Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Iraq, scoperto maxi giacimento petrolifero a Najaf: riserve stimate oltre 8,8 miliardi di barili

Un operaio raccoglie l'olio del motore mentre lavora alla stazione di degassificazione nel campo petrolifero di Zubair
Un operaio raccoglie l'olio del motore mentre lavora alla stazione di degassificazione del campo petrolifero di Zubair Diritti d'autore  Leo Correa/Copyright 2026 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Leo Correa/Copyright 2026 The AP. All rights reserved.
Di Chaima Chihi & وكالات
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button

La scoperta nel blocco di Qurnain rafforza il ruolo energetico dell’Iraq. Coinvolta la cinese ZhenHua Oil nello sviluppo del nuovo giacimento nel sud del Paese

In Iraq il ministero del Petrolio ha annunciato la scoperta di un vasto giacimento petrolifero nella provincia meridionale di Najaf, vicino al confine con l’Arabia Saudita. Secondo le prime stime ufficiali, una delle aree esplorative del blocco di Qurnain conterrebbe riserve superiori a 8,8 miliardi di barili di greggio, una delle scoperte più rilevanti degli ultimi anni per il settore energetico del Paese.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il blocco di Qurnain si trova nel sud-ovest dell’Iraq, nella provincia di Najaf, a circa 180 chilometri da Baghdad, lungo la frontiera saudita. L’area, estesa per circa 8.773 chilometri quadrati, è considerata tra le più promettenti per l’esplorazione petrolifera nel Paese. Il contratto per lo sviluppo, l’esplorazione e la produzione è stato firmato il 17 ottobre 2024.

Secondo quanto comunicato dal ministero, le perforazioni effettuate nel pozzo esplorativo Shams-11 hanno confermato la presenza di greggio leggero, con una capacità produttiva iniziale stimata in 3.248 barili al giorno.

L’annuncio è arrivato durante un incontro ufficiale tra il ministro del Petrolio iracheno, Hayyan Abdul Ghani, e i rappresentanti della compagnia cinese ZhenHua Oil. Nel corso del vertice sono stati esaminati i progressi delle attività nel sito di Qurnain e l’impiego di tecnologie avanzate di perforazione per accelerare le operazioni di sviluppo e produzione.

La società cinese, attraverso la controllata Qurnain Petroleum Limited, guida le attività di perforazione esplorativa e le indagini sismiche in collaborazione con le autorità irachene. Secondo il ministero del Petrolio, l’azienda ha presentato un piano di investimenti accelerato per avviare la produzione commerciale nel più breve tempo possibile.

Parallelamente, Baghdad sta portando avanti un progetto strategico per la realizzazione di un grande oleodotto destinato a collegare la provincia meridionale di Bassora con la città di Haditha, nella provincia di Anbar, vicino al confine siriano. L’infrastruttura dovrebbe raggiungere una capacità di esportazione di circa 2,5 milioni di barili al giorno.

La scoperta arriva in una fase delicata per il mercato energetico iracheno, segnato dalle tensioni regionali e dai rischi legati allo Stretto di Hormuz, snodo strategico per le esportazioni di petrolio verso i mercati internazionali.

Prima dell’ultima escalation in Medio Oriente, l’Iraq produceva circa 4,5 milioni di barili di petrolio al giorno, confermandosi il secondo produttore dell’Opec dopo l’Arabia Saudita, con esportazioni pari a circa 3,5 milioni di barili quotidiani.

Secondo le stime della Energy Information Administration (Eia), l’Iraq possiede riserve petrolifere accertate pari a circa 145 miliardi di barili, equivalenti a circa il 17 per cento delle riserve complessive del Medio Oriente e all’8 per cento di quelle mondiali.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Il Nobel JM Coetzee diserta il festival di Gerusalemme per le azioni di Israele a Gaza

Iraq, scoperto maxi giacimento petrolifero a Najaf: riserve stimate oltre 8,8 miliardi di barili

La corsa europea allo stoccaggio elettrico: quali Paesi guidano per capacità di batterie