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Taiwan, giura nuovo presidente Lai: "Indipendenza vicolo cieco" avverte la Cina

Il nuovo presidente di Taiwan, William Lai, 64 anni, ha prestato giuramento lunedì a Taipei
Il nuovo presidente di Taiwan, William Lai, 64 anni, ha prestato giuramento lunedì a Taipei Diritti d'autore Chiang Ying-ying/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
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Di Gabriele Barbati
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Ha giurato il nuovo presidente di Taiwan, William Lai. "La Cina proverà sempre ad annetterci", ha detto all'insediamento. Lai cercherà di mantenere lo status quo dell'autonomia, rafforzando la difesa. "Indipendenza vicolo cieco", avverte la Cina in risposta e sanziona tre aziende Usa di armi

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Il nuovo presidente di Taiwan, Lai Ching-te (conosciuto anche come William Lai), ha giurato per il suo incarico lunedì avvertendo che "il tentativo della Cina di annettere" l'isola "non scomparirà".

"Non dobbiamo farci illusioni”, ha detto Lai nel suo discorso di insediamento a Taipei, la capitale dell'isola che si governa autonomamente da quasi 75 anni, "poiché la Cina non ha ancora rinunciato all'uso della forza per invadere Taiwan, anche se accettassimo pienamente la sua proposta e rinunciassimo alla nostra sovranità”.

Lai è il leader del Partito progressista democratico (Dpp) che ha vinto le elezioni presidenziali del 13 gennaio scorso assieme a Hsiao Bi-khim, ora vicepresidente. 

Migliaia di persone si sono radunate davanti al palazzo presidenziale assistendo su maxi schermi alla cerimonia di giuramento (a cui partecipavano delegazioni delle dodici nazioni che mantengono relazioni diplomatiche con la Repubblica di Cina, il nome ufficiale di Taiwan, oltre che da politici statunitensi, asiatici e di vari Stati europei), seguita da una parata militare e da varie esibizioni.

Chi è il nuovo presidente William Lai e che piani ha per Taiwan

Lai, 64 anni, subentra a Tsai Ing-wen di cui è stato vice nell'ultimo mandato, affrontando la pandemia di Covid-19 e le crescenti minacce militari della Cina.

Il nuovo presidente ha promesso di continuare la linea del mantenimento dello status quo con la Repubblica popolare cinese, un cambiamento rispetto ai suoi inizi politici indipendentisti, rafforzando al contempo le difese militari dell'isola e le relazioni diplomatiche con altri Paesi dell'area che si sentono minacciati da Pechino, come Filippine, Giappone e Corea del Sud.

"Auspico che Pechino scelga il dialogo invece dello scontro, lo scambio invece del contenimento", ha detto Lai.

Dovrebbero proseguire anche le politiche progressiste in corso, favorite da un'economia forte negli ultimi anni, tra cui l'assistenza sanitaria universale, il sostegno all'istruzione superiore e il supporto alle minoranze, come quella Lgbt+. Taiwan è stato il primo luogo in Asia a riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Come la Cina di Xi Jinping considera Taiwan

L'indipendenza di Taiwan è "un vicolo cieco": la risposta alle dichiarazioni di William Lai è arrivata a stretto giro da parte del portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin.

"Non importa sotto quale forma o bandiera, il perseguimento dell'indipendenza e della secessione di Taiwan è destinato a fallire", ha commentato il portavoce.

La Cina rivendica Taiwan come una provincia cinese sin dal 1949, quando il governo nazionalista al potere fino alla rivoluzione maoista si rifugiò nell'isola a largo delle coste sud-orientali del Paese.

Da un decennio a questa parte, con la leadership a Pechino di Xi Jinping, le tensioni e le manovre militari cinesi nello Stretto di Taiwan si sono incrementate. La Repubblica popolare cinese continua a imporre a tutte le proprie controparti commerciali di riconoscere il "principio di una sola Cina"

A seguire l'insediamento di Lai, la Cina ha imposto sanzioni contro tre società statunitensi che vendono armi a Taiwan. Si tratta di General Atomics Aeronautical Systems, General Dynamics Land Systems e di Boeing Defence, Space & Security che sono ora bandite da qualsiasi compravendita in Cina, ha riferito l'agenzia statale Nuova Cina (Xinhua).

Taiwan è il fulcro del contenimento Usa della Cina in Estremo Oriente

Gli stessi Stati Uniti non riconoscono ufficialmente Taiwan, per quanto sulla base di una legge federale siano tenuti a difendere l'isola in caso di attacco cinese. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken si è congratulato lunedì con Lai per il suo insediamento.

“Siamo ansiosi di lavorare con il presidente e con tutto lo spettro politico di Taiwan per promuovere i nostri interessi e valori comuni, approfondire le nostre relazioni non ufficiali di lunga data e mantenere la pace e la stabilità attraverso lo Stretto di Taiwan”, ha dichiarato Blinken in un comunicato.

La difesa di Taiwan da parte degli Usa rientra in una cerchia di alleanze statunitensi in Estremo Oriente, per confinare la crescente potenza militare cinese, che parte dalle basi della marina in Corea del Sud e Giappone e si fonda su regolari pattugliamenti della flotta pacifica e di droni nel Mare cinese meridionale.

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