Il governo messicano è disposto a facilitare un ponte aereo verso Cuba se L'Avana lo richiederà, dopo la spedizione di oltre 800 tonnellate di aiuti umanitari. L'iniziativa mira ad alleviare la crisi energetica e di approvvigionamento dell'isola, aggravata dalla mancanza di carburante
Il Messico si è aperto alla possibilità di una creazione di un ponte aereo con Cuba per l'invio di ulteriori aiuti umanitari, dopo aver inviato questa settimana due navi con oltre 800 tonnellate di cibo e altri beni di prima necessità all'isola.
La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha dichiarato che il suo governo è disposto a facilitare tale operazione aerea se le autorità cubane ne faranno formale richiesta.
"Se Cuba lo richiedesse, ci sarebbero ovviamente queste condizioni", ha detto durante la sua conferenza stampa quotidiana, sottolineando che l'iniziativa dipenderebbe da una richiesta esplicita de L'Avana.
Le navi della Marina messicana sono arrivate nel porto della capitale cubana con circa 814 tonnellate di aiuti, in un contesto di crisi economica ed energetica nel Paese caraibico, aggravata dal blocco imposto dal presidente statunitense Donald Trump.
La carenza di carburante ha colpito i trasporti, l'industria turistica e i servizi essenziali come gli ospedali e i centri di produzione di energia elettrica.
Sheinbaum ha anche difeso la via diplomatica e il rispetto della sovranità cubana, insistendo sul fatto che "non si può impiccare un popolo in questo modo", in riferimento alle restrizioni sull'approvvigionamento energetico dell'isola.
La situazione continua a peggiorare per il governo di Miguel Díaz-Canel, che ha ammesso di avere difficoltà persino a mantenere le operazioni aeree interne a causa della mancanza di carburante.