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Piccioni, rane e scarabei al Comune di Milano per discutere i diritti degli animali urbani

Il primo Parlamento delle specie viventi di Milano punta a favorire una convivenza armoniosa tra esseri umani e animali in città.
Il primo Parlamento delle specie viventi di Milano punta a favorire una convivenza armoniosa tra esseri umani e animali in città. Diritti d'autore  Guoyin Jiang, Stefano Boeri
Diritti d'autore Guoyin Jiang, Stefano Boeri
Di Angela Symons
Pubblicato il
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Gli animali dovrebbero avere voce nella pianificazione urbana? Il singolare parlamento animale di Milano dà spazio a piccioni, volpi e insetti.

Il Municipio di Milano è pieno di canto degli uccelli mentre piccioni, rane, pesci rossi e coleotteri si affrettano a prendere posto.

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Si sono riuniti per il primo Parlamento delle specie viventi, con la speranza di convincere i decisori politici a tenerli in considerazione quando si decide che cosa costruire e dove, nella seconda città d'Italia.

Ognuno dei cinquanta animali – interpretati da rappresentanti umani mascherati e scelti per la loro vulnerabilità allo sviluppo urbano – ha Milano come casa, tra edifici, parchi e aree lungo i corsi d'acqua.

Un rappresentante dei rondoni denuncia la demolizione dello stadio di San Siro, che migliaia di esemplari della sua specie usano come area di nidificazione. Escluso dalla UEFA per la finale di Champions League e per Euro 2032, l'impianto calcistico è finito nel mirino del Consiglio comunale a causa dell'aumento insostenibile dei costi di gestione e manutenzione.

Il Parlamento inaugurale delle specie viventi al Municipio di Milano.
Il Parlamento inaugurale delle specie viventi al Municipio di Milano. Guoyin Jiang, Stefano Boeri

Una volpe prende la parola a nome degli abitanti del sottosuolo per chiedere che i corridoi verdi siano prioritari rispetto ai nuovi parcheggi in superficie. E la riapertura dei Navigli – ricoperti di asfalto alla fine degli anni Venti, quando le ferrovie li resero obsoleti – è oggetto di un acceso dibattito. Una nutria – un grosso roditore semiacquatico – è entusiasta all'idea di un nuovo habitat d'acqua; un rappresentante dei piccoli mammiferi si oppone con ostinazione alla creazione di nuove barriere urbane.

Pur affrontando temi seri, l'incontro mantiene un tono comico e offre ai custodi umani della città uno spazio ludico e collaborativo per immaginare le preoccupazioni dei suoi abitanti senza voce.

I partecipanti al Parlamento delle specie viventi prendono parte ai dibattiti nel Municipio di Milano indossando maschere di cartapesta.
I partecipanti al Parlamento delle specie viventi prendono parte ai dibattiti nel Municipio di Milano indossando maschere di cartapesta. Guoyin Jiang, Stefano Boeri

Promuovere una convivenza più armoniosa tra esseri umani e animali

Frutto di una collaborazione tra il Laboratorio di urbanistica del Politecnico di Milano, il Piccolo Teatro di Milano e il Comune di Milano, l'iniziativa prosegue il progetto Animals in the City, che all'inizio dell'anno ha animato il museo d'arte contemporanea Fondation Cartier a Parigi.

Nella mostra francese, il designer Andrea Branzi e Stefano Boeri, architetto dei giardini verticali e docente all'Università di Milano, menti creative del progetto, hanno esplorato come la pianificazione urbana possa favorire una convivenza più armoniosa tra esseri umani e fauna selvatica.

L'esposizione presentava collage giocosi in cui animali inattesi venivano sovrapposti digitalmente alle immagini di monumenti e boulevard parigini per dare vita a una nuova visione della città.

Partendo da quell'esperienza, la nuova tappa a Milano è in parte mostra e in parte progetto di ricerca: indaga come la pianificazione urbana possa essere più attenta alle esigenze delle specie animali stanziali e migratorie della città.

Al Parlamento delle specie viventi le persone indossano maschere di cartapesta per rappresentare gli animali.
Al Parlamento delle specie viventi le persone indossano maschere di cartapesta per rappresentare gli animali. Guoyin Jiang, Stefano Boeri

Dare una voce agli animali “invisibili”

Gli organizzatori del Parlamento sperano che i partecipanti escano con una maggiore sensibilità verso le esigenze delle specie urbane e le tengano presenti quando prendono decisioni che riguardano l'intero ecosistema.

«La possibilità di creare uno spazio che dia voce alle creature spesso invisibili che convivono con noi a Milano, oltre ad aiutarci a riconoscere la moltitudine di vite non umane presenti nello spazio urbano, può contribuire a un approccio più consapevole alle grandi decisioni che riguardano il futuro delle nostre città», afferma Stefano Boeri.

Partecipanti mascherati rappresentano le “creature invisibili” di Milano al primo Parlamento delle specie viventi.
Partecipanti mascherati rappresentano le “creature invisibili” di Milano al primo Parlamento delle specie viventi. Guoyin Jiang, Stefano Boeri

Ciò potrebbe includere la «scelta coraggiosa» di trasformare alcuni luoghi di Milano, come l'ex complesso Marchiondi Spagliardi – una brutalista “scuola di vita” per ragazzi svantaggiati progettata dall'architetto Vittoriano Viganò negli anni Cinquanta e abbandonata negli anni Ottanta – in «hub per la tutela e la valorizzazione della biodiversità urbana», suggerisce Matteo Moscatelli, che ha contribuito a coordinare l'evento.

Il recupero degli edifici abbandonati e degli ecosistemi degradati al loro stato naturale può «aiutare a ridurre i conflitti tra esseri umani e specie non domesticate e ad arricchire il patrimonio ecologico della città», sostiene.

«La città, in quanto luogo inclusivo, è e deve essere sempre più uno spazio capace di accogliere e proteggere il mondo animale», afferma Elena Grandi, assessora all'Ambiente e Verde del Comune di Milano. «Il nostro spazio è anche il loro spazio, per questo dobbiamo proteggere questo grande patrimonio di biodiversità».

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