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Gas a effetto serra, cosa fa il settore aereo?

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Image Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2018 The AP. All rights reserved.
Di Alberto De Filippis
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Le Ong propongono misure draconiane per punire chi vola troppo

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Torna il boom del traffico aereo, il trend sembra contrastare con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra, anche se il settore è responsabile tra il 3% e il 6% delle emissioni di Co2, per il 2023 la IATA, l'associazione internazionale del trasporto aereo, prevede 4,35 miliardi di passeggeri, numeri vicini ai livelli record visti prima della pandemia, che ha messo a terra gli aerei. In 20 anni il numero di passeggeri è raddoppiato.

Ong e associazioni ambientaliste denunciano la mancanza di ambizione politica per ridurre il traffico aereo. Sostengono maggiori investimenti nelle ferrovie, l'introduzione di quote di volo per passeggero e una tassazione più elevata, in particolare per scoraggiare i viaggiatori più attivi.

Dice Alexis Chaillous - Responsabile viaggi a basse emissioni di carbonio, Greenpeace Francia:  "L'idea è che più si vola, più si paga la tassa, quindi l'onere ricadrebbe su chi vola di più e non su chi ogni tre anni va a trovare la famiglia alle Antille, per esempio. Alcune persone volano molto spesso. In Francia ad esempio se sei un alto dirigente, volerai 17 volte di più che se sei un operaio, quindi sì, c'è una disparità nel trasporto aereo".

Consapevole della propria impronta di carbonio, il settore ha avviato la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Ma la strada da percorrere si preannuncia lunga. Le leve principali includono l'ottimizzazione delle prestazioni del motore e una migliore gestione del traffico, nonché l'utilizzo di carburanti da fonti non fossili come biomasse, alghe e rifiuti agricoli o alimentari. E a lungo termine, entro il 2035-2040, aerei elettrici o alimentati a idrogeno.

Dice  Jérome Bouchard Esperto di aeronautica: "Combinando queste quattro leve saremo virtualmente carbon neutral entro il 2050, incrociamo le dita, per l'industria aeronautica e le compagnie aeree ci sarà sempre una parte di emissioni, che dovremo sicuramente riuscire a debellare, grazie a tecnologie conosciute come "cattura diretta dell'aria", che in pratica consistono nell'estrarre il carbonio direttamente dall'aria utilizzando enormi asciugacapelli, se si vuole un'immagine a cui tutti possano identificarsi, per estrarre il carbonio e, perché no, riciclarlo in carburante per l'industria aeronautica".

Mentre i sostenitori del clima applaudono gli sforzi dell'industria del trasporto aereo per decarbonizzare, sottolineano che questa rivoluzione tecnologica sta impiegando troppo tempo per affrontare l'emergenza climatica.

Un piano energetico gigantesco mentre l'orizzonte del 2050 è davvero dietro l'angolo

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