente 1.010 chiese evangeliche, seguita da Madrid con 855, dall'Andalusia con 744 e dalla Comunità Valenciana con 510.

Sebbene la Chiesa cattolica resti largamente maggioritaria, con 22.922 luoghi di culto registrati, le chiese evangeliche rappresentano già più della metà di tutti i centri religiosi appartenenti a confessioni diverse da quella cattolica.

Il presidente Donald Trump parla con il reverendo Franklin Graham durante una cena nella Sala Blu della Casa Bianca, a Washington, mercoledì 16 aprile 2025.
Il presidente Donald Trump parla con il reverendo Franklin Graham durante una cena nella Sala Blu della Casa Bianca, a Washington, mercoledì 16 aprile 2025. Pool vía AP

La crescita è stata particolarmente evidente a Madrid. I dati dell'Osservatorio mostrano che il numero di chiese evangeliche nella regione è passato da circa 662 a 855 in appena un decennio.

Le organizzazioni evangeliche stimano che la comunità conti oggi circa 1,5 milioni di persone, anche se non esistono statistiche ufficiali precise sul numero di fedeli.

La crescita non riguarda solo il numero di luoghi di culto. Secondo diverse organizzazioni evangeliche, la presenza di queste chiese è aumentata anche nelle università, nelle associazioni di quartiere, nei media, negli eventi pubblici e sui social network, a conferma di una visibilità molto maggiore rispetto a quella di appena due decenni fa.

L'immigrazione latinoamericana come motore

Dietro a questa espansione ricorre sempre lo stesso fattore: la immigrazione latinoamericana. Secondo i dati più recenti dell'Istituto nazionale di statistica (INE), la Spagna continua a registrare massimi storici di popolazione, trainati soprattutto dall'arrivo di residenti nati all'estero. Tra le nazionalità cresciute di più negli ultimi anni figurano quella colombiana e quella venezuelana.

Molti di questi nuovi residenti provengono da Paesi in cui le chiese evangeliche hanno una presenza molto più diffusa che in Europa. Colombia, Venezuela, Honduras, Guatemala, Brasile e Repubblica Dominicana hanno vissuto per decenni una forte crescita delle chiese evangeliche e pentecostali.

Per molti immigrati, le comunità funzionano anche come spazi di incontro, sostegno e accompagnamento. Oltre al culto religioso, offrono reti comunitarie, orientamento e un ambiente familiare a chi arriva nel Paese senza una struttura sociale consolidata.

Festival de la Esperanza a Madrid, 31 maggio 2026.
Festival de la Esperanza a Madrid, 31 maggio 2026. @Franklin_Graham / X

Questa funzione sociale ricorre spesso nelle analisi sulla crescita evangelica. Per molti appena arrivati, le chiese rappresentano una prima rete di sostegno, facilitano i contatti personali e di lavoro e offrono un senso di appartenenza in un ambiente nuovo.

La crescente visibilità del movimento si nota anche fuori dai luoghi di culto.

Alcune settimane prima del Festival de la Esperanza, l'incontro The Change Madrid (fonte in spagnolo) ha riunito circa 35.000 persone allo stadio Metropolitano, secondo gli organizzatori. L'evento ha portato sullo stesso palco predicatori internazionali e ha visto la partecipazione dell'ex calciatore brasiliano Dani Alves, che ha condiviso una testimonianza personale sulla sua conversione religiosa dopo il periodo in carcere.

L'appuntamento ha messo in evidenza il cambio di scala vissuto dal movimento negli ultimi anni. Ciò che per decenni è stato associato a piccole congregazioni e a locali di quartiere oggi è in grado di riempire alcuni dei maggiori impianti della Spagna.

Parte di questa crescita si è appoggiata a format che combinano musica dal vivo, produzione audiovisiva, dirette digitali e testimonianze personali, un mix di fervore religioso, emotività e spettacolo che ha contribuito ad accrescerne la visibilità pubblica.

Festival de la Esperanza a Madrid, 31 maggio 2026.
Festival de la Esperanza a Madrid, 31 maggio 2026. @Franklin_Graham / X

Questi ultimi megaeventi coincidono con i giorni che precedono la visita in Spagna di papa Leone XIV. E mentre la Chiesa cattolica continua a essere largamente maggioritaria, le chiese evangeliche sono protagoniste di una delle crescite più rapide del Paese.

Le migliaia di persone riunite a Vistalegre sono state soltanto l'espressione più visibile di una trasformazione che da anni avanza, lontano dai riflettori, nei quartieri e nelle città di tutto il Paese.

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