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Come riciclare le mascherine usa e getta? Triturarle e trasformarle in asfalto per le strade

Foto d'archivio di una mascherina gettata per strada in Russia
Foto d'archivio di una mascherina gettata per strada in Russia   -   Diritti d'autore  Alexander Zemlianichenko/AP
Di Laura Sanders
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Degli scienziati australiani hanno trovato un modo per ridurre l'impatto ambientale delle mascherine monouso: riciclarle e farle diventare parte delle nostre strade.

Si stima che ogni giorno siano 6,8 miliardi le mascherine usa e getta utilizzate in tutto il mondo durante la pandemia. Finiscono in discarica o, peggio, ad inquinare i nostri mari ed oceani.

Un team di ricerca del Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT), in Australia, ha trovato un modo di riciclare fino a 3 milioni di maschere in ogni chilometro di strada a due corsie, una trovata che potrebbe evitare la produzione di 93 tonnellate di rifiuti.

Si tratta della prima ricerca nel suo genere ed indaga il potenziale per l'utilizzo di mascherine chirurgiche monouso nel settore dell'edilizia civile.

"Inizialmente, lo studio ha esaminato la fattibilità del riciclaggio delle mascherine facciali monouso nelle strade. Siamo stati entusiasti nello scoprire che non solo si può, ma ci sono reali benefici ingegneristici", dice l'autore, il dottor Mohammad Saberian.

Mascherine spezzettate che si trasformano in asfalto

Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, le nostre strade sono composte da quattro strati: sottofondo, base, sottobase, e asfalto - lo strato superiore. Nello studio, le mascherine triturate vengono utilizzate negli strati di base.

I tre strati di base del manto stradale possono essere composti da quello che viene definito "aggregato di cemento riciclato" (RCA), essenzialmente un materiale da costruzione di riutilizzo.

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Mascherine che diventano asfaltoRMIT

Una miscela di mascherine all'1 per cento, e RCA al 99 per cento, risulta essere quella ottimale, fornendo un materiale di base super resistente per le strade, che soddisfa tutti i requisiti dell'ingegneria civile. Oltre, naturalmente, a fornire una potenziale soluzione alle sfide ambientali.

Come si legge nella ricerca, i settori delle costruzioni, ristrutturazioni e demolizioni edili rappresentano circa la metà dei rifiuti prodotti ogni anno in tutto il mondo.

L'utilizzo di parte del materiale di scarto dell'edilizia per creare l'RCA usato per le strade aiuterebbe anche a ridurre la quantità di materiale che finisce in discarica.

Le mascherine utilizzate nell'esperimento non erano state già utilizzate. Ma ci sono altre ricerche che forniscono metodi efficaci per disinfettarle e sterilizzarle prima del riciclo.

Metodo microonde

Una revisione completa delle tecnologie di disinfezione mostra che il 99,9% dei virus presenti sulla superficie può essere ucciso con il semplice "metodo microonde": si spruzza sulle mascherine una soluzione antisettica e poi le si riscalda al microonde per un minuto.

Disinfettare i dispositivi di protezione individuali alla fonte (negli ospedali, per esempio) risulta inoltre essere più efficiente, anche nell'ottica di prevenire la trasmissione di malattie a chi poi deve gestire i rifiuti.

Industria dell'edilizia circolare

I ricercatori del RMIT hanno anche studiato l'utilizzo di mascherine facciali usa e getta triturate come materiale aggregato per la produzione di calcestruzzo. Anche questo studio ha avuto risultati iniziali promettenti.

Il professor Jie Li guida il team di ricerca della RMIT School of Engineering, che si concentra sul riciclaggio e il riutilizzo dei materiali di scarto per l'edilizia civile.

RMIT
Mascherine triturate rendono il materiale da costruzione per le strade più resistenteRMIT

"Sappiamo che, anche se queste mascherine vengono smaltite correttamente, andranno in discarica o saranno incenerite. La pandemia di COVID-19 non ha solo creato una crisi sanitaria ed economica globale, ma ha anche avuto effetti drammatici sull'ambiente. Se possiamo portare l'attenzione dell'economia circolare a questo enorme problema dei rifiuti, possiamo sviluppare le soluzioni intelligenti e sostenibili di cui abbiamo bisogno".