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Conte a Bruxelles: "Vogliamo un nuovo patto con l'Europa"

Conte a Bruxelles: "Vogliamo un nuovo patto con l'Europa"
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Di Elena Cavallone
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il Premier ha incontrato i leader nuovi e uscenti delle istituzioni europee. Tra i temi di discussione la revisione del patto di stabilità e la creazione di un meccanismo equo di distribuzione dei migranti tra gli stati membri

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Non poteva che essere a Bruxelles la prima visita di Giuseppe Conte, reduce e di una crisi di governo da cui è uscito a capo di una nuova maggioranza pro-europeista. Il primo ministro italiano ha incontrato i leder delle istituzioni europee tra cui la presidente eletta della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, di cui lui stesso è stato sostenitore.

Il premier spera di trovare convergenza per una revisione del patto di stabilità che permetta maggiori investimenti pubblici.

“Non stiamo dicendo che non vogliamo tenere i conti in ordine- sottolinea ai giornalisti- non stiamo dicendo che il nostro obiettivo non è la riduzione del debito, ma lo vogliamo fare con una crescita economica ragionata, con investimenti produttivi”.

La nomina di Paolo Gentiloni come commissario per gli affari economici potrebbe far pensare che la Commissione UE concederà maggiore flessibilità con Roma, eppure non è proprio cosi.

L'ex premier lavorerà a fianco di Vladis Dombrovskis, vicepresidente per economia, un falco dei conti pubblici. Il lettone incarna il rigorismo dei paesi del Nord poco inclini a fare concessioni a chi finora ha chiesto e ottenuto molti sconti.

Al centro dei colloqui anche l’ immigrazione. Roma spinge per un nuovo efficace meccanismo di distribuzione dei migranti tra gli stati membri.

“C’è consapevolezza che chi non parteciperà ne risentirà molto sul piano finanziario in maniera consistente - afferma Conte-. Se siamo in Europa evidentemente tutti devono partecipare alla distribuzione e quindi un meccanismo di solidarietà non potrà essere disatteso se non a grave prezzo”.

Roma e Bruxelles avranno anche ritrovato l’armonia ma i problemi di sempre aspettano soluzioni concrete che hanno bisogno dell’appoggio anche delle altre capitali europee.

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