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La Groenlandia e la Nato si impegnano a rafforzare la sicurezza dell'Artico dopo le minacce di annessione di Trump

Forze militari danesi partecipano a un'esercitazione nel Mar Glaciale Artico a Nuuk, il 15 settembre 2025
Forze militari danesi partecipano a un'esercitazione nel Mar Glaciale Artico a Nuuk, il 15 settembre 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il
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Trump ha insistito sulla necessità di riportare la Groenlandia sotto il controllo degli Stati Uniti, sostenendo che il territorio autonomo danese è fondamentale per la sicurezza nazionale

La Nato e il governo della Groenlandia hanno dichiarato lunedì che intendono lavorare per rafforzare la difesa del territorio autonomo danese, sperando di dissuadere il presidente statunitense Donald Trump dal tentare di annettere l'isola.

Domenica il capo di Stato di Washington ha ulteriormente alimentato le tensioni affermando che il suo Paese prenderà il territorio "in un modo o nell'altro" e ha ironizzato sulle difese dell'isola, dicendo che si limiterebbero a "due slitte trainate da cani".

Trump deride le forze di difesa della Groenlandia

Di fronte alla prospettiva di un'annessione con la forza, il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha riposto le sue speranze nell'alleanza militare Nato: "La nostra sicurezza e la nostra difesa appartengono all'Alleanza atlantica. Questa è una linea fondamentale e ferma", ha dichiarato Nielsen in un post sui social media.

Il suo governo "lavorerà quindi per garantire che lo sviluppo della difesa in Groenlandia e nelle zone limitrofe avvenga in stretta collaborazione con la Nato, in cooperazione con i nostri alleati, compresi gli Stati Uniti, e con la Danimarca", ha aggiunto.

L'isola di Qoornoq, vicino a Nuuk, il 17 febbraio 2025
L'isola di Qoornoq, vicino a Nuuk, il 17 febbraio 2025 AP Photo

Il capo della Nato, Mark Rutte, ha dichiarato lunedì che l'alleanza sta lavorando sui "prossimi passi" per rafforzare la sicurezza nell'Artico. Alcuni Paesi membri starebbero già ventilando idee, tra cui l'eventuale lancio di una nuova missione nella regione.

Le discussioni sono però in fase embrionale e per ora non ci sono proposte concrete sul tavolo. Trump ha insistito sulla necessità di portare la Groenlandia sotto il controllo degli Stati Uniti, sostenendo che il territorio autonomo danese è fondamentale per la sicurezza nazionale.

La Danimarca: "Se verrà attaccata la Groenlandia, sarà la fine della Nato"

La prima ministra danese Mette Frederiksen ha avvertito però che se Washington dovesse procedere con un attacco armato alla Groenlandia, sarebbe la fine della Nato.

Il segretario generale della Nato Mark Rutte
Il segretario generale della Nato Mark Rutte AP Photo

Nel tentativo di placare Washington, Copenaghen ha investito molto nella sicurezza della regione, stanziando circa 90 miliardi di corone (11 miliardi di euro) nel 2025. La Groenlandia, che ospita circa 57mila persone, è vasta e possiede notevoli risorse minerarie, la maggior parte delle quali non ancora sfruttata, ed è situata una posizione strategica.

Dalla Seconda Guerra Mondiale e durante la Guerra Fredda, l'isola ha ospitato diverse basi militari statunitensi, ma solo una è rimasta attiva oggi. Secondo Rutte, la Danimarca non avrebbe problemi ad aumentare la presenza militare statunitense sull'isola. In base a un trattato del 1951, aggiornato nel 2004, gli Stati Uniti potrebbero semplicemente notificare alla Danimarca l'intenzione di inviare altre truppe.

Copenaghen lavora anche sul fronte diplomatico

La Danimarca sta lavorando anche sul fronte diplomatico: questa settimana è previsto un incontro tra i rappresentanti danesi e groenlandesi e il segretario di Stato americano Marco Rubio. Secondo quanto riportato dai media statunitensi e danesi, l'incontro dovrebbe svolgersi mercoledì a Washington.

Lunedì il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha postato una foto dell'incontro con la sua omologa groenlandese Vivian Motzfeldt. Secondo quanto riferito, la Danimarca vuole presentare un fronte unito con i leader del territorio autonomo prima dell'incontro con i rappresentanti statunitensi.

La scorsa settimana i media danesi hanno riferito di una videoconferenza tesa tra i legislatori danesi e le loro controparti groenlandesi su come negoziare con Washington. Il governo di Nuuk ha affermato di "non poter accettare in nessuna circostanza" un'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti.

Case coperte di neve sulla costa di un'insenatura di Nuuk, il 7 marzo 2025
Case coperte di neve sulla costa di un'insenatura di Nuuk, il 7 marzo 2025 AP Photo

Colonia danese fino al 1953, la Groenlandia ha ottenuto il diritto di patria 26 anni dopo e sta valutando la possibilità di sciogliere i legami con la Danimarca. Ma i sondaggi mostrano che la popolazione groenlandese è fortemente contraria a un'acquisizione da parte degli Stati Uniti.

La visita di nove membri del Congresso americano a Copenaghen

"Siamo stati una colonia per tanti anni. Non siamo pronti a essere colonizzati di nuovo", ha dichiarato nel fine settimana il pescatore Julius Nielsen all'agenzia di stampa AFP.

Lunedì è emerso che una delegazione bipartisan del Congresso degli Stati Uniti si recherà a Copenaghen nel tentativo di dimostrare l'unità tra Stati Uniti e Danimarca.

Il senatore Chris Coons guiderà il viaggio di almeno nove membri del Congresso: il gruppo sarà nella capitale europea venerdì e sabato, secondo quanto riferito da un assistente del Congresso informato sulla questione.

Risorse addizionali per questo articolo • AP, AFP

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