I pascoli impoveriti hanno costretto gli allevatori a integrare temporaneamente l'alimentazione delle mucche con mangimi acquistati altrove.
La siccità diffusa e le ondate di calore da record hanno costretto Francia ad allentare alcune delle sue famose regole rigorose sulla produzione di formaggi. Le autorità hanno annunciato misure speciali per Abondance, Beaufort e Comté.
Il vasto assortimento di formaggi locali francesi è una fonte di orgoglio nazionale e le autorità fanno di tutto per proteggere i metodi di produzione tradizionali e garantirne l’autenticità.
Per ottenere la prestigiosa etichetta "appellation d'origine protégée" (denominazione di origine protetta) e il diritto di attribuire al loro formaggio un nome tutelato, i produttori devono rispettare regole rigide su dove pascolano gli animali e su cosa mangiano.
Ma la siccità estiva, che a luglio ha interessato il 95 per cento della Francia continentale, ha lasciato pascoli di solito rigogliosi secchi e brulli.
Per questo, il governo ha annunciato che i produttori di Abondance, Beaufort e Comté, formaggi a pasta dura ottenuti dal latte crudo di vacche al pascolo sulle Alpi e nel Giura, potranno integrare l’alimentazione degli animali con più foraggio e cereali provenienti da altre zone.
Foraggio "fortemente deteriorato" sui terreni bruciati dalle ondate di calore
Al 10 agosto, la crescita dei pascoli permanenti è inferiore di un terzo rispetto alla media 1989-2018, secondo il servizio statistico del Ministero dell’Agricoltura.
La situazione del foraggio è "fortemente deteriorata" in quasi tutte le regioni, ha spiegato il ministero all’inizio del mese.
L’Istituto nazionale dell’origine e della qualità (INAO), l’agenzia governativa che gestisce e applica le norme sulle denominazioni di origine, ha annunciato che concederà deroghe temporanee anche per diversi altri formaggi, tra cui Reblochon, Cantal, Bleu d’Auvergne e Fourme d’Ambert.
Le ondate di calore estive da record in Europa hanno provocato migliaia di morti in eccesso, alimentato incendi boschivi e fatto scendere i grandi fiumi a livelli minimi mai registrati.
In Francia, gli agricoltori si preparano al raccolto di mais più scarso dal 1980, mentre i viticoltori segnalano alcune delle vendemmie più precoci mai registrate.
Gli scienziati affermano che i cambiamenti climatici causati dall’uomo hanno intensificato la siccità, con il caldo estremo, più che la scarsità di piogge, a determinare le condizioni di estrema aridità.