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La coltivazione delle alghe potrebbe aiutare a ripristinare gli oceani?

In collaborazione con The European Commission
 La coltivazione delle alghe potrebbe aiutare a ripristinare gli oceani?
Diritti d'autore euronews
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Di Denis Loctier
Pubblicato il
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I vantaggi offerti dalle alghe sono molteplici: sono un cibo salutare e sostenibile e la loro coltivazione offre un'alternativa ai pescatori che devono fare i conti con la riduzione delle scorte di pesce

I nostri mari stanno affrontando pressioni crescenti dovute al cambiamento climatico, all'inquinamento e alla pesca eccessiva. Questa realtà minaccia la pesca e il sostentamento di innumerevoli pescatori. Le alternative emergenti, come la coltivazione di alghe, potrebbero aiutare a ripristinare i nostri oceani e a garantire un futuro più sostenibile per i pescatori?

Le acque limpide della baia di Mulroy, nel nord-ovest dell'Irlanda, sono ideali per l'acquacoltura biologica. Qui decine di persone coltivano cozze, ostriche e salmone. Tra loro c'è l'ex pescatore Jerry Gallagher, che ha deciso di dedicarsi all'acquacoltura a causa della riduzione delle scorte di pesce, che ha reso la pesca tradizionale non più sostenibile economicamente.

L'attività di Jerry non si limita ai molluschi. La baia di Mulroy ospita una fiorente fattoria di alghe che si estende per decine di ettari. Qui crescono alghe commestibili come l'alaria esculenta, nota anche come wakame atlantica, una specie locale molto conosciuta. È un alimento tradizionale in molti Paesi del Nord Atlantico. La figlia di Jerry, Lorraine, ha studiato nutrizione umana e gestisce l'azienda agricola. Il suo interesse per i potenziali benefici per la salute di una dieta a base di alghe, ispirato dalla longevità di Paesi come il Giappone, l'ha portata a lanciare l'azienda.

La semina inizia ad ottobre e ad aprile le alghe sono pronte per essere raccolte. Per Jerry è il lavoro ideale per coloro che provengono dalla pesca e dall'acquacoltura, visto che gli garantisce un impiego durante le stagioni più tranquille. "Per le persone che provengono dalla pesca è l'ideale - dice Gallagher -. Hanno tutti la passione per il mare, sono abili con le corde, con le barche, con i motori e altro. Sono competenze essenziali per le operazioni quotidiane".

La domanda di alghe è in aumento in tutta Europa, in quanto sono sempre più considerate parte di una dieta sana. I produttori locali come Jerry e Lorraine sottolineano i vantaggi ambientali rispetto alle importazioni dall'estero. Raccolta nelle acque pulite della baia di Mulroy, quest'alga può essere consumata anche cruda.

L'azienda dei Gallagher, The Seaweed Company, fornisce alghe all'industria alimentare. Il suo nuovo stabilimento situato vicino all'azienda agricola lavora 300 chilogrammi di alghe all'ora, trasformandole in fiocchi secchi, facili da conservare e trasportare. Queste strutture aiutano a incrementare la coltivazione di alghe in Europa, creando al contempo posti di lavoro per le industrie costiere tradizionali, come la pesca e l'allevamento di cozze.

"Abbiamo persone provenienti da altri settori dell'acquacoltura che lavorano con noi - dice Lorraine -. Le cozze hanno una stagione opposta alla nostra. Quando noi siamo occupati loro non lavorano, e viceversa. È meraviglioso poter condividere queste competenze e queste conoscenze".

Il governo irlandese sostiene la coltivazione di alghe come modo sostenibile per diversificare i profitti e sostenere le comunità costiere che da alcuni anni devono fare i conti riduzioni significative delle quote di pesca. "In Irlanda abbiamo subito un impatto a causa della Brexit - dice Charlie McConalogue, ministro dell'Agricoltura irlandese -. Il nostro settore ha perso perso il 15% della quota nazionale, un impatto notevole. Il potenziale delle alghe marine offre un'opportunità".

La posizione unica dell'Irlanda potrebbe renderla un produttore di alghe leader nell'Unione europea. L'Oceano Atlantico e il Mare del Nord offrono le condizioni ideali per questa industria emergente. Attualmente la maggior parte delle alghe europee viene raccolta in modo selvaggio e spesso utilizzata come fertilizzante per il suolo. Lungo le coste stanno sorgendo nuovi siti di coltivazione di tipo alimentare. Gli allevamenti di alghe gestiti in modo sostenibile, oltre a fornire cibo sano e creare posti di lavoro per gli ex pescatori, aiutano anche a ripristinare la salute degli oceani e a proteggere le coste dall'erosione: una potenziale svolta per le economie costiere europee.

Durante una conferenza organizzata da The Seaweed Company, i relatori hanno evidenziato i vantaggi ambientali delle alghe rispetto all'agricoltura tradizionale e hanno discusso la necessità di semplificare le normative e le licenze. "L'Europa produce lo 0,2% delle alghe nel mondo. Ma ogni anno importiamo 500 milioni di alghe. E si prevede che questa cifra crescerà a causa dell'aumento della domanda - dice Felix Leinemann della Direzione generale degli affari marittimi e della pesca -. Le persone vogliono mangiare cibi più sani. Cibi più sostenibile. Ed è per questo che abbiamo un'iniziativa Ue sulle alghe: per aumentare la produzione in tutta Europa".

Le alghe marine potrebbero sostituire parzialmente la carne nelle diete abituali. The Seaweed Company sta commercializzando un mix di carne e alghe. L'azienda sostiene che questo riduce l'impatto ambientale di un quarto e migliora il valore nutrizionale dei cibi.

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