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La Germania aumenterà la presenza nell'Artico a difesa della Groenlandia

FILE: Un marinaio sbarca da un sottomarino francese della classe Rubis presso la base navale di Tolone, nel sud della Francia, 15 aprile 2024
FILE: Un marinaio sbarca da un sottomarino francese della classe Rubis nella base navale di Tolone, nel sud della Francia, 15 aprile 2024 Diritti d'autore  AP Photo
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Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Berlino vuole aumentare i suoi impegni nell'Artico in risposta alle rivendicazioni degli Stati Uniti sulla Groenlandia. Le dichiarazioni arrivano prima di due visite di ministri tedeschi a Washington

La Germania ha dichiarato di essere pronta ad assumersi maggiori responsabilità nell'Artico, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di prendere il controllo della Groenlandia "in un modo o nell'altro", scatenando una crisi diplomatica tra Washington e i suoi alleati europei.

Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha dichiarato domenica che Berlino aumenterà i suoi impegni nell'Artico, respingendo le minacce di Trump contro il territorio danese, ricco di minerali.

"La sicurezza nell'Artico sta diventando sempre più importante e fa parte dei nostri interessi comuni nella Nato", ha detto Wadephul in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri islandese a Reykjavik, alla vigilia di una visita a Washington.

"Se il presidente americano sta valutando quali minacce potrebbero provenire da navi o sottomarini russi o cinesi nella regione, possiamo ovviamente trovare insieme delle risposte", ha detto il responsabile della diplomazia di Berlino, "ma il futuro della Groenlandia deve essere deciso dal popolo groenlandese" e dalla Danimarca.

Wadephul ha avuto colloqui in Islanda prima di incontrare il segretario di Stato americano Marco Rubio a Washington lunedì, per affrontare le "sfide strategiche dell'estremo nord", secondo un comunicato del ministero degli Esteri tedesco.

Domenica Trump ha detto ai giornalisti a bordo dell'Air Force One che Washington avrebbe preso la Groenlandia "in un modo o nell'altro", avvertendo che Russia e Cina avrebbero "preso il controllo" se gli Stati Uniti non avessero agito.

"Se non prendiamo la Groenlandia, lo faranno la Russia o la Cina, e non lascerò che ciò accada", ha detto il presidente Usa, nonostante nessuno dei due Paesi rivendichi l'isola.

Trump ha deriso le forze di sicurezza della Groenlandia, dicendo che la difesa locale consta di "due slitte trainate da cani", mentre Russia e Cina hanno "cacciatorpediniere e sottomarini dappertutto".

Per la Casa Bianca il controllo della Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, che hanno una base militare sull'isola dalla Seconda guerra mondiale.

Copenaghen: "Momento decisivo" per la Groenlandia

La prima ministra danese, Mette Frederiksen, ha dichiarato domenica che il suo Paese si trova ad affrontare un "momento decisivo" nel confronto diplomatico con gli Stati Uniti sulla Groenlandia.

"C'è un conflitto sulla Groenlandia. Questo è un momento decisivo", ha detto Frederiksen in un dibattito con i leader politici danesi in vista degli incontri di lunedì a Washington.

La premier ha scritto su Facebook che la Danimarca è "pronta a difendere i nostri valori - ovunque si trovi - anche nell'Artico. Crediamo nel diritto internazionale e nel diritto dei popoli all'autodeterminazione".

La settimana scorsa Frederiksen aveva avvertito che qualsiasi mossa degli Stati Uniti per prendere la Groenlandia con la forza avrebbe distrutto 80 anni di legami di sicurezza transatlantici.

Anche il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha condannato la "retorica minacciosa" degli Stati Uniti dopo le ultime dichiarazioni di Trump.

"La Svezia, i Paesi nordici, gli Stati baltici e diversi grandi Paesi europei sono al fianco dei nostri amici danesi", ha dichiarato a una conferenza sulla difesa a Salen, alla quale ha partecipato il comandante supremo alleato della NATO.

Kristersson ha detto che un'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti sarebbe "una violazione del diritto internazionale e rischia di incoraggiare altri Paesi ad agire esattamente nello stesso modo".

I leader di sette Paesi europei - tra cui Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia - hanno firmato martedì una lettera in cui affermano che spetta "solo" alla Danimarca e alla Groenlandia decidere il futuro del territorio.

Nessuna minaccia immediata" in un contesto di crescente importanza

Il comandante supremo delle forze alleate della Nato, generale Alexus Grynkewich, ha dichiarato che i membri dell'alleanza stanno discutendo lo status della Groenlandia.

Sebbene non vi sia "alcuna minaccia immediata" per il territorio dell'Alleanza, l**'importanza strategica dell'Artico sta crescendo rapidamente, ha detto Grynkewich** secondo cui i colloqui sulla Groenlandia sono in corso al Consiglio Nord Atlantico di Bruxelles.

Grynkewich ha aggiunto che navi russe e cinesi sono state viste pattugliare insieme la costa settentrionale della Russia e vicino all'Alaska e al Canada, lavorando per ottenere un maggiore accesso all'Artico grazie al ritiro dei ghiacci causato dal riscaldamento globale.

Colonia danese fino al 1953, la Groenlandia ha ottenuto una semi-autonomia nel 1979 e parte della popolazione e delle forze politiche locali chiedono l'indipedenza da Copenaghen.

I sondaggi indicano che la popolazione groenlandese è fortemente contraria a un'acquisizione da parte di Washington. La stragrande maggioranza dei partiti politici ha parimenti rifiutato l'idea e insiste sul fatto che i 57mila groenlandesi devono decidere del proprio futuro.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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