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La scomparsa del sottomarino Titan e la schadenfreude sui social

Nave sommergibile chiamata Titan visita il sito del relitto del Titanic.
Nave sommergibile chiamata Titan visita il sito del relitto del Titanic. Diritti d'autore AP/OceanGate Expeditions
Diritti d'autore AP/OceanGate Expeditions
Di Nicolò ArpinatiJonny Walfisz
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dopo la conferma da parte della Guardia Costiera degli Stati Uniti della tragica scomparsa di tutti e cinque gli individui a bordo del sommergibile Titan, di cui si erano perse le tracce da domenica scorsa, Jonny Walfisz si chiede perché questo caso particolare abbia suscitato tanta gioia in rete.

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A seguito delle insistite ricerche, durate cinque giorni, è ormai confermato il tragico esito della spedizione dello sfortunato sommergibile Titan, che si trovava sulle tracce dei resti del Titanic nelle profondità dell'Oceano Atlantico. Il ritrovamento di importanti sezioni del mezzo sottomarino non lascia speranze per la sopravvivenza dei cinque uomini dell'equipaggio, che si presume siano morti all'istante quando la nave è implosa.

Le terribili circostanze della tragedia non erano del tutto impreviste. James Cameron, il famoso regista dell'iconico film “Titanic” del 1997, con ben 33 immersioni nel relitto alle spalle, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo alla natura sperimentale dell'ingegneria del sommergibile. Cameron ha suggerito che "l'arroganza e la superbia" hanno portato alla disastrosa scomparsa di entrambe le imbarcazioni.

Nell'ultima settimana, la scomparsa del sommergibile ha catturato l'attenzione di tutti, generando una raffica di discussioni sui social-media e un'ampia copertura da parte della stampa.

Sulle piattaforme social, la conversazione generale è subito virata sui toni di un ironico divertimento condiviso da tanti riguardo la storia. Sono emersi dettagli sul sommergibile Titan che hanno spinto ancora di più i commentatori di Internet al delirio. Dai controller bluetooth per PlayStation, oltretutto di sottomarca, adattati per controllare l'imbarcazione, alla porta di fuga che poteva essere aperta solo dall'esterno; l'intera impresa sembrava progettata per fallire. Se a ciò si aggiunge che ogni partecipante ha pagato 250.000 dollari per l'esperienza, l'ironia non è difficile da vedere.

Inoltre, mentre le ricerche erano ancora in corso, la tragedia svelava una inaspettata sottotrama, tanto peculiare quanto ridicola: infatti, con alcuni post su Twitter, il figliastro di uno dei passeggeri ha cercato di sfruttare la drammatica situazione per ottenere un incontro e un saluto a un concerto dei Blink 182.

È difficile ignorare che la situazione del sommergibile Titan riecheggi la trama tragicomica di “Triangle of Sadness”, il film di Ruben Östlund vincitore della Palma d'Oro nel 2022. Nella pellicola, come in molte altre opere di Östlund, persone ricche e incapaci fanno una brutta fine a causa dei loro eccessivi interessi capitalistici.

AP/Institute for Exploration, Center for Archaeological Oceanograph
I resti di un cappotto e di stivali nel fango del fondale marino vicino alla poppa del Titanic.AP/Institute for Exploration, Center for Archaeological Oceanograph

L'anno scorso, oltre a “Triangle of Sadness” sono usciti anche “The Menu”, “Glass Onion - Knives Out” e la seconda stagione della serie "The White Lotus": tutti prodotti che potremmo definire appartenenti al genere emergente spesso descritto come eat-the-rich (letteralmente "mangia i ricchi"). Spaziando dall'horror alla commedia, tutti e tre i prodotti hanno permesso al pubblico di divertirsi nell'osservare le vite dei ricchi che vanno in malora.

Anche nell'ultima stagione di "Succession", uscita quest'anno, c'è poca voglia di empatizzare con lo 0,1% della società. La scomparsa del sommergibile Titan, però, ha trasformato questi racconti in realtà. Tra i cinque passeggeri dell'imbarcazione c'erano Stockton Rush, amministratore delegato di OceanGate, il commerciante britannico di jet privati Hamish Harding, Paul-Henry Nargeolet, un esploratore francese che detiene i diritti sul relitto del Titanic, e la coppia padre e figlio Shahzada e Suleman Dawood, appartenenti a una delle famiglie più ricche del Pakistan. Suleman aveva solo 19 anni.

Il tenore dei commenti delle persone ha funzionato anche come cartina di tornasole per le loro opinioni politiche più ampie.

Ash Sarkar, redattrice senior di Novara Media, ha twittato: "Se i super-ricchi possono spendere 250.000 sterline per viaggi di vanità a 2,4 miglia sotto l'oceano, allora non sono tassati abbastanza". Come donna di colore che scrive articoli di opinione di sinistra, Sarkar è un bersaglio regolare degli attacchi della destra. Per il suo tweet, ha ricevuto la consueta reazione dei commentatori che hanno affermato che i suoi commenti erano crudeli e disumanizzanti.

Molti, tuttavia, hanno sottolineato che i commenti di Sarkar vanno al cuore di ciò che rendeva così piacevoli i film eat-the-rich. Il tipo di persone che ha abbastanza ricchezza da spendere scioccamente in un viaggio verso il relitto del Titanic è probabilmente lo stesso che ha acuito i problemi di disuguaglianza nella società.

Vale anche la pena sottolineare che le grandi dimensioni e le spese della ricerca dei cinque ricchi passeggeri a bordo del Titan erano in netta contrapposizione con l'imbarcazione di migranti che, sempre questo mese, è affondata al largo della Grecia, provocando la morte di almeno 78 rifugiati provenienti da Afghanistan e Pakistan.

Come la si guardi, è ovvio che la tragedia del Titan è senza dubbio terrificante.
Un padre, un figlio e altri tre uomini sono morti in circostanze orribili. Il fatto che si trovassero in quella situazione di loro spontanea volontà non sarà certo di conforto alle loro famiglie. Il modo in cui gran parte dei commentatori in Internet si è impegnata in una condivisa schadenfreude per la situazione è invece affascinante.

Sebbene in tanti si siano preoccupati per la vita dei passeggeri, il tono ampiamente rivendicativo e canzonatorio che molti post hanno assunto è indicativo del crescente senso di disuguaglianza sociale. Coloro che pensavano che il tono di film come “Triangle of Sadness” e “The Menu” fosse troppo accattivante, dovranno riconoscere che si è sviluppato un vero e proprio interesse nel vedere finalmente i ricchi raccogliere ciò che da tempo seminano.

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