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L'attivista svedese per il clima Greta Thunberg tiene un discorso durante lo sciopero globale per il clima Fridays for Future a Berlino, in Germania.
L'attivista svedese per il clima Greta Thunberg tiene un discorso durante lo sciopero globale per il clima Fridays for Future a Berlino, in Germania. Diritti d'autore AP Photo/Markus Schreiber
Diritti d'autore AP Photo/Markus Schreiber
Diritti d'autore AP Photo/Markus Schreiber

Fridays for future, cinque anni dopo: dalla protesta in solitaria al movimento globale

Di Euronews Green
Pubblicato il
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Greta Thunberg ha partecipato al suo ultimo sciopero scolastico dopo il diploma a giugno, ma il movimento è cresciuto ben oltre la sua prima protesta in solitaria davanti al Parlamento svedese.

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Il 20 agosto 2018, l'attivista per il clima Greta Thunberg ha deciso di saltare la scuola, peyr fare qualcosa che avrebbe scatenato un movimento mondiale e, si spera, cambiato il corso della storia.

Thunberg si è seduta fuori dal Riksdag, il Parlamento svedese, ogni giorno durante l'orario scolastico, con un cartello che recitava "Skolstrejk för klimatet" ("sciopero della scuola per il clima"). La giovane attivista svedese chiedeva al governo del suo Paese di agire in modo significativo sul cambiamento climatico.

TT News Agency/Hanna Franzen via REUTERS
Thunberg si è seduta fuori dal Riksdag, l'edificio parlamentare svedese, ogni giorno durante l'orario scolastico, con un cartello che recitava "Skolstrejk för klimatet"TT News Agency/Hanna Franzen via REUTERS

L'attivista ha coniato l'espressione "Fridays for Future" (venerdì per il futuro) che ora, cinque anni dopo, è diventata un movimento giovanile globale.

Il primo vero sciopero dei Fridays for Future ha avuto luogo all'Aia, davanti al Parlamento olandese. A guidarlo sono stati gli attivisti Sandor van Gessel, Anne-Laure Stroek, Ianthe Minnaert e Ellis van der Borgh.

AP Photo/Rick Rycroft
Alla fine del 2018, i giovani scioperavano in circa 270 Paesi.AP Photo/Rick Rycroft

Delle proteste che si sono estese a macchia d'olio. Alla fine dell'anno, i giovani scioperavano in circa 270 Paesi.

Il più grande sciopero per il clima della storia

Se il 2018 è stato l'anno del lancio dei Fridays for future, il 2019 è stato l'anno in cui il movimento è davvero diventato globale. A marzo, uno sciopero mondiale ha riunito più di un milione di persone con 2.200 proteste in 125 Paesi. A maggio, per un secondo sciopero, le proteste erano 1.600, in 150 Paesi.

A settembre, poi, si è svolta la Settimana globale per il futuro, in cui si stima che quattro milioni di persone, molte delle quali ancora minorenni, abbiano partecipato a quelli che si ritiene siano i più grandi scioperi per il clima nella storia.

AP Photo/Charles Rex Arbogast
Proteste per il clima a Chicago, nel settembre del 2019.AP Photo/Charles Rex Arbogast

Thunberg ha compiuto un viaggio di due settimane in barca a vela attraverso l'Oceano Atlantico per partecipare agli scioperi scolastici negli Stati Uniti e a un vertice sul clima delle Nazioni Unite.

Un movimento online è stato fondato dagli attivisti statunitensi Iris Zhan e George Zhang per rendere accessibili i Fridays for future a coloro che non erano in grado di scioperare fisicamente.

E quando la pandemia COVID-19 ha colpito nel 2020, Thunberg ha incoraggiato tutti a portare il proprio attivismo sui social media. I giovani di tutto il mondo hanno iniziato a postare su Internet i loro cartelli "sciopero della scuola per il clima".

AP Photo/Ebrahim Noroozi
Proteste per il clima anche a Kabul, in Afghanistan.AP Photo/Ebrahim Noroozi

Gli scioperi globali per il clima si sono svolti quasi ogni anno a partire dal 2018, con centinaia di migliaia di giovani che vi hanno preso parte per chiedere una maggiore azione sui cambiamenti climatici. Sono stati fondati altri gruppi, tra cui Parents for Future e Scientists for Future.

L'ultimo sciopero scolastico di Greta Thunberg per il clima

Oltre alle proteste, Greta Thunberg e i suoi compagni sono intervenuti sulla scena mondiale, rivolgendosi a leader mondiali ed esperti in occasione di conferenze in tutto il mondo.

Negli ultimi cinque anni, i giovani attivisti si sono presentati ai principali vertici mondiali, invitati o meno, per chiedere ai governi di agire.

AP Photo/Alberto Pezzali
Giovani attivisti a Glasgow, in Scozia, durante la COP26, nel 2021.AP Photo/Alberto Pezzali

Sidha Ravi, fondatrice di Fridays for Future India, ha usato scioperi digitali e più di un milione di e-mail per opporsi alle controverse norme di valutazione dell'impatto ambientale del Paese, contribuendo a portare la questione all'attenzione dell'opinione pubblica.

Anche se poche decisioni in materia di impegni climatici sono state direttamente collegate all'azione di Fridays for Future, molti ritengono che l'attenzione creata dai ragazzi di tutto il mondo abbia accresciuto la pressione sui responsabili politici globali.

AP Photo/Peter Dejong
Le attiviste per il clima Mitzi Jonelle Tan e Vanessa Nakate, alla COP27 in Uganda nel 2022.AP Photo/Peter Dejong

Nel giugno di quest'anno, Greta Thunberg ha partecipato al suo 251° sciopero scolastico per il clima. È stato il suo ultimo prima del diploma.

"Quando ho iniziato a scioperare nel 2018 non mi sarei mai aspettata che avrebbe portato a qualcosa", ha scritto sulla piattaforma di social media X.

REUTERS/Marie Mannes
Nel giugno di quest'anno, Greta Thunberg ha partecipato al suo 251° sciopero scolastico per il clima.REUTERS/Marie Mannes

Dopo i primi scioperi, con pochi partecipanti, "si sono aggiunte altre persone e all'improvviso si è creato un movimento globale che cresceva di giorno in giorno".

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"Continuerò a protestare il venerdì, anche se tecnicamente non si tratta di uno 'sciopero della scuola'. Non abbiamo altra scelta che fare tutto il possibile. La lotta è appena iniziata", ha concluso l'attivista svedese.

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