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Guerra in Ucraina, Kubilius: progressi militari di Kiev spingono Putin al tavolo dei negoziati

Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa
Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa Diritti d'autore  Euronews
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Di Angela Skujins
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In un'ampia intervista a Europe Today, il programma del mattino di Euronews, il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha parlato dei successi militari dell'Ucraina, delle ambizioni di difesa europee e di come interpretare le dichiarazioni della Casa Bianca

Il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha dichiarato che i recenti progressi dell'Ucraina, con attacchi mirati alle unità navali russe unità navali e alle infrastrutture energetiche, stanno mettendo Kiev in una posizione di forza e dovrebbero, si spera, costringere il presidente russo Vladimir Putin al tavolo dei negoziati.

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"È straordinario ciò che l'Ucraina è riuscita a ottenere negli ultimi sei mesi con attacchi in profondità", ha commentato Kubilius a Europe Today.

"Un'evoluzione di questo tipo dovrebbe essere un argomento chiaro per Putin e il suo entourage: non è in grado di raggiungere progressi significativi nei suoi obiettivi di guerra. È questo il momento in cui dovrebbero iniziare vere trattative per una pace giusta", ha aggiunto il commissario alla Difesa.

L'Ue sta aiutando l'Ucraina con un prestito da 90 miliardi di euro, di cui 60 miliardi destinati alla difesa. Inoltre, questa settimana la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha visitato la capitale ucraina e ha annunciato con Kiev un accordo sui droni.

La difesa europea e gli aiuti all'Ucraina, diversi Paesi rivedono le richieste all'esecutivo Ue

Parlando di difesa europea, Kubilius ha deplorato che alcuni Paesi stiano "riducendo" le loro ambizioni iniziali per la quota del programma di prestiti alla difesa dell'Ue, da 150 miliardi di euro e noto come Security Action for Europe (SAFE), citando quelle che ha descritto come limitazioni fiscali interne.

Il programma rientra nello sforzo dell'Unione europea per riarmarsi entro il 2030, anno indicato da varie agenzie di sicurezza nazionali e da funzionari della difesa come il momento in cui le difese del continente potrebbero essere messe alla prova da aggressioni esterne, come quella russa.

Kubilius ha spiegato che 19 Paesi hanno già visto i loro accordi di prestito approvati dall'esecutivo europeo, ma alcuni stanno rivedendo le richieste iniziali.

"Vediamo che alcuni Paesi stanno, diciamo, ridimensionando un po' le loro richieste iniziali", ha dichiarato il commissario Ue alla Difesa. "Alcuni Paesi sono un po' più prudenti nel prendere i fondi. Di solito la ragione è la situazione fiscale, o i limiti di bilancio nel Paese. Questo è ciò che constatiamo".

Alla Polonia è stato assegnato il prestito SAFE più consistente, pari a circa 43 miliardi di euro. Prima che la richiesta fosse approvata formalmente, il presidente del Paese, Karol Nawrocki, del partito conservatore Diritto e Giustizia (PiS), aveva sostenuto che quei fondi avrebbero intaccato la sovranità nazionale.

Controversie simili si sono verificate in altri Paesi, come la Romania, dove la Commissione e Bucarest hanno finalizzato un prestito di circa 16 miliardi di euro dopo dispute interne sulla sua ripartizione e l'ingresso di droni nel suo spazio aereo.

Kubilius ha sottolineato che il fianco orientale dell'Europa, considerato il principale pilastro della sicurezza dell'Ue, si è assunto "la maggiore responsabilità nello spendere i prestiti SAFE".

Le regioni baltiche di Lettonia, Lituania ed Estonia hanno prestiti per un totale di dodici miliardi di euro, con particolare attenzione allo sviluppo di capacità di droni e di sistemi anti-drone.

Kubiulis: pieno sostegno alla Danimarca contro le richieste di Trump sulla Groenlandia

Kubilius ha inoltre commentato la nuova promessa del presidente statunitense Donald Trump, formulata al vertice NATO della scorsa settimana ad Ankara, in Turchia, di voler controllare la Groenlandia, territorio artico autonomo all'interno del Regno di Danimarca. La prima ministra danese Mette Frederiksen ha ribadito in quell'occasione che "la Groenlandia naturalmente non è in vendita".

Kubilius ha ricordato che le dichiarazioni di Trump non sono nuove e che la risposta dell'Ue è molto chiara. "Alla Danimarca è stato promesso tutto il nostro sostegno", ha affermato. Ha aggiunto che gli interventi pubblici di Trump sono a volte "emotivi" e che il blocco deve imparare a reagire nel modo più adeguato.

"Negli anni in cui il presidente Trump è stato al potere, dobbiamo dire che abbiamo visto una certa differenza nelle sue prese di posizione pubbliche, talvolta molto emotive", ha spiegato il commissario Ue alla Difesa. "Dobbiamo imparare a moderare, da parte nostra, le reazioni".

Quando il leader repubblicano ha ribadito la sua retorica annessionista all'inizio di quest'anno, il governo danese ha annunciato ad aprile l'acquisto del sistema di difesa missilistica terra-aria SAMP/T NG.

Si tratta di un sistema di difesa aerea franco-italiano, considerato da molti la risposta europea ai sistemi missilistici di difesa aerea Patriot statunitensi. Danimarca, Francia e Italia hanno già inoltrato ordini per il SAMP/T NG, a cui si è aggiunta lunedì l'Ucraina.

Alla domanda se questo sia il modo in cui gli europei dovrebbero reagire alle dichiarazioni di Trump, Kubilius ha risposto che "ogni Paese decide cosa vuole acquistare". "Quando utilizziamo fondi dell'Unione europea, come i prestiti SAFE e altri strumenti, vogliamo che gli Stati membri spendano quel denaro soprattutto per prodotti europei", ha aggiunto.

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