Terre rare: l'Europa è già in ritardo nella corsa? Che prezzo dovrebbe pagare per colmare il divario? Partecipa al nostro sondaggio e condividi la tua opinione
Quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha manifestato interesse ad acquisire la Groenlandia “in un modo o nell’altro”, la proposta è stata ampiamente contestata. Ma ha messo in evidenza la crescente importanza strategica del territorio artico.
La Groenlandia dispone di grandi giacimenti di terre rare. Sono essenziali per la transizione dell’Europa verso l’energia verde e la tecnologia digitale, perché vengono utilizzate in prodotti come turbine eoliche, auto elettriche, smartphone e sistemi di difesa.
L’Ue dipende dalle importazioni per quasi tutto l’approvvigionamento di terre rare, mentre la Cina domina la produzione mondiale.
Con l’intensificarsi della competizione per le materie prime critiche e la crescente politicizzazione delle catene di approvvigionamento, ci chiediamo: l’Europa è già in ritardo nella corsa alle terre rare e quale prezzo dovrebbe pagare per recuperare? Partecipa al nostro sondaggio e condividi la tua opinione.
Il nostro sondaggio è anonimo e richiede pochi secondi. Condivideremo i risultati nei nostri video, articoli e newsletter. Le tue risposte ci aiuteranno a orientare il nostro lavoro mentre analizziamo come l’Europa intende avanzare nella corsa globale alle terre rare.