La magistratura continuerà a esaminare se lo stadio possa ospitare concerti con le attuali autorizzazioni, dopo l'esposto dei residenti per il rumore
La Corte Suprema ha respinto il ricorso presentato dal Real Madrid contro una sentenza relativa allo svolgimento di concerti allo stadio Santiago Bernabéu. Con questa decisione, l’Alta Corte non entra nel merito della vicenda e rimanda il caso al tribunale di origine perché prosegua il suo iter.
La decisione rappresenta un nuovo ostacolo per il club nel tentativo di ripristinare questi eventi, sospesi dal 2024 per le lamentele dei residenti per il rumore.
In questo modo, il caso torna al tribunale amministrativo numero 31 di Madrid, che dovrà decidere se le licenze e le autorizzazioni concesse durante la ristrutturazione del Bernabéu consentono davvero di organizzare concerti nell’impianto.
La controversia è iniziata dopo un ricorso dell’Associazione di quartiere dei residenti danneggiati dal Bernabéu, che sostiene che i permessi comunali coprivano i lavori di ristrutturazione dello stadio, ma non lo svolgimento di grandi spettacoli musicali.
Oltre a dichiarare inammissibile il ricorso, la Corte Suprema impone al Real Madrid il pagamento delle spese legali del procedimento, fino a un massimo di 2.000 euro più IVA.
Il caso arriva poco dopo la rielezione di Florentino Pérez a presidente del Real Madrid, e questa decisione rappresenta il suo primo rovescio giudiziario dalla riconferma del mandato.