Il sospettato comparirà mercoledì in tribunale dopo che folle di manifestanti hanno messo a ferro e fuoco la città prendendo di mira sopratutto stranieri di origine africana
Martedì a Belfast sono scoppiate proteste anti-immigrazione dopo un accoltellamento in città.
La vittima. di circa 40 anni, è stata portata in ospedale con "gravi lesioni agli occhi e ferite da taglio alla schiena e al volto", ha riferito la polizia.
Un video, ampiamente condiviso sui social, ritrae l'aggressore mentre colpisce ripetutamente l’uomo, già immobilizzato a terra, cercando apparentemente di tagliargli la gola. Sono stati i passanti, uno con una mazza da curling, a bloccarlo sino all’arrivo degli agenti.
Le proteste hanno incendiato Belfast
Nella notte decine di dimostranti, quasi sempre a volto coperto, hanno incendiato case, veicoli, autobus, ingaggiato scontri con la polizia in quello che è stato definito un "pogrom" che si è accanito in particolare contro le famiglie di origine africana.
Nella zona est di Belfast, un gruppo di circa cento uomini mascherati ha percorso le strade al grido di "cacciare gli stranieri" mentre i pompieri sono intervenuti 62 volte per spegnere incendi in una sola notte.
In un comunicato, il vice capo della polizia Ryan Henderson, del Police Service of Northern Ireland, ha lanciato un appello alla calma.
Veicoli ed edifici sono stati dati alle fiamme mentre le persone scendevano in strada in risposta all'aggressione, le cui immagini cruente stanno circolando online.
Chi è il presunto aggressore di Belfast
La polizia dell'Irlanda del Nord ha incriminato per tentato omicidio un richiedente asilo sudanese di 30 anni in relazione all'episodio, avvenuto lunedì sera nella zona di Kinnaird Avenue, nel nord di Belfast. L'uomo dovrà comparire in tribunale mercoledì.
Il presunto aggressore sarebbe arrivato in Irlanda nel 2023, dopo esser passato per la Francia.
Poi avrebbe attraversato il confine con l’Irlanda del Nord (dove non esiste frontiera in base agli accordi di pace del Venerdì Santo del 1998), e il giorno dopo avrebbe fatto richiesta di asilo.
A quel punto, le autorità britanniche hanno momentaneamente accolto la domanda dell’uomo, concedendogli un permesso di soggiorno di cinque anni.
"Questa sera si sono registrati episodi di disordini in diversi luoghi dell'Irlanda del Nord, compresi casi in cui vari veicoli sono stati incendiati", ha dichiarato la polizia martedì.
"Invitiamo tutti a restare calmi, a comportarsi con responsabilità e a evitare qualsiasi attività che possa mettere a rischio loro stessi o altre persone", ha aggiunto, precisando che gli agenti sono sul posto.
Michelle O'Neill, premier dell'Irlanda del Nord, ha definito le proteste "pura delinquenza".
"Gruppi di uomini incappucciati che costringono le famiglie a fuggire dalle proprie case tra le fiamme non sono altro che una disgustosa vigliaccheria", ha scritto in un post su X. "Non c'è alcuna scusa né giustificazione per questi attacchi di stasera. Nessuno vuole vedere queste scene nelle nostre strade e rinnovo il mio appello alla calma".
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito l'attacco "ripugnante", ma ha aggiunto di non avere "assolutamente alcuna tolleranza per scene di violenza così aberranti nelle nostre strade".
Elon Musk ha fatto da megafono alle proteste anti immigrati
In Gran Bretagna la tensione era già alta per l’omicidio di Henry Nowak, un giovane studente bianco accoltellato a morte da un uomo sikh britannico.
Ancora una volta il miliardario e padrone di X Elon Musk è ha gettato benzina sul fuoco ritwittando un post dell’attivista di estrema destra Tommy Robinson.
Starmer aveva già accusato Musk di alimentare le divisioni con i suoi commenti e le sue condivisioni su X.