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Elezioni amministrative: Brescia e Latina festeggiano le prime sindache

Elezioni in Italia
Elezioni in Italia Diritti d'autore Mauro Scrobogna/LaPresse
Diritti d'autore Mauro Scrobogna/LaPresse
Di Isidoro Patalano
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Chiusa la tornata elettorale di maggio per con affluenza in calo rispetto al 2018. Brescia e Latina festeggiano le prime sindache donna. 5 capoluoghi vanno al cdx mentre due al csx. Circa 59% degli aventi diritto hanno espresso la propria preferenza nei 595 comuni italiani andati al voto.

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La nuova mappa dei sindaci comincia a prender forma mentre è ancora in corso lo scrutinio delle cartelle elettorali di alcuni dei 595 comuni che sono stati chiamati a scegliere una nuova amministrazione.

I 4.9 milioni di elettori sono stati chiamati alle urne per scegliere i sindaci di 595 comuni, tra cui 13 capoluoghi. Di questi cinque vanno al centrodestra, due al centrosinistra. Sei sono invece i capoluoghi che si avviano verso il secondo turno. 

Brescia festeggia la sua prima sindaca, Laura Castelletti, espressione del centrosinistra, che si attesta attorno al 55%. Una prima donna anche a capo dell'amministrazione di Latina. Matilde Eleonora Celentano, esponente del centrodestra, ha battuto il sindaco uscente Damiano Coletta ottenendo il 70,52% delle preferenze.

"Questo risultato è figlio del buon governo di questi dieci anni. È un'emozione essere laprima donna sindaco di Brescia, soddisfazione aver vinto al primo turno. La città ha dato una chiara indicazione della strada da percorrere", queste le prime parole della sindaca Castelletti che celebra la vittoria in Piazza dell Loggia a Brescia.

"È un risultato straordinario. Sono felice, commossa, emozionata, ma avverto tutta la responsabilità di rimettere in piedi una città in stato di abbandono. Mi conforta il fatto che non sarò sola, potendo contare in una maggioranza solida", ha commentato la sindaca Celentano.

A Pomigliano d'Arco, in provincia di Napoli, viene eletto per la settima volta l'ottantatreenne Lello Russoottenendo oltre il 73% delle preferenze nella città considerata, fino a qualche mese fa, roccaforte dell'ex ministro Luigi Di Maio. Il politico era stato eletto per la prima volta negli anni '80 col Psi.

Affluenza in calo

Le urne si sono chiuse con un dato definitivo di affluenza del circa il 59% in calo di quasi tre punti percentuali rispetto alla scorsa tornata elettorale.

Il dato di affluenza si è assestato al 59.03% subito dopo le 15 per i comuni suddivisi in 5426 sezioni elettorali. Nel precedente turno, tenutosi nel 2018, la partecipazione era stata del 61.22%.

Secondo YouTrend al Nord si registra il calo di affluenza più marcato rispetto al Centro e al Sud, mentre hanno la meglio i comuni i cui sindaci uscenti provengono da liste civiche.

Il comune che ha registrato il dato di affluenza più alto è stato registrato a Balocco, in provincia di Vercelli, con il 90,6%. Di contro il comune con l'affluenza più bassa è statoCairano, in provincia di Avellino, con un dato del 23%.

"Purtroppo c'è questa disaffezione che bisogna cercare di contrastare smettendo di cercare di vedere la politica come qualcosa di negativo per cui la gente è convinta che sia inutile andare a votare", ha dichiarato il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un'iniziativa a Palazzo Lombardia, commentando i dati sull'astensionismo alle elezioni amministrative.

"Bisogna far capire che il diritto al voto, non dico sia un dovere, ma è un'opportunità che i cittadini devono sapercogliere", ha aggiunto.

"Ci aspettiamo risultati positivi, abbiamo candidature forti e radicate, con coalizioni ampie. Ci sono segnali positivi, ma il dato dell'astensione è negativo per tutti", ha detto la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga, a Radio Immagina. 

Turni elettorali e ballottaggi

Dei 595 comuni, anche 13 capoluoghi sono stati chiamati a eleggere la nuova amministrazione comunale: Ancona, Brescia, Brindisi, Imperia, Latina, Massa, Pisa, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Treviso e Vicenza.

Le regioni a statuto ordinario hanno tenuto le elezioni comunali nelle giornate di domenica 14 e lunedì 15 maggio. Un eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci si terrà domenica 28 e lunedì 29 maggio 2023. 

Le urne per le regioni a statuto speciale del Trentino e la Valle d'Aosta saranno aperte il 21 maggio 2023, con un probabile ballottaggio il 4 giugno. Icomuni della regione autonoma della Sicilia e della Sardegna voteranno per il loro primo turno il 28 e 29 maggio in concomitanza con i ballottaggi nel resto delle regioni ordinarie. L'eventuale ballottaggio per queste due regioni a statuto speciale si svolgerà domenica 11 e lunedì 12 giugno 2023.

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In Friuli Venezia Giulia si è già votato il 2 e 3 aprile scorsi.

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