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Gaza: l'Idf nega l'uccisione di civili nell'attacco alla scuola, Netanyahu parlerà al Congresso Usa

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Di Michela Morsa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Medici e funzionari palestinesi hanno dichiarato che il bombardamento di mercoledì ha provocato almeno 33 morti, tra cui diverse donne e bambini, ma Israele dice di aver colpito solo combattenti di Hamas. Almeno 15 morti nel centro della Striscia e 3 a Jenin, in Cisgiordania, negli attacchi notturni

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Mentre dal tavolo dei negoziati non arriva alcun segno di progresso negli sforzi per raggiungere un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, Israele continua la sua operazione militare, soprattutto nel sud e nel centro dell'enclave palestinese.

Durante la notte le Forze di difesa israeliane hanno bombardato Rafah per coprire le incursioni dei carri armati verso il centro e l'ovest della città meridionale della Striscia. Secondo quanto riportato da Reuters, che ha ascoltato le testimonianze dei residenti, si sono svolti anche feroci scontri a fuoco tra le truppe israeliane e i combattenti di Hamas.

“Penso che le forze di occupazione stiano cercando di raggiungere la zona della spiaggia, le incursioni e i bombardamenti della notte sono stati tattici, sono entrati sotto il fuoco pesante prima di ritirarsi”, ha detto un uomo palestinese alla Reuters. "Alcune persone sono rimaste ferite mentre erano intrappolate nelle loro case. Sono state evacuate questa mattina”, ha aggiunto.

Operazioni dell'esercito israeliano nel centro della Striscia

Le truppe israeliane hanno operato anche all'interno del campo di al Bureij, nel centro della Striscia, e hanno bombardato pesantemente altri due campi e la vicina Deir al Balah. Secondo i medici ci sono almeno 15 morti.

Da parte sua l'Idf ha dichiarato di aver ucciso "decine di agenti terroristici nel corso di un'operazione in corso a Buriej est e Deir al-Balah est" e di aver colpito anche il capo di una cellula di Hamas che lanciava razzi sempre dalla zona centrale della Striscia. Ha aggiunto di aver “localizzato i tunnel e demolito le infrastrutture utilizzate dai gruppi terroristici nell'area”.

Nell'ultimo giorno sono stati uccisi almeno 68 palestinesi e 235 sono rimasti feriti, secondo quanto riportato nelle prime ore di venerdì dal ministero della Sanità di Gaza.

Benjamin Netanyahu "presenterà la verità" sulla guerra al Congresso Usa

Giovedì i leader repubblicani e democratici del Congresso statunitense hanno annunciato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu parlerà a una riunione congiunta del Congresso il prossimo 24 luglio, durante una visita a Washington. Il leader israeliano, si legge nel comunicato, è stato invitato per esporre “la visione del governo israeliano per difendere la democrazia, combattere il terrore e stabilire una pace giusta e duratura nella regione”.

Si prevede che il discorso sarà molto controverso e genererà diversi malumori, date anche solo le tensioni delle ultime settimane tra Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che di recente è stato molto più critico nei confronti delle tattiche militari del suo alleato, ha impedito la spedizione di alcune bombe e sta facendo forti pressioni perché si raggiunga una tregua. Il leader israeliano ha già detto che "presenterà la verità" sulla guerra contro Hamas.

Probabilmente la sua apparizione sarà accolta da proteste sia all'interno del Campidoglio da parte dei legislatori che all'esterno da parte dei manifestanti pro-palestinesi. Il senatore indipendente Bernie Sanders, che in passato ha corso nelle primarie democratiche per la presidenza, ha già annunciato che non parteciperà alla riunione perché Netanyahu è "un criminale di guerra".

Israele nega l'uccisione di civili nel bombardamento della scuola dell'Onu

Gli Stati Uniti hanno chiesto intanto a Israele di essere trasparente in merito all'attacco di mercoledì contro una scuola delle Nazioni Unite nel centro della Striscia, dove si stima fossero rifugiati fino a seimila sfollati. Medici e funzionari palestinesi hanno dichiarato che il bombardamento ha ucciso almeno 33 persone, tra cui tre donne e nove bambini, e provocato decine di feriti. Ma Israele afferma di non essere a conoscenza di vittime civili.

L'Idf sostiene di aver effettuato un attacco di precisione contro la struttura dell'Unrwa per colpire “venti o trenta” combattenti di Hamas e della Jihad islamica che hanno preso parte all'attacco del 7 ottobre contro Israele e che stavano pianificando ulteriori attacchi contro gli israeliani.

Hamas ha negato che i suoi militanti abbiano operato dalla scuola. Il capo dell'Unrwa, Philippe Lazzarini, ha definito l'attacco una “palese violazione del diritto umanitario internazionale” e ha chiesto che i responsabili siano chiamati a risponderne.

Tre morti anche in Cisgiordania

Giovedì le forze israeliane hanno eseguito l'ennesimo raid anche nella Cisgiordania occupata, uccidendo tre palestinesi e ferendone almeno tredici nella città di Jenin. La Mezzaluna rossa palestinese ha dichiarato che le sue squadre sono state colpite mentre recuperavano alcuni dei morti.

L'Agenzia delle Nazioni Unite per gli affari umanitari ha riportato che in Cisgiordania, solo tra il 7 ottobre e il 3 giugno, soldati e coloni israeliani hanno ucciso 508 palestinesi, tra cui 124 bambini. Le persone arrestate sono migliaia.

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