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Paesi arabi e islamici criticano le affermazioni dell'ambasciatore statunitense in Israele

Ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee
Ambasciatore degli Stati Uniti in Israele Mike Huckabee Diritti d'autore  AP Photo/Ohad Zwigenberg
Diritti d'autore AP Photo/Ohad Zwigenberg
Di Mohamed Elashi
Pubblicato il
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La tensione in Medio Oriente è aumentata dopo che l'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha suggerito che Israele potrebbe controllare i territori arabi, suscitando una forte condanna da parte dei Paesi arabi e islamici e delle organizzazioni regionali

Una coalizione di 14 Paesi arabi e islamici, insieme al Consiglio di Cooperazione del Golfo, all'Organizzazione della Cooperazione Islamica (Oic) e alla Lega Araba, ha condannato i commenti dell'ambasciatore statunitense Mike Huckabee che suggerisce che Israele potrebbe controllare i territori arabi.

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I Paesi hanno dichiarato che le affermazioni sono state avventate, infiammando le tensioni e minando gli sforzi di pace nella regione.

Dichiarazione congiunta e condanna

I ministeri degli Esteri di Qatar, Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Bahrein, Libano, Siria e Palestina hanno rilasciato una dichiarazione congiunta insieme a Ccg, Lega Araba e Oic.

Hanno espresso profonda preoccupazione per le dichiarazioni di Huckabee, affermando che minacciano la sicurezza regionale e violano il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.

I ministri degli Esteri egiziano, saudita, giordano e bahreinita e il segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit a un comitato ministeriale su Gaza, Amman, Giordania, 1 giugno 2025.
I ministri degli Esteri egiziano, saudita, giordano e bahreinita e il Segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit durante un comitato ministeriale su Gaza, Amman, Giordania, 1 giugno 2025. AP Photo/Raad Adayleh

La dichiarazione ha sottolineato che Israele non ha alcuna sovranità sui territori palestinesi occupati o su altre terre arabe.

I Paesi hanno chiesto la fine dei piani di annessione e dell'espansione degli insediamenti e hanno ribadito il sostegno al diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e alla creazione di uno Stato indipendente lungo i confini del 1967.

Le osservazioni di Huckabee e l'impatto regionale

I commenti di Huckabee sono arrivati durante un'intervista in cui ha suggerito che sarebbe accettabile per Israele prendere il controllo di terre rivendicate dagli Stati arabi, compresa la Cisgiordania.

I Paesi hanno avvertito che le osservazioni potrebbero aggravare le tensioni in una regione già instabile e minare gli sforzi verso una soluzione a due Stati. Diversi Stati hanno invitato gli Stati Uniti a chiarire la propria posizione ufficiale e a riaffermare il proprio impegno nei confronti del diritto internazionale.

Impegno diplomatico

Separatamente, il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, ha parlato per telefono con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha scritto la Qatar News Agency su X.

I due hanno discusso degli sforzi per smorzare le tensioni e sostenere il proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. La telefonata sottolinea l'impegno diplomatico in corso in mezzo a tensioni più ampie in Medio Oriente.

L'incidente si inserisce nel contesto delle dispute in corso sulle politiche israeliane in Cisgiordania e a Gaza e dello stallo dei negoziati di pace. I leader regionali hanno avvertito che le osservazioni che legittimano il controllo sulle terre arabe non fanno altro che infiammare la violenza e rendere la pace più difficile da raggiungere.

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