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Biglietti scontati per Mondiali e concerti pop riducono l’impatto climatico dei mega eventi

Secondo i ricercatori, i viaggi dei tifosi verso eventi come i Mondiali alimentano le emissioni
Secondo i ricercatori, gli spostamenti dei tifosi verso eventi come i Mondiali alimentano le emissioni Diritti d'autore  Cristian Tarzi / Unsplash
Diritti d'autore Cristian Tarzi / Unsplash
Di Craig Saueurs
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I Mondiali FIFA 2026 hanno generato emissioni paragonabili alla produzione annuale di alcuni Paesi, soprattutto per gli spostamenti dei tifosi.

La Coppa del Mondo ha portato quest’estate milioni di tifosi in viaggio attraverso il Nord America. Secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge, tutti quei spostamenti hanno avuto un costo per il clima.

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Un nuovo studio ha rilevato che gli spostamenti del pubblico sono di gran lunga la principale fonte di emissioni nei grandi eventi sportivi e nei tour musicali.

Analizzando il tour europeo 2024 dei Coldplay insieme alle proiezioni per i Mondiali FIFA 2026, i ricercatori hanno scoperto che gli spostamenti degli spettatori rappresentano il 97 per cento delle emissioni legate ai concerti della band e l’82 per cento dell’impronta di carbonio prevista per il torneo.

I risultati suggeriscono che gli organizzatori finora si sono concentrati sulla fonte sbagliata di emissioni.

Piuttosto che fare affidamento sulla compensazione del carbonio, i ricercatori sostengono che i “mega eventi” dovrebbero spingere il pubblico a viaggiare in modo più sostenibile, premiando le scelte di trasporto a basse emissioni di carbonio.

«Le strategie climatiche efficaci per i mega-eventi come la Coppa del Mondo vanno ben oltre la riduzione delle emissioni operative negli impianti», spiega Shaun Larcom, autore corrispondente dello studio. «Questa è solo una frazione dell’impronta complessiva.»

Sono i tifosi, non palchi o stadi, a generare la maggior parte delle emissioni

Secondo lo studio, in meno di due mesi la Coppa del Mondo ampliata a 48 squadre produrrà tanta anidride carbonica quanto alcuni Paesi in un anno.

Si stima che il torneo genererà circa 4,23 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio, un valore paragonabile alle emissioni annuali di gas serra dell’Islanda.

Circa tre milioni di tonnellate dovrebbero provenire solo dai voli dei tifosi diretti alle partite.

Il tour europeo dei Coldplay offre un quadro simile. La band ha investito in misure come impianti di palco alimentati a energia solare, ma secondo i ricercatori quasi tutte le riduzioni delle emissioni del tour sono arrivate dai comportamenti del pubblico.

Il gruppo ha invitato i fan, tramite la propria app, a confrontare le opzioni di viaggio a basse emissioni di carbonio e ha offerto sconti sul merchandising a chi si spostava in modo più sostenibile. Secondo lo studio, i tifosi hanno ridotto del 48 per cento le emissioni legate ai loro spostamenti, contribuendo a una diminuzione complessiva del 46 per cento delle emissioni del tour rispetto a un tour tradizionale.

I crediti di carbonio sono sufficienti?

I Coldplay sono diventati anche tra i più noti sostenitori, nell’industria musicale, della compensazione e rimozione del carbonio, finanziando progetti pensati per compensare le emissioni che non possono ancora essere eliminate.

Altri artisti però sono finiti sempre più sotto esame per le loro emissioni.

Nel 2024, durante l’Eras Tour di Taylor Swift, considerato emblematico del suo tempo, i soli viaggi in jet privato avrebbero emesso oltre 511.000 kg di anidride carbonica (fonte in inglese), un quantitativo paragonabile alle emissioni annuali di circa 120 veicoli a benzina.

La stima non include le emissioni legate al trasporto delle attrezzature né quelle generate dai milioni di fan che hanno viaggiato per assistere ai suoi concerti in tutto il mondo.

I rappresentanti di Swift hanno affermato in passato di aver acquistato crediti di carbonio per compensare le emissioni dei viaggi. Anche altre celebrità, tra cui Leonardo DiCaprio, Billie Eilish e i Coldplay, hanno sostenuto progetti di compensazione del carbonio, crediti o iniziative di rimozione del carbonio.

Ma secondo i ricercatori di Cambridge queste misure non bastano. I maggiori benefici per il clima arriveranno probabilmente da un cambiamento nel modo in cui il pubblico viaggia, più che dal solo ricorso alla compensazione.

Gli organizzatori dovrebbero aiutare i tifosi a viaggiare in modo più sostenibile?

Le emissioni non riguardano solo artisti e stelle dello sport.

I ricercatori sostengono che gli organizzatori di concerti e di eventi come i grandi tornei di calcio dovrebbero assumersi la responsabilità anche delle emissioni indirette generate dai loro eventi, rendendo i viaggi a basse emissioni più semplici e più attraenti.

Propongono misure che riducano le emissioni alla fonte, tra cui sconti sui viaggi in treno, incentivi all’uso di trasporti condivisi e la scelta di località che limitino la necessità di voli a lungo raggio.

Suggeriscono inoltre che una piccola tassa sul pubblico televisivo e online potrebbe contribuire a finanziare la riduzione delle emissioni senza scaricare tutto il peso solo sugli spettatori presenti di persona.

«Come mostra l’approccio dei Coldplay, la vera sostenibilità si ottiene quando gli organizzatori influenzano l’intero sistema dei comportamenti dei fan, dai trasporti ai percorsi fino alle decisioni sulla dimensione e sul design di un evento», conclude Larcom.

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