Alta tensione in Medioriente dopo gli attacchi alle navi nello stresso di Hormuz e contro le infrastrutture petrolifere. Il prezzo del petrolio è tornato intorno ai 100 dollari al barile. Il comandante della base italiana a Erbil rassicura Euronews sui nostri militari, ma città ancora sotto attacco
Il conflitto in Medio Oriente si allarga verso l'Iraq. La base militare italiana a Erbil è stata colpita mercoledì sera da un missile. Lo ha confermato il ministro della Difesa Guido Crosetto, spiegando che non ci sono feriti tra i militari italiani, né feriti tra il personale italiano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato l'attacco e ha fatto sapere di aver parlato con l'ambasciatore italiano in Iraq.
L'area è ancora sotto attacco: nelle vicinanze di Erbil ci sarebbero sei
Intanto, il comando militare iraniano, Khatam al-Anbiya, ha avvertito che qualsiasi attacco alle infrastrutture energetiche o ai porti dell'Iran scatenerà una "risposta devastante" e ha minacciato di incendiare gli impianti petroliferi e di gas in tutta la regione collegati agli Stati Uniti e ai loro alleati. Lo riferisce Iran International.
Su fronte libaneese, Israele lancia un nuovo avvertimento: il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che, se Beirut non disarmerà Hezbollah, Tel Aviv è pronta ad intervenire direttamente sul terreno.
Lo stesso Netanyahu ha poi affermato che, in recenti raid, sono stati eliminati i principali scienziati nucleari dell’Iran, denunciando il nuovo leader supremo iraniano come un “burattino delle Guardie Rivoluzionarie” e ribadendo il sostegno di Israele al popolo iraniano nella ricerca di libertà.
La diretta termina qui, nuovi aggiornamenti domani.
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Diretta conclusa
Gli Usa alzano l’allerta viaggi per l’Azerbaigian: “Riconsiderare gli spostamenti per tensioni con l’Iran”
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha aggiornato l’avviso di viaggio per l’Azerbaigian, portando il livello di allerta da 2 a 3 e invitando i cittadini americani a “riconsiderare i viaggi” nel Paese a causa delle crescenti tensioni regionali legate al conflitto con l’Iran.
La decisione arriva dopo che, la scorsa settimana, le autorità azere hanno riferito che un drone iraniano ha colpito un aeroporto nel Paese vicino al confine con l’Iran, provocando il ferimento di due civili e danni a parte dell’edificio del terminal.
Arabia Saudita: intercettato drone diretto al giacimento di Shaybah
Le forze di difesa dell’Arabia Saudita hanno annunciato di aver intercettato un drone diretto verso il giacimento petrolifero di Shaybah Oil Field, nel sud-est del Paese, un’area strategica che negli ultimi giorni è stata ripetutamente presa di mira da attacchi con velivoli senza pilota.
Secondo quanto riferito dalle autorità saudite, i sistemi di difesa aerea hanno inoltre neutralizzato un missile balistico e altri tre droni lanciati verso la regione orientale del regno.
Nella foto il giacimento petrolifero di Shaybah Oil Field in Arabia Saudita

Tre bombardieri USA B-1B atterrano nel Regno Unito: possibile prima missione contro l’Iran da una base britannica
Tre bombardieri strategici B-1B Lancer dell’US Air Force sono atterrati alla base britannica RAF Fairford, nel Regno Unito, in quello che diversi analisti considerano il primo caso di una missione di attacco statunitense contro l’Iran lanciata da territorio britannico durante l’attuale guerra tra Stati Uniti, Israele e Teheran.
Negli ultimi giorni la base nel Gloucestershire è diventata uno dei principali hub per le operazioni aeree americane: diversi bombardieri strategici sono stati schierati lì per aumentare il ritmo delle missioni contro obiettivi iraniani.
Secondo fonti militari e analisi open source, il dispiegamento dei B-1B consente agli Stati Uniti di ridurre i tempi delle sortite e aumentare il numero di attacchi
Medio Oriente al centro del Consiglio europeo del 19 marzo, Costa: "Risposta coordinata alla crisi energetica"
L’escalation militare in Medio Oriente e le sue conseguenze geopolitiche ed economiche saranno tra i temi principali del prossimo Consiglio europeo del 19 marzo. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo António Costa nella lettera di invito inviata ai leader dell’Unione.
“L’escalation militare in Medio Oriente sta causando instabilità globale e le sue conseguenze negative si fanno già sentire in Europa”, ha scritto Costa, spiegando che i capi di Stato e di governo discuteranno in particolare della situazione in Iran e nella regione.
Secondo il presidente del Consiglio europeo, l’Unione Europea dovrà valutare una risposta coordinata agli effetti della crisi, soprattutto per quanto riguarda l’aumento dei prezzi dell’energia e la sicurezza energetica.
“Dobbiamo individuare gli strumenti da mobilitare per garantire una risposta tempestiva, coordinata ed efficace che protegga i nostri cittadini e le nostre imprese, lavorando allo stesso tempo per la de-escalation e la stabilità nella regione”, ha aggiunto.
Nella foto il presidente del Consiglio europeo António Costa

Iran minaccia Israele: “I giacimenti di gas Leviathan e Karish sono ora obiettivi”
Nuova minaccia dell’Iran contro le infrastrutture energetiche israeliane. Il generale Majid Mousavi, comandante della forza aerospaziale dei Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), ha dichiarato che i giacimenti di gas israeliani Leviathan e Karish, situati nel Mar Mediterraneo, sono diventati nuovi obiettivi militari. Lo riporta Al Jazeera.
Secondo Mousavi, i due grandi campi offshore – fondamentali per la produzione energetica di Israele – rientrano ora nella lista dei target iraniani nel contesto dell’escalation militare in Medio Oriente.
Il giacimento Leviathan gas field è uno dei più grandi del Mediterraneo orientale, mentre Karish gas field rappresenta un’infrastruttura chiave per le esportazioni di gas israeliano verso l’Europa e i Paesi vicini.
BREAKING: IRGC General Majid Mousavi says Israeli gas fields of Leviathan and Karish, located in the Mediterranean, have become targets.
— Al Jazeera English (@AJEnglish) March 12, 2026
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Tajani: “Militari italiani in Iraq stanno bene, saranno spostati presto dalle zone a rischio”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fatto il punto sulla situazione dei militari italiani presenti in Iraq, in un momento di forte tensione nella regione.
“Ho ricevuto un messaggio dal ministro Guido Crosetto, abbiamo parlato con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma i nostri militari stanno tutti quanti bene. Ora si tratta di vedere fino a quando rimarranno lì”, ha dichiarato Tajani.
Il ministro ha spiegato che il governo sta valutando di spostare rapidamente i contingenti italiani dalle aree più esposte: “Ritengo che verranno trasferiti in tempi rapidi, così come è stato fatto in Kuwait, perché è inutile lasciarli sotto il rischio di bombe, droni e missili che continuano ad arrivare”.
Parallelamente è già iniziata la riduzione del personale diplomatico italiano nella regione. L’ambasciata di Baghdad è stata drasticamente ridimensionata e parte dello staff è stata trasferita oggi in Turchia.
Nella foto le recenti esplosioni all'aeroporto di Erbil in Iraq

Netanyahu avverte il Libano: “Se Beirut non disarma Hezbollah, Israele agirà sul terreno”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha lanciato un duro avvertimento al governo del Libano: se Beirut non interverrà per disarmare Hezbollah, Israele è pronto ad agire direttamente sul terreno.
“Ho detto al governo libanese alcuni giorni fa: state giocando con il fuoco se continuate a permettere a Hezbollah di operare, in violazione del vostro impegno a disarmarlo”, ha dichiarato Netanyahu durante una conferenza stampa.
Secondo il premier, è arrivato il momento per il Libano di rispettare gli impegni presi. “Se non lo farete voi, è chiaro che lo faremo noi”, ha aggiunto, lasciando intendere la possibilità di un intervento diretto israeliano contro il movimento sciita.
Netanyahu: "Uccisi i principali scienziati nucleari" dell'Iran
Il primo ministro israeliano ha denunciato il nuovo leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, definendolo un “burattino delle Guardie Rivoluzionarie” che non può apparire in pubblico, ha detto giovedì sera Netanyahu in una conferenza stampa.Si è poi rivolto al popolo iraniano, affermando che il momento di intraprendere una “nuova strada verso la libertà” si sta avvicinando e che Israele è al loro fianco.
Il premier di Israele ha comunicato anche che in raid sono stati uccisi "i principali scienziati nucleari" dell'Iran. Chi lavora nel programma atomico iraniano è stato spesso obiettivo degli omicidi mirati israeliani.
— Government Press Office 🇮🇱 (@GPOIsrael) March 12, 2026
Idf: nuovi attacchi sull'Iran
Le forze della Difesa israeliane (Idf) hanno reso noto di "avere appena avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran"
Comandante base di Erbil: i soldati stanno bene, il "morale è alto" nonostante l'attacco
Il comandante della base italiana nel Kurdistan iracheno assicura che tutti i nostri militari stanno bene. Le dichiarazione del comandante, Stefano Pizzotti, nel nostro video.
Erbil ancora sotto attacco dopo raid sulla base italiana
Nuovi raid a Erbil, nel Kurdistan iracheno, colpiscono l’aeroporto internazionale e altre zone della città. Dopo l’attacco alla base italiana di Camp Singara,…
Meloni: "Concentrati per dare risposte a ripercussioni su nostra economia"
"Siamo concentrati sulla crisi internazionale, sulle risposte che dobbiamo dare alle possibili ripercussioni" della guerra in Iran sui cittadini. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ne suo intervento alla kermesse di Fratelli d'Italia a Milano sulla riforma della separazione delle carriere in vista del referendum del 22 e 23 marzo. "Siamo concentrati per dare risposte a ripercussioni su nostra economia", ha detto la premier, "ed evitare un ulteriore allargamento della crisi".
Gerusalemme: colpita scuola da frammenti di missile, solo danni
Anche la Città Vecchia di Gerusalemme è stata coinvolta dai missili israeliani. Frammenti dopo l'intercetto sono caduti sulla Scuola elementare della Custodia di Terra Santa alla porta di Jaffa. "Non c'è scuola dal 28 febbraio e quindi non c'erano né bambini né insegnanti. Sarebbe stata una tragedia", ha detto all'ANSA il direttore delle Scuole di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas. Toccato dalla guerra anche uno dei luoghi santi normalmente visitato dai pellegrini, molto scarsi in questo periodo di violenze: il Campo dei Pastori di Beit Sahour. "E' caduto un rottame di missile vicino alla Cappella Palestinese. Non ha colpito persone e non ha fatto danni ma le dimensioni sono tali che spaventano al solo pensiero di cosa sarebbe potuto succedere", ha detto Faltas.
Brasile azzera accise sul gasolio
L'Italia non è ancora intervenuta sulle accise, altri Paesi lo stanno invece facendo. Dopo il Regno Unito anche il Brasile ha deciso di azzerare le due imposte federali sul diesel per attenuare l'impatto dell'aumento del prezzo del petrolio sui costi nei trasporti e nella filiera alimentare, tra i più sensibili alle oscillazioni dei carburanti. Il decreto del governo prevede anche il pagamento di una sovvenzione a produttori e importatori di diesel.
Iran: Comando Usa, colpiti 6mila obiettivi, 60 navi affondate
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riferito in un post sui social media che le forze statunitensi hanno colpito circa 6.000 obiettivi in Iran dall'inizio della guerra. Il comando ha anche affermato che 60 navi iraniane e 30 posamine sono stati distrutti durante la campagna, iniziata il 28 febbraio
Riunione di emergenza dell'Imo su Hormuz la prossima settimana
Il 18 e 19 marzo, l'Organizzazione marittima internazionale si riunirà in una "sessione straordinaria". La riunione è stata richiesta da sei dei 40 membri del gruppo: Gran Bretagna, Egitto, Francia, Marocco, Qatar ed Emirati Arabi Uniti e servirà a fare il punto sulla situazione dopo l'attacco all'Iran e l'escalation in Medioriente. In particolare, il focus sarà sulla navigabilità dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita un quinto del petrolio mondiale, messa a dura prova dagli attacchi di ritorsione iraniani contro le navi e i paesi vicini del Golfo.
Erbil, colpita anche base Usa-Regno Unito: alcuni feriti
La scorsa notte diversi droni hanno colpito una base a Erbil, in Iraq, che ospita sia truppe britanniche che americane. Diversi membri del personale statunitense sono rimasti feriti. Lo ha detto il generale britannico Guy Foden secondo l'AP. Un altro ufficiale, il tenente generale Nick Perry, ha precisato che non ci sono stati feriti inglesi e che i feriti statunitensi non sono " gravi".
La madre della Guida Suprema dell'Iran sarebbe ancora viva, nonostante parole di Khamenei
La moglie della defunta Guida suprema iraniana Ali Khamenei, Mansoureh Khojasteh Bagherzadeh, e madre di quella attuale, Mojtaba, è ancora viva secondo l'agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione. L'agenzia ha smentito le notizie dei giorni scorsi secondo cui la donna sarebbe morta nello stesso attacco del 28 febbraio che ha decimato la famiglia Khamenei. Nel suo primo discorso pubblico, pubblicato oggi, Mojtaba Khamenei ha dichiarato tuttavia: "Mio padre, mia madre, mia sorella, mio figlio, mia nipote e mia moglie sono stati martirizzati. Ma rimarrò paziente. Sopporterò il dolore e vendicherò il sangue dei martiri"
L'Italia rilascerà quasi 10 milioni di barili di petrolio
L'Italia rilascerà 9 milioni e 966 mila barili delle sue riserve petrolifere, corrispondenti a circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione complessivamente dai Paesi Iea per fronteggiare l'emergenza petrolifera. Lo dichiara il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (Mase). Ad oggi, le scorte petrolifere di sicurezza dell'Italia ammontano a 11.903.843 tep, pari a 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi, in linea con gli obblighi previsti dalla normativa Ue. La decisione arriva dopo la decisione dei 32 Paesi membri dell'Agenzia Internazionale per l'Energia di sbloccare 400 milioni di barili di petrolio e derivati per fronteggiare la crisi energetica in corso.
Iraq, ancora colpito l'aeroporto di Erbil
Un nuovo raid, il terzo da ieri sera, ha colpito l'aeroporto internazionale di Erbil, nel nord dell'Iraq, il capoluogo del Kurdistan iracheno. Lo ha riferito il New York Times, precisando che una colonna di fumo si sta alzando dalla zona. Anche ieri sera era stato colpito lo scalo, oltre alla base che ospita militari italiani. Nelle scorse ore, invece, sono state avvertite due esplosioni dovute probabilmente alle difese aree che intercettavano droni sulla città.
Trump pronto a deroga su spedizioni navali contro caro petrolio
Donald Trump è pronto a sospendere temporaneamente il Jones Act, la storica legge americana del 1920 che impone l’uso di navi costruite negli Stati Uniti, di proprietà americana e con equipaggio statunitense per le spedizioni nazionali, nel tentativo di far fronte ai rialzi dei prezzi del petrolio legati alla guerra con l’Iran.
La sospensione, riportata da Bloomberg citando fonti informate, potrebbe ridurre i costi di trasporto del greggio e della logistica interna, rompendo una regola che da oltre un secolo tutela l’industria marittima americana e la sicurezza nazionale nel trasporto marittimo.
Iran, nuove voci su Mojtaba Khamenei: in coma, avrebbe perso una gamba
Secondo alcune fonti media internazionali, la nuova Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei sarebbe in coma in ospedale e avrebbe subito gravi ferite dopo gli attacchi aerei che hanno ucciso suo padre, l’ex leader Ali Khamenei.
Tabloid e fonti non ufficiali parlano di una possibile amputazione di una gamba e di terapia intensiva a Teheran, con un reparto isolato e agenti di sicurezza a protezione del leader.
Mojtaba, nominato al vertice del Paese dopo la morte del padre, non è apparso in pubblico nel suo primo appello alla nazione.
Fonti ufficiali e iraniane non confermano chiaramente lo stato di coma o l’amputazione, ma riconoscono che il nuovo leader è stato “ferito” e resta in un luogo sicuro, mentre l’assenza di comunicazioni dirette aumenta l’incertezza sulla sua situazione
La Russia invia 13 tonnellate di aiuti umanitari all’Iran
La Russia ha fatto arrivare 13 tonnellate di aiuti umanitari all’Iran, secondo quanto riferisce l’agenzia iraniana Tasnim. Per ordine del presidente Vladimir Putin, un aereo cargo militare IL‑76 ha trasportato generi di prima necessità verso l’Azerbaigian, dove sono stati presi in consegna da rappresentanti delle autorità iraniane e poi trasferiti a Teheran.
L’iniziativa rientra in un contesto di crescente cooperazione tra Mosca e Teheran, mentre continuano le tensioni nella regione.
Israele valuta grande offensiva terrestre in Libano dopo il massiccio lancio di razzi di Hezbollah
Israele prepara un’ampia offensiva terrestre in Libano dopo il massiccio lancio di oltre 200 razzi e droni da parte di Hezbollah.
Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha avvertito che l’esercito interverrà direttamente se il governo libanese non riuscirà a disarmare il gruppo sciita sostenuto dall’Iran. Brigate aggiuntive sono già state inviate nel nord del Paese e continuano i raid nel sud del Libano e a Dahieh, la roccaforte di Hezbollah a Beirut.
La tensione tra i due fronti raggiunge nuovi livelli, con Israele pronto a intensificare le operazioni.
Nella foto: le fiamme si alzano da un attacco aereo israeliano a Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut, mercoledì 11 marzo 2026

Lega araba condanna l’Iran per l’attacco in Oman, Khamenei: pronti a reagire ancora
Sale la tensione nella regione del Golfo dopo l’attacco missilistico attribuito all’Iran contro il porto di Salalah Port, in Oman.
La Lega Araba ha condannato duramente il bombardamento, definendolo una “brutale aggressione” e un possibile crimine di guerra. Il segretario generale Ahmed Aboul Gheit ha parlato di comportamento “vergognoso e inaccettabile”.
Da Teheran, però, arriva un messaggio di fermezza. Nel suo primo discorso alla nazione da Guida Suprema, Mojtaba Khamenei ha dichiarato che l’Iran è pronto a rafforzare i rapporti con i Paesi vicini, ma reagirà se gli attacchi contro il Paese dovessero continuare. “Dobbiamo avere buoni rapporti con i vicini e siamo pronti a migliorarli”, ha detto, avvertendo tuttavia che Teheran colpirà anche chi collaborerà con i suoi avversari.
Il messaggio è stato diffuso dalla televisione di Stato senza un’apparizione pubblica del leader: il discorso è stato letto da uno speaker mentre sullo schermo compariva un’immagine di Khamenei. Secondo quanto riferito dall’ambasciatore iraniano a Cipro, il leader sarebbe rimasto ferito il 28 febbraio durante i primi bombardamenti condotti da Stati Uniti e Israele.
Nella foto: la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei

Turchia condanna Israele per gli attacchi in Libano: “Crisi umanitaria e violazione del diritto”
La Turchia condanna le operazioni militari di Israele in Libano. In una nota il ministero degli Esteri turco afferma che gli attacchi hanno provocato una crisi umanitaria e rappresentano una violazione del diritto internazionale, accusando inoltre Israele di estendere al Libano le politiche “distruttive” già adottate nella guerra a Gaza.
Ankara ha ribadito che continuerà a sostenere “il popolo e lo Stato libanesi”.
Intanto il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani nel Paese sale a 687 morti, tra cui 98 minori e 52 donne, secondo quanto riferito dal ministro dell’Informazione libanese Paul Marcos. Il dato aggiorna quello diffuso il giorno precedente, che indicava 634 vittime.
Zelensky: “Gli Usa producono 60-65 missili Patriot al mese, non bastano contro i droni iraniani”
I missili dei sistemi di difesa aerea MIM-104 Patriot prodotti dagli Stati Uniti non sarebbero sufficienti a contrastare i droni iraniani. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che la produzione americana si aggira attorno a 60-65 missili al mese.
Secondo Zelensky, una quantità simile verrebbe rapidamente esaurita da qualsiasi Paese impegnato a difendersi dagli attacchi con droni Shahed di fabbricazione iraniana. “Per quanti missili si possano avere, non saranno sufficienti nella lotta contro gli Shahed”, ha affermato.
Il presidente ucraino ha inoltre sottolineato la forte sproporzione di costi tra i missili intercettori americani e i droni prodotti dall’Iran. Le dichiarazioni sono arrivate durante una conferenza stampa a Bucarest insieme al presidente della Romania, Nicusor Dan.
Nella foto Zelensky e Dan

Goldman Sachs: Italia l’economia più colpita dell’eurozona dalla guerra in Iran
Sarà l’Italia l’economia dell’area euro più esposta agli effetti della guerra con l’Iran. È quanto emerge da un nuovo report di Goldman Sachs, che ha peggiorato le sue stime di crescita per l’Europa tagliando di altri 0,2 punti percentuali le previsioni per il 2026.
Secondo la banca d’investimento, l’impatto più forte si vedrebbe proprio sull’economia italiana, seguita da Germania, Francia e Spagna. Per l’Italia la crescita del Pil è ora stimata allo 0,7 per cento sia nel 2026 sia nel 2027.
L’analisi considera anche scenari più critici legati a possibili interruzioni dei traffici nello Stretto di Hormuz. In uno scenario “avverso”, con 30 giorni di blocco dei flussi e petrolio a 130 dollari al barile, l’Italia perderebbe oltre 0,6 punti di crescita tra 2026 e 2027; nello scenario “molto avverso”, con 60 giorni di interruzioni e greggio a 150 dollari, l’impatto potrebbe arrivare fino a -1,2 per cento del Pil rispetto alle stime pre-guerra.

Urso: misure per redditi bassi e autotrasporto contro il caro energia legato alla guerra in Iran
Il governo sta preparando misure di compensazione per i redditi più bassi e interventi per contenere i costi delle aziende di autotrasporto dopo i rincari dell’energia legati al conflitto con l’Iran. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso rispondendo a un’interrogazione di Italia Viva durante il question time al Senato.
Il ministro ha poi sottolineato che la situazione attuale è diversa da quella del marzo 2022, dopo l’inizio della Invasione russa dell'Ucraina. Secondo i dati della Commissione europea citati da Urso, l’aumento dei carburanti in Italia è al momento inferiore rispetto ad altri grandi Paesi europei: +4,5 per cento per la benzina e +8,6 per cento per il gasolio, contro incrementi più alti registrati in Germania, Francia e Spagna. Il ministro ha inoltre ricordato che l’inflazione italiana resta tra le più basse d’Europa negli ultimi anni.
Miliziani iracheni filo-Iran rivendicano in video attacco su Erbil
Un gruppo armato iracheno sostenuto dall’Iran, che si fa chiamare “Brigate dei Guardiani del Sangue”, ha rivendicato sui social un attacco contro strutture legate agli Stati Uniti in Iraq. Nel mirino, secondo il messaggio diffuso online, il campo di supporto logistico dell’ambasciata americana vicino all’Aeroporto internazionale di Baghdad e la base aerea di Harir, presso l’aeroporto di Erbil.
In un video pubblicato su X si vedrebbero i miliziani mentre preparano e lanciano alcuni droni, con gli obiettivi indicati su mappe satellitari tramite bersagli evidenziati. Non sono stati diffusi per ora dettagli ufficiali su eventuali danni o vittime.
Nella foto: Rebaz Sharifi, comandante di unità del braccio armato del gruppo di opposizione curdo-iraniano Kurdistan Freedom Party (PAK), in una base militare attaccata da droni iraniani la scorsa settimana alla periferia di Erbil, Iraq, mercoledì 11 marzo 2026

Israele: “Missile iraniano vicino ai luoghi sacri di Gerusalemme, sospese le preghiere”
Il ministero degli Esteri di Israele riferisce che l’Iran sta lanciando missili verso Gerusalemme. Secondo quanto comunicato su X, uno degli ordigni sarebbe caduto a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia di Gerusalemme, vicino ad alcuni dei principali luoghi sacri della città.
Tra questi il Muro Occidentale, la Moschea di Al-Aqsa e la Chiesa del Santo Sepolcro. Per motivi di sicurezza, ha spiegato il ministero, “la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa”.
“La protezione delle vite umane e la sicurezza dei fedeli hanno la priorità”, ha aggiunto la diplomazia israeliana.

Tajani: “Basi Usa in Italia solo per logistica, non per bombardamenti”
Il governo non ha ricevuto alcuna richiesta dagli Stati Uniti per utilizzare le basi americane presenti in Italia. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il question time al Senato, chiarendo che al momento le installazioni possono essere impiegate solo per attività logistiche e non per operazioni di bombardamento.
Tajani ha ricordato che la posizione dell’esecutivo si basa sugli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti del 1954, gli stessi a cui si attengono anche altri partner europei. Le intese prevedono autorizzazioni tecniche quando si tratta di logistica o attività che non comportano azioni militari offensive.
Nel caso in cui dovessero arrivare richieste diverse, ha aggiunto il ministro, la decisione spetterebbe al governo ma verrebbe condivisa con il Parlamento. “Non è un obbligo giuridico ma una scelta politica”, ha spiegato Tajani, sottolineando la volontà dell’esecutivo di coinvolgere le Camere in tutti i passaggi principali legati alla gestione della crisi internazionale.
Khamenei: "Chiudere le basi americane nella regione"
Lo Stretto di Hormuz rimarra' chiuso "come leva contro i nemici", cosi' come "dovranno essere chiuse le basi" americane nella regione che continueranno a essere obiettivo degli attacchi iraniani "nonostante l'amicizia con i Paesi che le ospitano". Il sangue versato in questi giorni dagli iraniani "sara' vendicato", in particolare quello dei bambini della scuola di Minab, e "i risarcimenti saranno riscossi".
Sono gli annunci, le promesse e le minacce della Guida suprema iraniana nel suo primo messaggio scritto - e letto da una presentatrice - alla nazione che chiama all'unità dicendo che è riuscita a "dissipare l'illusione dei nemici di dividerla".
Primo messaggio di Khamenei: "Non ci arrenderemo", lo Stretto di Hormuz "resterà bloccato"
La nuova Guida Suprema dell'Iran ha rilasciato il suo primo discorso dall'elezione. Mojtaba Khamenei ha toccato tutti i temi caldi della guerra. "Non rinunceremo a vendicare martiri, ogni cittadino ucciso dal nemico sarà oggetto di giustizia", ha affermato il leader iraniano nel messaggio letto da un'incaricata.
"È inoltre necessario continuare a utilizzare lo strumento della chiusura dello Stretto di Hormuz", ha rimarcato Khamenei.
Trump: "Quando i prezzi del petrolio salgono, guadagniamo un sacco di soldi"
Il presidente degli Stati Uniti ha commentato gli ultimi sviluppi del conflitto in Medio Oriente e il conseguente aumento del greggio dopo il blocco dello Stretto di Hormuz.
"Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi del petrolio salgono, guadagniamo un sacco di soldi", ha scritto Trump su Truth Social e poi ha aggiunto: "ma, di gran lunga più interessante e importante per me, in qualità di Presidente, è impedire a un impero malvagio, l'Iran, di dotarsi di armi nucleari e distruggere il Medio Oriente e, di fatto, il mondo. Non permetterò mai che ciò accada!".
Crosetto: a Erbil attacco deliberato
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha detto che l'attacco contro la base italiana a Erbil è stato un atto deliberato. "Avevamo già avvisato della possibilità dell'attacco e dalle otto e mezza avevamo attuato tutte le condizioni di sicurezza, quindi tutti erano entrati nelle aree protette, per cui non c'è stato alcun danno al contingente", ha spiegato il ministro parlando con il Tg2 di Rai2.
L'ammiraglio Rinaldi a spiegato a Sky Tg24 che i droni hanno colpito la base italiana, ma l'area è confinante con l'aeroporto di Erbil e la base Usa.
Intercettati due droni sopra Erbil
Giornalisti della tv panaraba Al Jazeera riportano che sono state avvertite due esplosioni nei cieli di Erbil. Sarebbero stati intercettati due droni.
La città nel Kurdistan iracheno è stata attaccata la notte scorsa e tra gli attacchi è stata colpita anche la base militare italiana.
Meloni: "Solidarietà e vicinanza ai militari italiani"
"A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell'attacco: l'Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi", lo scrive la premier Meloni su X facendo sapere di essere in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto.
Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito…
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 12, 2026
Israele: colpito sito nucleare di Taleghan
L'esercito israeliano ha colpito un sito nucleare chiave dell'Iran.
"Nell'ambito delle ondate di attacchi completate negli ultimi giorni a Teheran, l'Aeronautica Militare, con la precisa guida della Direzione dell'Intelligence, ha attaccato un altro sito del programma nucleare iraniano, il sito "Taleghan", utilizzato dal regime per sviluppare capacità critiche nello sviluppo di armi nucleari", si legge in un post pubblicato dall'Idf.
"Negli ultimi anni il sito è stato utilizzato per sviluppare esplosivi avanzati e condurre esperimenti sensibili nell'ambito del progetto "Amad", il programma segreto di sviluppo di armi nucleari degli anni 2000", ha aggiunto l'esercito.
"Durante l'Operazione "Am Kalavi", le Idf hanno agito sistematicamente contro i centri di conoscenza e le infrastrutture che promuovevano il settore delle armi nucleari iraniano, con l'obiettivo di rimuovere una minaccia esistenziale emergente per lo Stato di Israele", ha aggiunto ancora l'esercito.
Secondo Israele, nonostante i gravi danni al programma, il regime iraniano non ha abbandonato il suo piano e ha continuato a sviluppare e promuovere le capacità necessarie per le armi nucleari.
"Nell'ambito di ciò, le IDF hanno identificato che il regime aveva recentemente avviato la ristrutturazione del sito, dopo l'attacco dell'ottobre 2024. L'attacco costituisce un ulteriore passo avanti nel tentativo di privare il regime dei componenti essenziali necessari per ottenere armi nucleari", ha scritto l'esercito spiegando che l'attacco fa parte di una serie di azioni condotte durante l'operazione "Am Kalavi", volte a infliggere danni profondi e duraturi alle fondamenta del programma nucleare del regime iraniano.
צה״ל תקף אתר מרכזי נוסף של משטר הטרור האיראני לפיתוח יכולות לנשק גרעיני
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 12, 2026
כחלק מגלי התקיפות שהושלמו בימים האחרונים בטהרן, חיל האוויר תקף בהכוונה מדויקת של אמ״ן אתר נוסף בתוכנית הגרעין האיראנית, אתר ׳טלקאן׳, ששימש את המשטר לקידום יכולות קריטיות בפיתוח נשק גרעיני.
האתר שימש בשנים… pic.twitter.com/ZrFxrLnDCN
Diverse esplosioni segnalate a Teheran
Una serie di potenti esplosioni ha colpito giovedì la capitale iraniana, secondo quanto riferito dai giornalisti a Teheran.
Si è visto del fumo levarsi sopra alcune zone della parte occidentale di Teheran, ma non è stato immediatamente chiaro quali fossero gli obiettivi colpiti.
Almeno 19 navi danneggiate dagli attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz
Finora almeno 19 navi commerciali sono state danneggiate durante il conflitto, mentre l'Iran continua a prendere di mira le imbarcazioni vicino allo Stretto di Hormuz.
Secondo il Joint Maritime Information Centre, una coalizione supervisionata dalla Marina degli Stati Uniti, fino a mercoledì notte erano state attaccate almeno 16 imbarcazioni nel Golfo Persico e nella regione circostante.
Anche una piattaforma petrolifera è stata attaccata separatamente al largo dell'Arabia Saudita.
Durante la notte, due navi sono state colpite dal fuoco iraniano in un porto vicino a Bassora, in Iraq. Un'altra è stata attaccata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti giovedì.
Drone contro l'aeroporto del Kuwait: nessun ferito
L'agenzia di stampa del Kuwait Kuna riporta che un drone ha colpito l'aeroporto internazionale del Paese. Non risultano feriti ma ci sarebbero diversi danni allo scalo.
#Kuwait's Public Authority for Civil Aviation: Drones target Kuwait International Airport, causing material damage without any human injurieshttps://t.co/AYFQPTc0dN#KUNA pic.twitter.com/BrjO5q4oEU
— Kuwait News Agency - English Feed (@kuna_en) March 12, 2026
Nave battente bandiera greca colpita nel Golfo Persico
Una seconda petroliera di proprietà greca sarebbe stata colpita in meno di 24 ore, scoppiata dopo l'attacco di Israele e degli Stati Uniti all'Iran il 28 febbraio e dopo la risposta di Teheran, che ha preso di mira anche obiettivi nei Paesi arabi vicini. A bordo 22 marinai georgiani, che sono fortunatamente in buone condizioni.
Una seconda nave di proprietà greca colpita nel Golfo Persico
L’attacco è stato probabilmente effettuato da un drone marittimo e ha causato un incendio. A bordo 22 marinai georgiani, che sono fortunatamente in buone condi…
Iran: attacchi contro base per lanci di missili israeliani
L'agenzia di stampa Tasnim riporta che l'esercito iraniano ha annunciato un attaccato con droni da combattimento contro la torre di controllo, la pista e gli hangar delle basi aeree di Palmachim e Ovda, nonché il quartier generale dello Shin Bet.
La base aerea di Palmachim, vicino a Tel Aviv, è il centro per il lancio di satelliti e i test missilistici del regime israeliano, e ospita sistemi di difesa missilistica come i droni David's Sling e Hermes 900.
La base aerea di Ovda, scrive l'agenzia iraniana, è una struttura strategica e una base di addestramento per l'aviazione israeliana. La base ha ospitato caccia americani F-22.
Lo Shin Bet funge da centro operativo dell'organizzazione di sicurezza interna di Israele, con responsabilità che includono il comando delle operazioni di sicurezza e il coordinamento della protezione di figure chiave e strutture vitali.
Quanto hanno speso gli Stati Uniti per i primi giorni di guerra
Nei primi soli sei giorni della guerra contro l'Iran gli Stati Uniti hanno sostenuto un costo di oltre 11,3 miliardi dollari. Lo hanno riferito funzionari del Pentagono ai legislatori in un briefing a porte chiuse a Capitol Hill martedì, secondo quanto riporta il New York Times.
Il quotidiano spiega che la stima non include molti dei costi associati all'operazione, come l'accumulo di equipaggiamento militare e personale prima dei primi attacchi. I legislatori prevedono che la cifra aumenterà notevolmente man mano che il Pentagono continuerà a calcolare i costi accumulati proprio nella prima settimana.
Il New York Times e il Washington Post avevano riferito in precedenza che i funzionari della difesa, in recenti briefing congressuali, avevano dichiarato che l'esercito ha consumato 5,6 miliardi di dollari in munizioni nei primi due giorni di guerra. Il Center for Strategic and International Studies aveva stimato che le prime 100 ore dell'operazione fossero costate 3,7 miliardi di dollari, ovvero 891,4 milioni di dollari al giorno.
Quante armi sono state utilizzate
La prima ondata del bombardamento, riporta il quotidiano Usa, ha utilizzato armi tra cui la bomba planante AGM-154, che può costare dai 578.000 agli 836.000 dollari. La Marina ne ha acquistate 3.000 quasi due decenni fa. Da allora, l'esercito statunitense ha dichiarato che passerà all'uso di bombe molto meno costose, come la Joint Direct Attack Munition. La testata di dimensioni più ridotte costa circa 1.000 dollari e il kit di guida circa 38.000 dollari.
Il comandante della base a Erbil: "Siamo ancora nei bunker"
Parlando con Sky Tg24, il comandante dell'italian national contingent di Erbil, nel kurdistan iraqeno, colonnello Stefano Pizzotti ha detto che il contingente si trova ancora nei bunker perché la minaccia è ancora attiva. "Non è stato possibile né valutare sul posto i danni alle infrastrutture, quindi quantificare quello che è successo, né sapere qual è la provenienza di questa minaccia, ha detto il comandante della base di Campa Singara.
"Al momento è finito, è finito l'allarme della minaccia aerea, ma ci sono sul posto gli artificieri della coalizione che stanno verificando, stanno mettendo in sicurezza l'area prima di di poterci accedere. Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie", ha aggiunto il colonnello Pizzotti che ha poi spiegato che la base mercoledì era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 20.30 locali, è stato attivato l'allarme della coalizione per una minaccia aerea.
"Tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell'una, c'è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all'interno dei bunker, stanno tutti bene".
Edificio residenziale colpito in Kuwait: due feriti
Il ministero della Difesa del Kuwait ha fatto sapere che ci sono due feriti dopo che un drone ha colpito un edificio residenziale in una delle regioni meridionali del Paese. Segnalati anche danni al palazzo.
بيان رقم (27)
— KUWAIT ARMY - الجيش الكويتي (@KuwaitArmyGHQ) March 12, 2026
بيان صادر عن المتحدث الرسمي لوزارة الدفاع
العقيد الركن سعود عبدالعزيز العطوان
استهدفت طائرة مسيّرة معادية فجر اليوم مبنى سكني في أحد المناطق جنوب البلاد.
وقد أسفر الحادث عن إصابة عدد (2) من الأشخاص إضافة إلى أضرار مادية، حيث يتلقى المصابان حالياً العلاج اللازم.… pic.twitter.com/J5cYmEpeP8
Petrolio di nuovo sopra i 100 dollari al barile
I prezzi del petrolio sono tornati sopra i cento dollari al barile giovedì. I nuovi attacchi dell'Iran alle forniture in Medio Oriente e le minacce di far crollare l'economia globale hanno messo in ombra il rilascio record di greggio strategico da parte dell'Agenzia Internazionale dell'Energia.
Il prezzo del petrolio supera i cento dollari al barile
Gli attacchi dell’Iran di mercoledì a diverse navi mercantili nello Stretto di Hormuz hanno fatto impennare nuovamente i prezzi del petrolio, che ha superato i…
Scuola colpita a Minab, Usa sarebbero i responsabili dell'attacco
Un'inchiesta preliminare ha rilevato che informazioni obsolete hanno probabilmente portato all'attacco degli Stati Uniti contro una scuola elementare iraniana a Minab con un missile Tomahawk. Oltre cento bambine sono morte nell'attacco.
Gli Stati Uniti responsabili dell’attacco mortale alla scuola iraniana, secondo l’inchiesta
Il bombardamento della scuola e le sue vittime tra i bambini sono diventati un punto focale della guerra e si collocano tra le più alte vittime civili causate…
Missile contro base italiana di Erbil, Crosetto: "Nessun militare italiano ferito"
La base militare italiana di Erbil è stata colpita mercoledì sera da un missile. Non è ancora chiaro se si stato un attacco da parte delle forze iraniane o dai suoi proxy nella regione.
La notizia è stata data dal deputato di Avs e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli durante la trasmissione Realpolitik su Rete4, che ha letto un messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto. "
"Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. La base di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran, è nata nell'ambito dell'operazione internazionale contro l'Isis e negli anni ha addestrato migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma", ha detto Bonelli citando il messaggio del ministro.
Crosetto ha poi diffuso un messaggio in cui ha detto di essere contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante del COVI. "Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene", ha fatto sapere il ministro della Difesa.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha espresso "ferma condanna" per l'attacco ribadendo che non ci sono feriti tra il personale italiano e che hanno trovato riparo nei bunker.
Intervenendo alla trasmissione tv, il capo della Farnesina ha spiegato che la base italiana a Erbil è una base all'interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri Paesi. "Non sappiamo se era diretto contro gli italiani o contro quell'insediamento in generale", ha detto Tajani e poi ha aggiunto: "Non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane, sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa".
Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) March 11, 2026
Attacco israeliano contro il Libano: 7 morti e 21 feriti
Ameno sette persone sono morte e 21 sono rimaste ferite dopo un attacco israeliano che ha colpito il lungomare di Beirut.
Il raid ha colpito la spiaggia di Ramlet al-Bayda, dove numerosi sfollati dormono all'aperto dall'inizio dell'ultimo conflitto tra Israele ed Hezbollah.
Si tratta del terzo attacco nel centro capitale libanese dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Israele aveva già colpito un hotel sul mare domenica e un attacco contro un appartamento mercoledì.
Portarinfuse thailandese attaccata dai Pasdaran: tre marinai bloccati a bordo
Tre marinai sarebbero dispersi a bordo della nave portarinfuse 'Mayuree Naree' battente bandiera thailandese, attaccata dai Pasdaran iraniani mentre era in transito nello Stretto di Hormuz.
"Tre membri dell'equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine", ha fatto sapere la compagnia di trasporti thailandese Precious Shipping.
Le l'imbarcazione era stata colpita "perché aveva ignorato gli avvisi". Altri 20 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo.
L'Iraq sospende le operazioni nei terminal petroliferi
L'Iraq ha sospeso le operazioni nei suoi terminali petroliferi dopo gli attacchi contro due petroliere che avevano caricato greggio nel porto di Umm Qasr, nella provincia di Bassora.
Lo ha riferito l'agenzia di stampa irachena citando il direttore della Compagnia generale dei porti Farhan al Fartousi, che ha anche detto che le attività nei porti commerciali proseguono regolarmente.
Negli attacchi avrebbe perso la vita almeno una persona e 38 sarebbero rimaste ferite.