Dadaismo e Surrealismo: Max Ernst è arrivato a Milano

Il nome è una garanzia.
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Di Cristiano Tassinari  & Euronews Cult

Max Ernst è arrivato a Milano.

Con la prima grande retrospettiva in Italia e, forse, la più importante al mondo, almeno negli ultimi dieci anni, dedicata al prolifico artista tedesco, poi naturalizzato americano e francese, scomparso nel 1976.

"Max Ernst, le ragioni di una mostra" è già aperta a Palazzo Reale, a Milano, fino al 26 febbraio 2023.
La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura e da Palazzo Reale con Electa, in collaborazione con Madeinart.

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Particolare de "L'Angelo del focolare" (1937).Screenshot RAI

Dipinti, sculture, disegni, collage, gioielli e libri illustrati per un totale di oltre 400 opere, provenienti da rinomati musei, fondazioni e collezioni private.
Tra questi: la GAM di Torino, la Peggy Guggenheim Collection e il Museo di Ca' Pesaro di Venezia, la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo Cantini di Marsiglia, i Musei Statali e la Fondazione Arp di Berlino, la Fondazione Bayeler di Basilea e il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid.

La mostra è curata da Jurgen Pech e Martina Mazzotta, che ha una definizione speciale dell'artista. 

“Max Ernst è una figura luminosa e cristallina e, allo stesso tempo, è un enigma".
Martina Mazzotta
Co-curatrice della mostra su Max Ernst
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Una dei curatori, Martina Mazzotta, intervistata dal TG3 davanti a "L'Angelo del focolare".Screenshot RAI

Max Ernst, nato nel 1891, è stato pittore, scultore, poeta e teorico dell'arte, esponente di spicco del Dadaismo e del Surrealismo, nella prima metà del Novecento.

Nella mostra di Milano c'è davvero tanto da scoprire di Max Ernst e dei suoi capolavori...