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Oltre 500 morti e 2mila dispersi dopo le inondazioni tra Nepal e Tibet

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Agenti di polizia nepalesi osservano le ruspe mentre rimuovono le macerie causate dalle inondazioni improvvise nel distretto di Nuwakot, in Nepal, 27 agosto 2026
Poliziotti nepalesi osservano le ruspe che rimuovono i detriti lasciati da una piena improvvisa nel distretto di Nuwakot, in Nepal, il 27 agosto 2026. -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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Lo United States Geological Survey (Usgs) ha dichiarato che il disastro è stato provocato dal crollo di un ghiacciaio, che ha innescato un enorme flusso di detriti ghiacciati

Le squadre di soccorso giovedì hanno avanzato nel fango alla ricerca di oltre 2300 persone disperse, dopo che improvvise inondazioni e frane hanno colpito il confine tra Nepal e Tibet. Il bilancio delle vittime è salito ancora, a 579, con interi villaggi spazzati via.

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L'esercito nepalese venerdì ha salvato due lavoratori rimasti intrappolati nella centrale idroelettrica Upper Trishuli-1, diffondendo il video del salvataggio. Le autorità sono al lavoro per stabilire quante persone ancora siano bloccate all'interno della galleria.

L'Unione europea ha stanziato due milioni di euro in aiuti umanitari come cibo, assistenza sanitaria, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, per affrontare la crisi in Nepal.

Tre italiani ancora dispersi, task force della Farnesina arrivata a Kathmandu

Intanto, i due bresciani rimasti bloccati otto ore su un autobus durante l'inondazione, Giovanni Fassini e Marco Lombardi, sono arrivati a Kathmandu in attesa di rientrare in Italia sabato.

Tre connazionali risultano ancora dispersi e a Kathmandu è arrivata anche la task force dell'Unità di crisi della Farnesina per cercare di acquisire informazioni, su disposizione del ministro degli Affari esteri Antonio Tajani.

Le autorità nepalesi al momento hanno rifiutato qualsiasi tipo di aiuto da altri Paesi - tra i quali India, Cina, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Sri Lanka, Bangladesh e Corea del Sud - per le operazioni di ricerca e soccorso. "Le nostre agenzie di sicurezza stanno svolgendo le operazioni di ricerca e soccorso. Per ora non abbiamo bisogno di questo tipo di aiuto", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri nepalese, Lok Bahadur Chhetri.

Seul ha confermato che il Nepal ha indicato di non avere intenzione, al momento, di accettare squadre straniere, secondo quanto riportato dall'Ansa.

Rischio nuove inondazioni tra Nepal e Tibet

Gli esperti hanno avvertito del rischio di nuove inondazioni, a un giorno di distanza dalla devastante parete di acqua gelida e fango, simile a uno tsunami, che ha cancellato cittadine intere sotto una colata di detriti, inghiottendo case, distruggendo ponti e dighe e trascinando via i veicoli come fossero giocattoli.

Molti dei dispersi sono turisti stranieri, tra cui escursionisti nel Paese himalayano, oltre a decine di pellegrini indù diretti al sacro Monte Kailash, innevato, in Tibet.

Lo US Geological Survey(Usgs) ha dichiarato che la catastrofe è stata causata dal collasso di un ghiacciaio, che ha innescato un enorme flusso di detriti ghiacciati.

Il cambiamento climatico sta provocando lo scioglimento dei ghiacciai in tutto il mondo, aumentando il rischio di piene dei laghi glaciali e di collassi dei ghiacciai.

Le squadre di emergenza sono impegnate in una corsa contro il tempo per trarre in salvo i sopravvissuti dalle zone colpite, mentre i soldati nepalesi usavano cani da fiuto per cercare i corpi sepolti sotto la coltre soffocante di detriti.

Persone camminano accanto alle rovine dopo le improvvise inondazioni a Devighat, nel distretto di Nuwakot in Nepal, 27 agosto 2026
Persone camminano accanto alle rovine dopo le improvvise inondazioni a Devighat, nel distretto di Nuwakot in Nepal, 27 agosto 2026 AP Photo

Quanti turisti europei sono dispersi in Nepal

Tra i dispersi ci sono molti europei: 55 ucraini, 33 britannici, otto russi, sei lettoni, quattro francesi, tre belgi e tre spagnoli, 2 italiani (la Farnesina parla di tre), altrettanti portoghesi, olandesi e irlandesi, un dispersoinfine da Ungheria, Lituania, Bulgaria, Serbia, Svizzera e Svezia.

Gli indiani costituiscono il gruppo più numeroso tra gli stranieri scomparsi, mentre gli Stati Uniti hanno reso noto che 90 loro cittadini sono fuori contatto.

"È un gigantesco cimitero", ha raccontato all'agenzia Afp Omkar Joshi, un doganiere nepalese di 35 anni salvato da una collina nella città di confine di Timure. "Tutto ciò che resta sono sabbia e ciottoli, impregnati di sangue umano."

Rajan Tamang, proprietario di un ristorante a New York, ha raccontato di aver appreso dalla sua famiglia a Kathmandu che sua madre e sua sorella erano tra le persone morte, mentre molti altri parenti e amici risultavano ancora dispersi.

"La mia famiglia si stava appena svegliando e non aveva ricevuto alcuna informazione. All'improvviso è arrivata questa alluvione. Alcuni di loro sono dispersi, alcuni hanno perso la vita e solo pochi sono sopravvissuti", ha dichiarato all'Associated Press dopo una veglia commemorativa a New York.

Fra gli altri stranieri con cui non si hanno più contatti ci sono cittadini di Australia, Regno Unito, Malaysia, Paesi Bassi, Portogallo, Sudafrica e Corea del Sud, ha comunicato l'ente nazionale del turismo del Nepal.

In Cina, i media statali hanno riferito che il "disastro della colata di fango" al Gyirong Port, in Tibet, ha causato la morte di tre persone, mentre 558 persone, di cui 260 stranieri, risultano disperse.

Il premier cinese Li Qiang ha visitato l'area giovedì, hanno aggiunto i media statali, per sovrintendere ai lavori di soccorso.

Una persona sposta detriti fra le rovine dopo le improvvise inondazioni a Devighat, nel distretto di Nuwakot in Nepal, 27 agosto 2026
Una persona sposta detriti fra le rovine dopo le improvvise inondazioni a Devighat, nel distretto di Nuwakot in Nepal, 27 agosto 2026 AP Photo

"Tsunami interno"

Il primo ministro Balendra Shah, che poche ore dopo la catastrofe ha invitato il Paese a "restare unito", giovedì ha visitato alcune delle zone più colpite.

Shah ha ordinato alle autorità locali di "fornire immediata assistenza alle famiglie sfollate" e di riaprire le strade bloccate, ha comunicato il suo ufficio in una nota.

Il rapido fronte di fango e detriti è stato "come uno tsunami interno", che ha percorso quasi 170 chilometri verso sud in Nepal, ha spiegato la storica ambientale Ruth Gamble, dell'Università La Trobe in Australia.

La guida spirituale buddista Dalai Lama, che vive in esilio in India, ha dichiarato che "pregherà per tutti coloro che hanno perso la vita".

I funzionari del governo cinese in Tibet hanno mobilitato quasi 800 soccorritori, oltre a cani da ricerca e motoscafi, per sostenere le operazioni di salvataggio, ha riferito l'agenzia ufficiale Xinhua.

Le promesse di aiuti e assistenza hanno cominciato ad arrivare poco dopo che è emersa l'entità del disastro.

Collasso glaciale

L'Usgs ha spiegato che il collasso di un ghiacciaio ha provocato attività sismica e ha avuto effetti "catastrofici" a valle in Nepal e in Tibet.

"In un primo momento l'evento era stato segnalato come un terremoto di magnitudo 4,4", ha aggiunto, ma le registrazioni sismiche sono state analizzate e si è stabilito che si è trattato invece di un "collasso glaciale con colata di detriti".

Restano i timori per possibili nuove inondazioni, con acqua intrappolata dalle immense masse di detriti che ostruiscono la valle.

"Con un blocco ancora incastrato a monte sul fiume al confine tra Nepal e Cina, le autorità avvertono che potrebbe verificarsi una seconda ondata di piena", ha dichiarato Qianggong Zhang, responsabile dei rischi climatici e ambientali presso l'International Centre for Integrated Mountain Development, con sede a Kathmandu.

Si vedono i danni dopo les improvvise inondazioni a Devighat, nel distretto di Nuwakot in Nepal, 27 agosto 2026
Si vedono i danni dopo le improvvise inondazioni a Devighat, nel distretto di Nuwakot in Nepal, 27 agosto 2026 AP Photo

La Divisione di previsione delle piene di Kathmandu ha emesso giovedì un "avviso speciale", avvertendo della formazione di un lago crescente dietro i detriti lasciati dalla frana e invitando alla massima prudenza.

Decine di devoti indù provenienti da ogni parte del mondo figurano tra le centinaia di dispersi al confine, ha spiegato giovedì il leader spirituale indiano Sadhguru.

Stavano tornando da un pellegrinaggio al Monte Kailash, sul lato cinese della frontiera, quando sono stati travolti dalle acque a un posto di immigrazione.

"L'intero gruppo si trovava all'interno dell'edificio", ha raccontato Sadhguru in un messaggio video ai suoi milioni di seguaci, in lacrime mentre parlava dal Tibet, con le urla strazianti degli altri pellegrini sullo sfondo.

"È un evento terribile e fuori dall'ordinario".

Risorse addizionali per questo articolo • AFP, AP

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