EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Chitarre, batterie e costumi dei grandi del Rock, in mostra a Nyc

Chitarre, batterie e costumi dei grandi del Rock, in mostra a Nyc
Diritti d'autore Lusa/EPA/JUSTIN LANE
Diritti d'autore Lusa/EPA/JUSTIN LANE
Di Paola Cavadi
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

"Play it loud" al Met di New York celebra il Rock 'n' Roll attraverso gli strumenti musicali che hanno reso possibile quella musica. Dalla chitarra di Jimmy Page dei Led Zeppelin e la sua legendaria "Starway to heaven", fino alla Fender Stratocaster di Jimi Hendrix.o la batteria dei The Who.

PUBBLICITÀ

La chitarra del celebre assolo di Jimmy Page in "Starway to Heaven", la Fender Stratocaster di Jimy Hendrix, la batteria di Ringo Starr o quella di Keith Moon degli Who. Se questi strumenti potessero parlare chissà cosa racconterebbero delle leggende del Rock che li hanno suonati. Intanto, con "Play it loud" il Metropolitan Museum of Art di New York (Met) li ha messi in mostra. Una collezione di oltre 130 pezzi, riunita anche grazie alla collaborazione della Rock & Roll Hall of Fame.

"E' una mostra sul Rock and Roll, che è uno stile di vita - ha dettoMax Hollein, direttore del Met - Il rock ha cambiato il ventesimo secolo e per questo ci siamo concentrati sugli strumenti che hanno incarcanto quella cultura. E' una mostra di oggetti d'arte, oggetti artigianali e dal grande valore culturale".

Per il curatore della mostra Jayson Dobney "il Rock & Roll è stato uno dei piu' importanti movimenti artistici della nostra vita, della nostra generazione. Il rock and Roll ha 70 anni, e ci sono ancora un sacco di leggende viventi che possono essere coinvolte nel progetto".

7 le chitarre che Jimmy Page ha donato alla mostra, insieme ad amplificatori e costumi di scena (compreso quello col dragone). Il compositore di buona parte dei brani della storica band è considerato dalla rivita Rolling Stones il chitarrista numero 3 al mondo, dopo Jimi Hendrix ed Eric Clapton. Tra i suoi doni c'è anche la chitarra acustica che lo ha accompagnato sin dall'inizio: "Ci ho scritto canzoni su questa chitarra, scrivere un brano non è un genere diattività che puoi fare con un enorme impianto di amplificazione in casa, si tratta di suonare qualche riff di esplorare le possibilità della chitarra e del processo di scrittura, Ho composto molte canzoni con questa chitarra acustica. Non tutte, ma molte".

A chiudere la giornata di presentazione della mostra, che apre battenti il 9 aprile, è toccato a Don Felder, chitarrista degli Eagles che ha intonato le note di "Hotel California" e di quell'indimenticabile assolo.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Oasis, 385.000 euro per la "chitarra della discordia"

"Tutto del Classic Violin Olympus è unico!": l’intervista a Pavel Vernikov

In mostra alla Saatchi Gallery il volto mutevole della fotografia di moda