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L'Ue avvierà procedimenti legali contro le aziende che non si conformano alle sanzioni alla Russia

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Di Shona Murray
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Image   -   Diritti d'autore  Francois Mori/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Mosca chiede ai paesi europei di pagare il gas aprendo un secondo conto in rubli presso la Gazprombank sulla base di un tasso di cambio richiesto dal Cremlino. Bruxelles afferma che la mossa costituisce una violazione delle sanzioni comunitarie contro la banca centrale russa, nonché una violazione del contratto.

Questa settimana la Russia ha interrotto le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per non aver ceduto alla nuova richiesta. Tuttavia, il governo ungherese ha suggerito di essere disposto a pagare in rubli.

Dice Valdis Dombrovskis, vicepresidente e commissario per il commercio: "Come Commissione europea, ovviamente, stiamo monitorando se gli Stati membri stiano effettivamente applicando le sanzioni. Se vediamo che non è così, c'è la possibilità per la Commissione europea di avviare procedure di infrazione a questo riguardo".

Il taglio del gas da parte della Russia a due Stati membri dell'UE è stata una sorpresa, ma forse non uno shock. L'UE ha denunciato l'azione come fosse una rappresaglia che potrebbe ritorcersi contro Mosca poiché accelera la fine della Russia come fornitore di combustibili fossili in Europa.

Bruxelles afferma che l'UE sta diversificando i suoi fornitori.

Continua il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario per il commercio Valdis Dombrovskis: "Siamo in grado di far fronte a questa situazione. E già da tempo stiamo lavorando intensamente alla diversificazione delle forniture di gas. Abbiamo accordi con gli Stati Uniti per forniture aggiuntive di Gas liquido. Stiamo lavorando con la Norvegia, che è il secondo fornitore più grande di potenziare le loro forniture così come di altri paesi. Quindi è chiaro che non possiamo cedere al ricatto della Russia e dobbiamo diversificare lontano dalla Russia. Direi anche a prescindere da quello che accade in questi giorni, avevamo deciso strategicamente che ci saremmo allontanati dall'energia fossile russa".

Nel frattempo, Bruxelles ha annunciato misure commerciali favorevoli all'Ucraina, consentendole di esportare nel mercato dell'UE nel tentativo di sostenere la sua economia. L'UE sta anche lavorando a un sesto pacchetto di sanzioni che prenderà di mira il petrolio russo.