Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che Tirana deve "astenersi da azioni che possano compromettere" la sua candidatura all’Ue, tra i timori che un colossale progetto costiero legato al genero di Trump, Jared Kushner, violi le norme ambientali europee
La Commissione europea ha rivolto un avvertimento velato al governo albanese sul controverso progetto immobiliare da 1,4 miliardi di euro legato alla famiglia del presidente statunitense Donald Trump, mentre le proteste contro i piani per un’area ecologicamente protetta sulla costa adriatica non si arrestano.
Da nove giorni infatti i manifestanti si riuniscono nella capitale Tirana e nella laguna protetta di Vjosa-Narta, sulla costa adriatica, chiedendo la cancellazione del resort di lusso. Rispondendo martedì a una domanda posta da Euronews, un portavoce dell'organismo esecutivo di Bruxelles ha esortato le autorità di Tirana ad "agire senza indugio" per non mettere a rischio la candidatura del Paese all’ingresso nell’Unione, che richiederà l’allineamento alle norme ambientali comunitarie.
Tirana ha assicurato a Bruxelles che i lavori sono stati sospesi
"L’Albania dovrebbe astenersi da azioni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi, in questo caso il capitolo 27, e quindi ci aspettiamo che le autorità agiscano senza alcun ritardo", ha dichiarato il portavoce Guillaume Mercier, riferendosi al capitolo dei negoziati di adesione che impone ai Paesi candidati di adeguarsi alle normative ambientali.
Lo stesso portavoce ha aggiunto che la Commissione ha "espresso preoccupazioni al ministro dell’Ambiente riguardo alle possibili criticità del progetto" e che il membro del governo di Tirana ha assicurato che i lavori di costruzione sono stati "sospesi". Ciò nonostante, il primo ministro albanese Edi Rama ha difeso il resort, affermando a Euronews che la resistenza ai piani farebbe parte di una "guerra ibrida" avviata da attori che "sfruttano la sensibilità di alcune persone in buona fede per l’ambiente".
Il fenicottero rosa, una delle specie minacciate dal progetto, è diventato il simbolo della protesta: i manifestanti sfilano con esemplari gonfiabili e molti di loro chiedono le dimissioni di Rama. I piani riguardano due aree protette: la laguna di Narta, una riserva faunistica, e un resort più piccolo sull’isola disabitata di Sazan.
Affinity Partners, la società di investimenti che promuove il progetto e a cui le autorità albanesi hanno concesso un accesso privilegiato, è legata al genero di Trump, Jared Kushner. La moglie, Ivanka Trump, ha raccontato la scorsa settimana in un podcast statunitense come lei e il marito abbiano scoperto l’isola di Sazan: "Eravamo sulla barca di un amico e ci siamo fermati per fare un bagno. Ci siamo capitati così. Abbiamo nuotato fino all’isola, abbiamo fatto un’escursione, scalzi fino in cima, e ne siamo rimasti affascinati".
In gioco l'iter di adesione all'Unione europea dell'Albania
Una legge albanese del 2015 sugli investimenti strategici, che Bruxelles chiede da tempo di abrogare, avrebbe reso possibile che la società di investimenti legata a Kushner ottenesse uno status speciale. Nel suo rapporto annuale pubblicato lo scorso anno sullo stato di avanzamento dei Paesi candidati verso l’adesione all'Ue, Bruxelles ha espresso preoccupazioni per un emendamento alla stessa normativa, approvato nel febbraio 2025, che introduceva deroghe speciali per qualsiasi investimento pari o superiore a 50 milioni di euro.
"Se da un lato queste misure mirano a stimolare l’attività economica, dall’altro hanno sollevato dubbi in merito a trasparenza e parità di accesso, favoritismi e assenza di processi competitivi", si legge nel rapporto della Commissione. Nello stesso documento Bruxelles metteva in guardia l’Albania anche su modifiche a una legge che disciplina le aree protette, che hanno portato allo "smantellamento della loro tutela", sollevando timori di reati ambientali.
L'Albania è considerata il Paese più avanzato, subito dietro il Montenegro, nella corsa all’adesione all'Unione europea. I negoziati, articolati in 33 capitoli, sono tuttora in corso. E tra i temi ancora aperti c'è proprio quello ambientale.
Il progetto è attualmente sotto inchiesta dall’organismo indipendente albanese anti-corruzione e anti-mafia, lo Spak. L’agenzia starebbe esaminando le modifiche apportate a una legge albanese del 2024 che hanno eliminato tutele di lunga data per gli ecosistemi più sensibili del Paese.