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Turismo sostenibile: la nuova sfida dell'Unione europea

Il settore turistico rappresenta il 10% del prodotto interno lordo dell'Ue
Il settore turistico rappresenta il 10% del prodotto interno lordo dell'Ue Diritti d'autore Andrew Medichini/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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Di Gregoire Lory
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Sempre più viaggiatori vorrebbero ridurre la propria impronta ecologica, un'esgienza non sempre facile da accontentare

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Mentre si avvicina il periodo delle vacanze, professionisti del mondo del turismo e referenti politici si sono incontrati a Bruxelles nel forum Destination Europe, dedicato settore e alle sfide che deve affrontare in questi mesi, tra ripresa dalla crisi sanitaria e aumento generalizzato dell'inflazione. 

La sfida del turismo sostenibile

Sempre più viaggiatori cercano esperienze di turismo sostenibile, cioè rispettoso dei luoghi visitati e delle popolazioni che li abitano: una tendenza spiegata a Euronews daEduardo Santander, direttore esecutivo di European Travel Commission, associazione che riunisce gli operatori del settore.

"Le persone sono alla ricerca di esperienze reali e il turismo sta cambiando, quasi trasformandosi in un'esigenza sociale. Le persone hanno bisogno di una vacanza per evadere dalla loro vita, ma vogliamo anche che capiscano che il turismo comporta una responsabilità verso le comunità locali, gli imprenditori e verso sé stessi, per chi vuole fare qualcosa di buono non solo per sé ma anche per l'ambiente, la società le altre persone".

"Il turismo sta cambiando, quasi trasformandosi in un'esigenza sociale"
Eduardo Santander
Direttore di European Travel Commission

Meno emissioni per le vacanze

Secondo i sondaggi di una delle maggiori agenzie di turismo online, tre quarti dei turisti intervistati vorrebbero andare in vacanza quest'anno con un'impronta ecologica minore, cioè di fatto riducendo le conseguenze negative dal punto di vista ambientale del proprio viaggio. 

Un'esigenza non sempre facile da accontentare, dice a EuronewsDanielle D'Silva, responsabile della sostenibilità di Booking.com.

"Sappiamo che ci sono alcuni ostacoli da affrontare per chi ha queste intenzioni. A partire dal costo, o dalla percezione del costo: quando cioè si ritiene che le opzioni sostenibili siano troppo care. 

Ma anche l'idea che ci siano troppo poche opzioni tra cui scegliere: "Il 50% dei nostri viaggiatori ci dice che le opzioni sostenibili sono troppo costose. Ma il 50% è anche disposto a pagare di più per un'esperienza o un alloggio certificato in modo sostenibile".

L'impegno per il clima del settore turistico può assumere la forma di una certificazione ecologica o tradursi in maggiori dettagli per i clienti sulle emissioni di carbonio prodotte. 

Per l'Unione Europea la posta in gioco è alta, visto che L'Europa resta la prima destinazione turistica al mondo e il settore rappresenta il 10% del prodotto interno lordo complessivo, con una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di posti di lavoro diretti.

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