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Gli Stati Uniti sequestrano una petroliera battente bandiera russa nell'Atlantico settentrionale

La petroliera Evana attraccata al porto di El Palito a Puerto Cabello, 21 dicembre 2025
La petroliera Evana attraccata al porto di El Palito a Puerto Cabello, 21 dicembre 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Fonti statunitensi hanno confermato il sequestro della nave Marinera, in precedenza nota come Bella 1 nell'Atlantico settentrionale. Una seconda petroliera è stata intercettata nel Mar dei Caraibi

Gli Stati Uniti hanno effettuato, mercoledì 7 gennaio, un'operazione militare che ha portato al sequestro di una petroliera battente bandiere russa nell'Atlantico settentrionale.

Si tratta della nave "Marinera", in precedenza nota come "Bella 1". A confermarlo è stato un funzionario statunitense all'emittente Cbs News, poi lo hanno fatto le autorità di Stati Uniti e Regno Unito.

L'esercito Usa ha annunciato poi, sempre mercoledì, il sequestro di una seconda nave soggetta a sanzioni, questa volta nel Mar dei Caraibi.

Il Ministero della Difesa britannico ha confermato l'operazione e la partecipazione indiretta del Regno Unito, indicando l'impiego della nave Tideforce e dell'aviazione nazionale, ha riportato il Guardian.

"Le forze armate britanniche hanno fornito supporto operativo pre-pianificato, compresa la base, alle risorse militari statunitensi che hanno intercettato la Bella 1 nello spazio tra Regno Unito, Islanda e Groenlandia, a seguito di una richiesta di assistenza da parte degli Stati Uniti".

La nave farebbe parte della "flotta ombra" che trasporta petrolio eludendo le sanzioni

Secondo le autorità americane l'imbarcazione avrebbe "violato le sanzioni statunitensi", e per questo è stata "sequestrata in base a un mandato emesso da un tribunale federale statunitense".

La petroliera, che era priva di carico, era ormai da settimane nel mirino dell'esercito di Washington. A dicembre c'era stato già un tentativo di abbordaggio non andato a buon fine da parte della Guardia Costiera statunitense: la nave farebbe parte della "flotta ombra" che trasporta petrolio tra Paesi come Venezuela, Russia e Iran, eludendo i blocchi imposti dagli stessi Usa.

I dati di tracciamento di MarineTraffic hanno mostrato che la petroliera si stava avvicinando alla zona economica esclusiva dell'Islanda nella mattinata di mercoledì. La Russia ha inviato "un sottomarino e altri mezzi navali" per scortare la petroliera, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi senza nome.

Secondo Cbs News, due funzionari statunitensi hanno confermato il tentativo della Russia di difendere l'imbarcazione. Martedì, il ministero degli Esteri di Mosca aveva dichiarato di "seguire con preoccupazione" l'inseguimento della petroliera da parte degli Stati Uniti. Ai media russi era stato anche indicato che la nave stava navigando sotto bandiera russa e che era ormai lontana dalle coste statunitensi.

La Russia: "Sulla petroliera attenzioni sproporzionate da parte di Stati Uniti e Nato"

Il Ministero degli Esteri russo ha affermato che la nave si trovava in acque internazionali e che opera in conformità con il diritto marittimo internazionale. Ha inoltre invitato i Paesi occidentali a rispettare il diritto dell'imbarcazione alla libertà di navigazione, e ha criticato con forza l’uso della forza da parte delle autorità americane.

"Per ragioni che non ci sono chiare, la nave russa sta ricevendo grande attenzione da parte delle forze armate degli Stati Uniti e della Nato, attenzione che è chiaramente sproporzionata rispetto al suo status pacifico", ha aggiunto il ministero.

Proprio dopo l'avvio dell'inseguimento da parte della Guardia Costiera statunitense, la nave ha cambiato la registrazione, passando appunto sotto bandiera russa (da quella della Guyana), nonché il nome, assumendo quello di Marinera. Lo stesso equipaggio avrebbe dipinto una bandiera russa sullo scafo nei giorni scorsi.

Si tratta degli ultimi sviluppi dopo il giro di vite del presidente americano Donald Trump sulle petroliere sanzionate che vanno e vengono dal Venezuela. La nave era stata sottoposta a sanzioni statunitensi dal 2024 per presunti legami con l'Iran e il gruppo libanese Hezbollah.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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