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Perché i voli sono più economici dei treni in Europa?

Il Ministro dei Trasporti francese ha dichiarato di voler aumentare le tasse sui voli per investire maggiormente nei viaggi in treno.
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Di Ian Smith
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

I viaggi in treno sono spesso più costosi di quelli in aereo. Una tassazione più forte sui voli potrebbe contribuire a cambiare questa situazione?

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Il Ministro dei Trasporti francese Clément Beaune ha annunciato questa settimana che aumenterà le tasse sui voli per investire maggiormente nelle ferrovie. Una mossa che vuole promuovere i viaggi in treno, colmando almeno in parte il divario di prezzo tra i biglietti aerei e quelli ferroviari.

"Per molte persone è incomprensibile il fatto che spesso sia più conveniente prendere un volo che un treno", ha dichiarato all'emittente francese RMC.

La situazione è simile in tutto il continente. Il mese scorso Greenpeace ha pubblicato un'analisi che dimostra che prendere un treno costa in media il doppio rispetto a un volo per la stessa tratta. Il rapporto ha confrontato i costi dei biglietti aerei e ferroviari su 112 tratte in Europa, compresi 94 collegamenti internazionali. È emerso che l'aereo è quasi sempre più economico.

Perché gli aerei sono più economici dei treni?

Una delle ragioni principali di questa differenza è la minore tassazione di cui gode l'industria aeronautica.

Se si vola da Parigi a Barcellona, la compagnia aerea non solo non paga l'IVA, ma è anche esente dalla tassa sul cherosene. Se si effettua lo stesso viaggio in treno, la compagnia ferroviaria pagherà un'imposta sull'energia e un'IVA sui passeggeri. Ciò significa costi più elevati per la compagnia, che si ripercuotono sul prezzo dei biglietti.

"In una situazione di crisi climatica, concedere esenzioni fiscali a un settore super inquinante è incompatibile con le sfide che dobbiamo affrontare", afferma Jo Dardenne, direttore del settore aereo presso l'organizzazione Transport and Environment (T&E).

T&E ha calcolato che se nel 2022 fossero state eliminate tutte le esenzioni fiscali per il settore dell'aviazione in tutta Europa, 34,2 miliardi di euro sarebbero entrati nelle casse dei Paesi europei.

"Non è il treno ad essere costoso. È l'aereo che non è abbastanza costoso", ha dichiarato nel 2021 l'amministratore delegato di SNCF Jean-Pierre Farandou. "Non capisco perché le compagnie aeree siano esenti da qualsiasi tassa sul cherosene. Io pago le tasse sulla mia energia, sul mio diesel".

In risposta alla mossa della Francia, la più grande associazione di compagnie aeree dell'Unione, Airlines for Europe, ha dichiarato a Euronews: "La Francia impone già alcune delle tasse sui voli più alte dell'UE. Aumentarle ulteriormente non garantirà maggiori finanziamenti per la decarbonizzazione dell'aviazione o per ulteriori investimenti ferroviari".

Il documento sottolinea inoltre l'importanza del settore per l'economia e il turismo. Un aumento delle tasse porterebbe a un aumento dei prezzi dei voli, con conseguente riduzione dei viaggi.

Dardenne ribatte che la crisi climatica è una minaccia molto più grave per il turismo e sottolinea l'esempio degli incendi e delle ondate di calore in Europa quest'estate che hanno interrotto le vacanze di moltissimi viaggiatori in tutto il continente.

Quali sono i problemi del settore ferroviario in Europa?

Un altro problema che può far lievitare i costi dei viaggi transfrontalieri in treno, rispetto alle tratte equivalenti in aereo, è la mancanza di cooperazione tra alcune compagnie ferroviarie nazionali, che per i clienti spesso significa dovere prenotare un solo viaggio attraverso due diverse compagnie che non hanno un accordo di biglietteria.

È il caso, per esempio, della tratta Bruxelles-Barcellona via Lione. Nella città francese si passa da un treno SNCF a uno Renfe, ma se il primo treno è in ritardo e si perde la coincidenza non si ha diritto a un risarcimento o a un altro biglietto.

Inoltre, non esiste un equivalente di Skyscanner (un motore di ricerca di voli) per la prenotazione dei treni. Secondo fonti del settore, ciò è dovuto al fatto che i siti web di alcuni operatori ferroviari nazionali funzionano con sistemi operativi talmente vecchi da non poter essere integrati con un sito web di prenotazione centralizzato.

Questo rende più difficile per i consumatori trovare le offerte migliori.

Come ridurre il divario tra i prezzi dei biglietti del treno e quelli dell'aereo?

La Commissione europea sta lavorando a un imminente "Regolamento sui servizi di mobilità digitale multimodale" per migliorare il processo di prenotazione dei biglietti di treni, autobus e aerei.

La proposta è attesa per l'autunno, anche se a giugno 10 associazioni europee e internazionali hanno firmato una lettera aperta in cui esortano la Commissione a essere ambiziosa, dopo aver appreso che la proposta sarebbe una versione annacquata dei piani originali.

L'Ue punta anche a rivedere le tasse sull'energia, introducendo una tassa sul cherosene e rendere più economici i carburanti più ecologici. Il Ministro dei Trasporti francese ha dichiarato di voler introdurre una tassa sul kerosene, ma che deve essere fatta in collaborazione con altri Paesi.

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"Non ha senso avere una tassa sul kerosene in Francia se non c'è in Germania o in Italia", spiega Clément Beaune. "Abbiamo bisogno di un'azione europea".

A livello nazionale, Greenpeace ritiene che i governi debbano fare di più. Li invita a introdurre biglietti "per il clima", biglietti a lungo termine semplici e accessibili, validi per tutti i mezzi di trasporto pubblico di un Paese o di una regione definita.

Il gruppo chiede inoltre alle istituzioni europee di impegnarsi per creare un "biglietto climatico" transfrontaliero. Secondo l'Ong, questo potrebbe essere finanziato da tasse sui profitti, dall'eliminazione graduale dei sussidi alle compagnie aeree e da un sistema di tassazione equo basato sulle emissioni di CO2.

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