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Messico,via alle elezioni più grandi nella storia del Paese: candidato ucciso a poche ore dal voto

Elettori alle urne per le elezioni generali in Messico, 2/06/2024
Elettori alle urne per le elezioni generali in Messico, 2/06/2024 Diritti d'autore Matias Delacroix/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Matias Delacroix/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
Di Ilaria Cicinelli
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Si sono aperte le urne domenica in Messico, dove un candidato alle amministrative è stato ucciso a poche ore dal voto. Più di duecento seggi in varie regioni non hanno aperto per problemi di sicurezza

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Si sono aperte nel sangue le elezioni generali in Messico, dove un candidato alle amministrative è stato ucciso a poche ore dall'apertura delle urne. Israel Delgado, 35 anni, è stato assassinato a colpi di arma da fuoco sabato sera vicino a casa sua. Aspirava a un incarico nel consiglio comunale di Cutzeo, nello stato di Michoacan.

È solo l'ultimo omicidio di una lunga serie dall'apertura della campagna elettorale, nel corso della quale sono stati uccisi almeno 25 politici.

Almeno 222 seggi, di cui 108 in Chiapas, non apriranno per problemi di sicurezza, con ripercussioni su circa 120mila elettori. In particolare la Regione meridionale al confine con il Guatemala ha sospeso le votazioni nei comuni di Chicomuselo e Pantelhó, per via delle violenze culminate venerdì nell'incendio dei plichi elettorali. In Michoacan, invece, sono 84 i seggi rimasti chiusi per via della violenza legata alle bande criminali.

Circa 27mila tra soldati e membri della Guardia nazionale sono stati schierati per garantire la sicurezza.

Le più grandi elezioni del Messico: 20mila nuovi rappresentanti

Nelle più grandi elezioni mai organizzate nella storia del Messico sono 98 milioni i cittadini chiamati a votare, per eleggere 629 incaricati federali tra cui il presidente della Repubblica, il sindaco di Città del Messico e i governatori degli stati di Guanajuato, Jalisco, Morelos, Puebla, Tabasco, Veracruz e Yucatan. Si vota anche per eleggere il nuovo Congresso e i consigli locali, per un totale di oltre 20.700 cariche. Sono circa 170mila i seggi elettorali in tutto il Paese.

Sono due donne le candidate favorite alla presidenza, per la prima volta. Una è l'ex sindaca di Città del Messico Claudia Sheinbaum, del Movimento di rigenerazione nazionale (Morena), proiettata al 49 per cento. L'altra è Xochitl Gálvez, ex senatrice di centrodestra del Partito azione nazionale, imprenditrice nativa di origine Otomi, che i sondaggi danno al 32 per cento.

Entrambe le candidate si sono già recate ai rispettivi seggi da dove hanno invitato gli elettori a recarsi alle urne "senza paura". "Andate a votare senza timore. Sappiamo già che in alcune zone del Chiapas non verranno installati i seggi e mi dispiace molto", ha detto ai media Gálvez. "I cittadini non devono avere paura", ha dichiarato Sheinbaum, lanciando un appello analogo.

Secondo i sondaggi tra le priorità che gli elettori vorrebbero vedere nell'agenda del nuovo parlamento ci sono la sicurezza, la corruzione e i programmi sociali. L'influenza del presidente uscente Andres Manuel Lopez Obrador, tra i più popolari nella storia del Messico, con un tasso di gradimento rimasto sempre tra il 61 e l'80 per cento, potrebbe essere decisivo per la vittoria del Morena, che punta a espandere la maggioranza in parlamento.

I primi risultati arriveranno domenica in tarda serata (nelle prime ore di lunedì in Italia). Per l'esito finale si dovrà attendere tra il 5 e l'8 giugno.

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